Guida Galattica per gli Articolisti

In generale

  • Prevedete due o più paragrafi tenendo conto delle indicazioni sulla leggibilità (in basso). 

  • Scrivete paragrafi brevi, con al massimo 150 parole. Se più lunghi andate a capo. Ci sono due modi di andare a capo: 1) premendo INVIO create un nuovo paragrafo con uno spazio aggiuntivo tra i due capoversi. 2) premendo SHIFT+INVIO non verranno aggiunti spazi extra e il paragrafo non si spezza, rimane lo stesso ma si crea un’interruzione nella lettura. Per spezzare all’interno dello stesso paragrafo, usate questa seconda opzione. (ho usato SHIFT+INVIO così sono rimasta al livello del punto precedente. Usando solo INVIO sarebbe apparso un pallino creando un punto successivo dell’elenco). 

  • Impostate “titolo 2” per il titolo in apertura del paragrafo e per gli altri titoli paragrafo. 

  • Impostate la categoria giusta per ogni articolo. UNA SOLA. NON usare le categorie hashtagventenni, Editoriale e Blog.

  • Quando si citano nomi di storie, testate o serie usare il corsivo. 

  • Se si parla di “PK” come testata o saga e non come personaggio metterlo in corsivo e non scrivere mai “Pikappa” a meno che non si stia parlando della terza serie reboot, da tutti meglio conosciuta come “Frittole”.

  • Inserite i tag, ovvero parole attinenti col contenuto dell’articolo, nello spazio a destra. Non più di 4-5.

  • Inserite la vostra firma in ogni articolo alla fine di esso e in corsivo. Dopo andate a capo e chiudere coi copyright delle immagini (es. Immagini © Disney – Panini Comics oppure Immagini © Disney) e, eventualmente, le fonti.

  • Quando andate a scrivere un articolo tenete bene a mente l’oggetto, cosa volete esprimere e la conclusione che volete dargli. Il lettore è un soggetto terzo, approcciandosi deve capire cosa state dicendo, non date per scontato che faccia gli stessi ragionamenti che fate voi e che cose ovvie per voi lo siano anche per lui. Considerate che il lettore medio sa cose generiche sui personaggi (esempio Paperino è lo zio di Qui, Quo, Qua) ma non è detto che sappia cose su personaggi meno famosi che compaiono poco (es. zio Sfrizzo).

  • Fatevi delle domande quando scrivete un articolo. Che informazioni vorreste trovare leggendo un articolo come quello che state scrivendo?

  • Evitate come la peste regionalismi, forme dialettali malamente adattate o neologismi. Parlate chiaro, in un italiano masticato nazionalmente. Per quanto amiamo il dialetto, forme o modi di dire regionali quando non sono necessarie vanno evitate.

  • Prediligete frasi corte e forme attive. Parsimonia con le coordinate ed limitate le subordinate. Variate solo se necessario, altrimenti la lettura diventa difficoltosa.

  • INSERITE LA PAROLA CHIAVE più volte nel testo. Studiate stratagemmi, quello che volete, ma non può comparire solo 2 volte. Parola chiave: quella che secondo voi la gente dovrebbe cercare su Google per arrivare al vostro articolo. 

  • Ragionate sul fatto che stiamo parlando di articoli scritti e non di un dialogo, evitate espressioni parlate o informali.

  • IMPORTANTE: citare SEMPRE le eventuali fonti.

  • Tutto lo scritto deve essere nel CARATTERE STANDARD DI SISTEMA. Se vi scordate alla fine evidenziate tutto il testo e lo selezionate. Il corpo del testo va impostato su Paragrafo, dimensione 12 pt

  • La è maiuscola si scrive È, non E’. Per farla premete Alt+0200 sulla tastiera del vostro PC, oppure potete aprire il menù “inserisci” di WordPress, poi scegliete “Caratteri speciali” e si aprirà una griglia da cui selezionare la È. Trovate anche il simbolo del copyright e altre cose che potrebbero servirvi.

  • La d eufonica si usa solo quando la vocale è la stessa. “Giovanni e Andrea” ok “Giovanni ed Andrea” sbagliato “Giovanni ed Elena” ok “Giovanni e Elena” sbagliato La stessa cosa vale per la preposizione “a” (a Imola, ad Alessandria). Fa eccezione “ad esempio” che va bene perché di uso comune.

  • Perché ha l’accento chiuso (e tutti gli altri che finiscono in -ché). Il verbo è e cioè hanno invece l’accento aperto.

