Imparare le lingue straniere con i fumetti Disney? Si può fare!

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Si sa: le lingue straniere sono da sempre, per noi italiani, un po’ come un “sassolino nella scarpa”. Quante volte ci capita di parlare con persone che avrebbero voluto imparare un’altra lingua, ma hanno trovato pochi stimoli? Questo problema è presente anche a scuola, e i docenti spesso si interrogano: come motivare, ed eventualmente appassionare, i propri alunni? Come far capire, in particolare ai principianti, che non si tratta solo di imparare le regole di grammatica o il lessico? Da queste domande parte l’idea di far studiare le lingue straniere anche tramite la lettura dei fumetti Disney. Ho portato avanti quindi, da docente, un piccolo esperimento, dando da leggere a una classe quattro storie in lingua tedesca per le vacanze estive, con protagonisti i nostri Paperi e Topi preferiti: è stata sicuramente un’esperienza alquanto particolare!

La redazione ne approfitta per ringraziare gli alunni della 4^CRIM dell’Istituto d’Istruzione Superiore Vincenzo Benini di Melegnano (MI) per aver accettato, benché al primo anno di studio del tedesco, di sperimentare una nuova attività e di viaggiare con la fantasia, mettendosi alla prova. Ricordiamo che nessun studente è stato maltrattato né durante lo svolgimento dei compiti, né nel corso della stesura dell’articolo…

Desidero infine ringraziare personalmente i miei alunni e le loro famiglie per aver fornito interessanti feedback relativi a questa nuova e particolare esperienza.

Perché proprio i fumetti?

Ogni anno, verso metà maggio, un docente di lingua straniera si sveglia e sa che dovrà pensare a un’attività estiva per i suoi studenti, o a settembre li troverà arrugginiti. Lapalissiano. Comincia, quindi, un’attenta riflessione su cosa assegnare come compito, che sia utile, ma anche motivante. Il problema si pone soprattutto con i gruppi di principianti. La difficoltà sta nel proporre qualcosa che non sia troppo facile e noioso, bensì nuovo e stimolante. L’idea è quella di favorire un primo contatto con la lingua straniera “autentica”, specialmente in questo periodo in cui viaggiare è piuttosto difficoltoso.

Ho optato quindi per la lettura delle storie a fumetti Disney, proprio perché molti di noi sono cresciuti leggendo le storie dei Paperi e dei Topi, appassionandosi alle numerose vicissitudini, ai diversi personaggi e alle loro peculiarità: perché allora non proporre alle nuove generazioni un’esperienza simile in lingua straniera? Non manca, ovviamente, lo scetticismo da parte di alcuni colleghi, i quali ritengono l’attività troppo infantile per degli adolescenti. Ma la lettura dei fumetti Disney in lingua straniera riserva in realtà diversi vantaggi.

Jagd durch Berlin
Ferien mit den Ducks!

Perché studiare le lingue straniere tramite i fumetti?

Quella che a prima vista può sembrare una semplice attività per bambini, al contrario presenta diversi aspetti capaci di destare curiosità e interesse. Innanzitutto, i fumetti sono scritti con un registro informale e soprattutto autentico: gli alunni hanno quindi la possibilità di confrontarsi con una lingua reale, apprendendo nuovi vocaboli, nonché espressioni idiomatiche usate nella vita quotidiana.

Non sono mancate alcune difficoltà di comprensione. In questo caso ci si può però aiutare con i disegni, non perdendo così lo stimolo e la motivazione a proseguire. Lo dice infatti il mio alunno Lorenzo:

Sinceramente all’inizio ho fatto un po’ di fatica a leggerli, probabilmente perchè era la prima volta che mi cimentavo in un’attività del genere, e quindi mi sono parsi un po’ complessi. Ma poco a poco ho imparato a comprenderli, parola per parola, e ho cominciato a trovarli divertenti e stimolanti, il che mi ha aiutato a fare anche le attività allegate.

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Vecchie e nuove storie: un arricchimento continuo

Un altro aspetto interessante riguarda le storie: ce ne sono diverse difficilmente reperibili in Italia poiché create da disegnatori e sceneggiatori stranieri. La loro lettura può essere un modo per scoprire nuove avventure Disney prima sconosciute. Sempre Lorenzo dice infatti:

Non conoscevo tutte queste storie, e grazie a questi divertenti fumetti mi sono divertito e ho conosciuto delle vicende nuove!

lingue - straniere - fumetti
Grandes aventuras con los Patos!

Ma anche approcciarsi alle storie italiane tradotte in lingua straniera può rivelarsi utile e interessante: è possibile scoprire infatti come si chiamino i nostri beniamini negli altri paesi del Mondo. Per i più attenti e curiosi, inoltre, un aspetto sfizioso può essere osservare la resa in lingua straniera delle onomatopee (vi siete mai chiesti come si dica uack! in tedesco o in spagnolo?), nonché di alcune frasi ed espressioni alquanto peculiari, che ci hanno fatto ridere di gusto o emozionare!

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“Dove lo hai letto, su Topolino“? Già, proprio così!