Titoli

  • Usare titoli brevi e possibilmente d’impatto.

  • NO titoli troppo lunghi. (Controllare con l’analisi SEO). Se l’analisi SEO vi dà problemi eliminate pure il nome del sito dal titolo SEO.

  • Titolo SEO: controllate che la lunghezza sia giusta: anche in questo caso la riga diventerà verde quando il titolo avrà la lunghezza giusta. Se il titolo è troppo lungo, comparirà troncato dai tre puntini. E non è bello, è terribile. Se il titolo è lungo, potete eliminare il nome del sito e il separatore. Così, invece di comparire “Il primo amore di Pippo | Ventenni Paper…” uscirà “Il primo amore di Pippo” che va bene.

SEO

  • Attenetevi quanto più possibile ai parametri SEO, li trovate nel semaforino di sotto che vi indica pure cosa correggere.

  • Impostate la parola chiave per il SEO (ovvero il Search Engine Optimizator, cioè i criteri che consentiranno all’articolo di apparire più in alto fra i risultati dei motori di ricerca).
    La parola chiave SEO dev’essere una (a volte anche due, tipo “Numero Uno”, “Topolino detective”) e attinente all’articolo. Dev’essere la parola che secondo voi se cercata su Google dovrebbe portare al vostro articolo.
    INSERITE LA PAROLA CHIAVE più volte nel testo. Studiate stratagemmi, quello che volete, ma non può comparire solo 2 volte.

  • Inserire riassunto nella sezione SEO cancellando lo snippet.

  • Esiste lo snippet in basso, che dà informazioni importanti sul contenuto dell’articolo al lettore interessato. DEVE CONTENERE LA PAROLA CHIAVE

  • Scrivete un breve riassunto nel campo “meta descrizione” dello snippet SEO che sarà quello che comparirà come riassunto sotto il titolo quando l’articolo compare come risultato sui motori di ricerca. Ovviamente la meta descrizione deve contenere la parola chiave. La riga diventerà verde quando il testo avrà la lunghezza giusta. Se il testo è più lungo, l’anteprima sul motore di ricerca sarà troncata con i tre puntini e non è bello.

  • Possibilmente scrivete direttamente su WordPress. Questo ci aiuta a sapere su cosa state lavorando e aiuta voi ad abituarvi a soddisfare le richieste della SEO.
    Sul semaforo della leggibilità invece possiamo tenerci più larghi. Il plugin Yoast è tarato sull’inglese, ergo potremmo aver scritto una cosa leggibilissima che secondo lui non va bene, o viceversa (una roba illeggibile che però ha il semaforo leggibilità verde). In generale, cercate di rendervi conto se quello che scrivete è scorrevole o no.
    Evitate periodi troppo spezzati ovvero con virgole e parentesi come se piovesse. La frase dev’essere fluida checché Yoast dica che avete fatto frasi troppo lunghe. Regolatevi.

Immagini

  • Inserite almeno due immagini nel testo, se avete problemi col caricamento fatecelo presente. 

  • IMPORTANTE: Le immagini devono essere posizionate al centro altrimenti ci saranno problemi di visualizzazione da mobile. Per farlo, selezionate l’immagine e centratela.

  • Inserite i due seguenti tag nelle immagini: “testo alternativo” o “tag alt” e “titolo”. Il tag alt è una descrizione alternativa di quello che si vede nell’immagine e DEVE contenere la parola chiave SEO, va bene anche solo quella.
    IMPORTANTE: L’ATTRIBUTO ALT va inserito sempre in tutte le immagini. Selezionate l’immagine, premete sulla matitina e inserite i tag dall’editor immagini che si aprirà.

  • Quando inserite le immagini scegliete “Dimensioni reali” e poi ridimensionatele posizionandovi in corrispondenza di un angolo dell’immagine. Non cambiate le dimensioni dall’editor immagini perché poi sgranano.

  • IMPORTANTE: Impostare l’immagine in evidenza (a destra) con relativi tag. Dev’essere rigorosamente rettangolare in formato 3/2, preferibilmente di dimensione 1500_1000 ma va bene qualunque dimensione da 450×350 in poi l’importante è che sia di formato 3/2. Larghezza minima 450, altezza minima 350 – FONDAMENTALE perché altrimenti quando condividiamo su FB l’anteprima viene piccola e l’articolo non lo leggerà nessuno.

  • L’immagine in evidenza è quella che compare nell’anteprima dell’articolo.