Quante volte ci sentiamo dire “Ma questo dove lo hai letto? Su Topolino?”. Come se leggere i fumetti fosse un’attività infantile e inutile, talvolta degradante. Ma in realtà molte persone non si rendono conto della ricchezza lessicale ed espressiva presente nelle diverse storie, in particolare in quelle di grandi autori del calibro di Rodolfo Cimino, Romano Scarpa o Guido Martina. Leggendo fumetti, quindi, è possibile ampliare e arricchire il proprio vocabolario con nuovi termini ed espressioni. Questo vale, ovviamente, anche nel caso delle lingue straniere: una lettura del genere permette di espandere notevolmente il bagaglio lessicale, ma in maniera originale e divertente. A tal proposito il mio studente Daniele riporta:

Ho trovato i fumetti un modo molto leggero e divertente per apprendere nuovi vocaboli tedeschi e per sviluppare una buona intuizione nella comprensione del significato generale, anche di frasi nelle quali spesso c’erano vocaboli o verbi che non conoscevo. Il tutto grazie, ovviamente, anche alle immagini.

In alcune storie sono presenti inoltre (in chiave disneyana o parodistica) descrizioni di fatti storici realmente accaduti, spiegazioni di fenomeni scientifici, aneddoti reali relativi a paesi e culture del Mondo. Topolino può essere considerato quindi anche un divertente mezzo di comunicazione e di diffusione culturale: questo diviene un ulteriore arricchimento se la lettura viene fatta in lingua straniera, in quanto permette di apprendere (parzialmente e a un livello basico, s’intende) il lessico relativo a diversi campi culturali.

lingue - straniere - fumetti
Back from…

Vogliamo quindi sfatare il mito di “Topolino come lettura limitata all’infanzia“?

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Ma quindi come esercito le lingue straniere con i fumetti?

Una lettura estiva così particolare non può ovviamente essere lasciata fine a se stessa. Si presta invece a molteplici attività di varia natura, in grado di favorire, nonché stimolare, lo sviluppo della capacità creativa di ciascun alunno. Non bisogna mai dimenticare però che si tratta di un compito in lingua straniera, quindi deve essere fattibile e non esagerato: ma si può comunque trovare il modo di sbizzarrirsi! Dopo diverse riflessioni, ho cercato di assegnare attività che fossero varie e non monotone, e che permettessero di allenare la lingua straniera in modo originale. Questo è anche il pensiero del mio alunno Alessio che dice:

Penso che l’assegnazione di fumetti sia un modo particolare e leggero per tenersi allenati, per esempio, durante l’estate. Sicuramente io li preferisco rispetto al classico ripasso sui libri.

Un lavoro proposto è stato, per esempio, con le tanto amate storie a bivi, che vedono protagonisti i nostri Paperi e Topi preferiti. Ho chiesto infatti agli alunni di scrivere, per ciascun bivio, una terza opzione: un compito semplice ma non banale, che permette di allenare contemporaneamente le competenze linguistiche e la creatività. Un’altra attività invece è stata quella di far raccontare la storia dal punto di vista di uno dei personaggi Disney. Visto che i fumetti sono per loro natura in forma di dialoghi, questo esercizio permette di scrivere una versione della storia in prima persona, provando a ragionare come un determinato personaggio.

Ulteriore compito assegnato è stato quello di riscrivere il finale: quante volte, leggendo una storia dei Paperi o dei Topi avremmo desiderato un’altra fine? Usando la fantasia, tutto diventa possibile: basta solo mettere in campo le proprie capacità linguistiche. Attività quindi originali, e in grado di allenare costantemente la lingua straniera. Anche Daniele lo sostiene, e infatti dice:

Non sono stati sicuramente un compito banale, bensì un esercizio molto utile che mi ha aiutato a non arrugginirmi troppo durante le vacanze.

E gli studenti, che ne pensano?

Abbiamo già letto, nel corso dell’articolo, alcuni feedback inviati dai miei studenti (non sono stati sottoposti a pressioni o minacce ndr.). Ritengo però molto importante raccogliere le loro testimonianze per diversi motivi. Primo fra tutti, loro sono i destinatari delle attività proposte, non dimentichiamolo mai. I loro commenti servono quindi per capire se la lettura dei fumetti sia stata positiva o negativa, in modo da decidere se riproporla in futuro. Secondo la mia alunna Martina, imparare le lingue straniere con i fumetti è stata un’esperienza positiva, infatti afferma:

Credo sia stato molto utile leggere i fumetti per imparare meglio il tedesco. Erano senza dubbio storie divertenti e sicuramente meno pesanti da leggere rispetto al solito libro!

Dello stesso parere è lo studente Walid, il quale ne riconosce sia l’utilità, sia qualche difficoltà (assolutamente legittima, trattandosi di materiale autentico):

Ho trovato molto interessante il compito e abbastanza divertenti le storie, anche se a volte erano un po’ difficili da capire.

La testimonianza della studentessa Marta riassume, infine, il pensiero di buona parte della classe riguardo l’esperienza vissuta:

I fumetti che ci sono stati assegnati non sono stati né troppo difficili ma neanche troppo facili. A parer mio le immagini hanno spesso aiutato, perché alcune parole non le conoscevamo e non sono di uso quotidiano. Però penso siano stati un aiuto per mantenere la mente accesa e fresca sul tedesco.

Insomma, pare proprio che l’attività sia stata promossa a pieni voti! Non dimentichiamoci mai che i fumetti Disney ci hanno permesso di viaggiare con la fantasia, esplorare nuovi mondi e vivere rocambolesche avventure: è tempo di passare il testimone alle nuove generazioni, in modo da stimolare la loro, e la nostra, creatività.
Imparare le lingue straniere divertendosi con i fumetti? Si può fare!

Les Vacances de Donald
On y va!

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Michael Anthony Fabbri

Si ringraziano gli studenti della classe 4CRIM dell’I.I.S Vincenzo Benini di Melegnano (MI)

Immagini: ©Disney, Panini, Glénat, Lustiges Taschenbuch, Editorial Planeta S. A, e aventi diritto

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