Top&Flop di Walt: Ralph Spaccatutto

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Io sono un cattivo, e questo è bello. Non sarò mai buono, e non è brutto. Non vorrei essere nessun altro a parte me.

Ralph

Caratteristica delle produzioni disneyane è quella di tendere a celebrare i buoni sentimenti, con protagonisti che solitamente simboleggiano nobiltà e purezza d’animo. Cosa succederebbe quindi se il personaggio principale fosse un “cattivo”? È proprio questo uno dei maggiori impulsi che spinse la compagnia di Burbank a realizzare Ralph Spaccatutto, 52° Classico Disney distribuito nel 2012. Il film, acclamato da critica e pubblico all’uscita, trova le sue origini in alcuni progetti passati degli Studios, che ne hanno poi notevolmente influenzato la versione finale.

Ralph Spaccatutto 2

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High Score e Joe Jump

I primi progetti Disney riguardo un film a tema videoludico risalgono addirittura alla fine degli anni ’80, periodo in cui la compagnia stava lavorando ad altri progetti. Tra questi La Sirenetta (1989), Bianca e Bernie nella terra dei canguri (1990) e La bella e la bestia (1991), che avrebbero dato il via a una delle fasi produttive più floride dello studio, definita “Rinascimento“.

Ralph Spaccatutto e Vanellope

La prima, embrionale idea, provvisoriamente contrassegnata con il nome High Score, venne poi ripresa, modificata e nuovamente abbandonata diverse volte nei decenni successivi. Verso la fine degli anni ’90 assunse il nome di Joe Jump, con il protagonista di un videogioco a 8-bit che avrebbe cercato, nel corso del film, di farsi strada nel mondo delle produzioni più moderne e accattivanti. In questo specifico caso lo sviluppo dell’opera si arrestò per le dimissioni del regista, Sam Levine, a causa di divergenze con il reparto creativo.

Reboot Ralph e Ralph Spaccatutto

Ancora una volta accantonato, intorno alla metà degli anni 2000 il progetto affrontò un nuovo cambio di nome. Reboot Ralph per la prima volta presentava il nome “Ralph” nel titolo, conservando lo spirito alla base di Joe Jump, anche se privo delle dinamiche emotive ed esistenziali di cui il film poi uscito in sala si sarebbe fatto carico.

Solo nel giugno del 2011 il pubblico conobbe il titolo definitivo dell’opera: Wreck-it Ralph, o Ralph Spaccatutto in italiano. Insieme al nome del film la Disney rese noti i volti dietro alla lavorazione del progetto. Alla regia Rich Moore (poi regista del Premio Oscar per l’animazione Zootropolis), coadiuvato per la stesura del soggetto da Jim Reardon (già sceneggiatore per WALL-E) e Phil Johnston. Quest’ultimo collaborò anche alla sceneggiatura vera e propria, realizzata con l’aiuto di Jennifer Lee, regista dei due film dedicati a Frozen e oggi direttrice creativa degli Studios.

Rich Moore

Ralph prende forma

Una volta assegnati i ruoli della produzione, era il momento di realizzare la storia su cui il film avrebbe fatto affidamento, partendo naturalmente dalle ceneri di Joe Jump e Reboot Ralph. Il punto di partenza rimase effettivamente lo stesso: Ralph fa parte di un videogioco a 8-bit molto amato in passato e oggi trascurato, parte di una sala giochi i cui cabinati sono tra loro interconnessi. Fatta eccezione per questa premessa, gli sceneggiatori rivoluzionarono la trama.

Niceland Ralph Spaccatutto
Il palazzo di Felix Aggiustatutto

Difatti, il personaggio non avrebbe più ricoperto il ruolo di protagonista all’interno del suo gioco, ma piuttosto quello di antagonista. Questo avrebbe spianato la strada per trattare dinamiche molto interessanti all’interno dell’opera, che non potevano ridursi alla sola accettazione del fatto di essere stato dimenticato dai videogiocatori. Anche perché ciò avrebbe notevolmente aumentato le somiglianze con Toy Story (1995), a cui il film sembrava già ispirarsi, prendendo in esame il mondo videoludico invece che quello dei giocattoli.

Ralph Spaccatutto avrebbe quindi percorso una strada diversa, trattando i tentativi di Ralph di farsi accettare dalla comunità che abita il suo gioco, Felix Aggiustatutto. Il protagonista viene infatti allontanato dagli altri personaggi alla fine di ogni “giornata lavorativa”, e si ritrova quindi perennemente abbandonato alla solitudine.

felix Aggiustatutto Ralph Spaccatutto
Felix Aggiustatutto

Per cercare di dare una svolta alla sua vita, Ralph lascia dunque il cabinato di Felix Aggiustatutto per conquistare una medaglia all’interno di un altro gioco, così da dimostrare la sua indole eroica e ottenere il suo riscatto. In questo modo inizia un viaggio alla scoperta di sé stesso che lo porterà, accompagnato da una simpatica bambina di nome Vanellope Von Schweetz, a capire quale effettivamente sia il suo ruolo all’interno del mondo.

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Discriminazione e accettazione di sé stessi

Nel mettere mano al soggetto del pre-esistente Reboot Ralph, gli sceneggiatori hanno dunque preferito affrontare tematiche per certi versi più mature e attuali. Ralph e Vanellope sono infatti continuamente investiti da attacchi discriminatori mossi da pregiudizi diversi, ma ugualmente privi di effettivo fondamento. Il primo deve infatti fare i conti con il suo ruolo di cattivo dei videogiochi, la bambina con una falsa voce messa in circolo all’interno del suo gioco Sugar Rush. Addirittura, nel caso di Vanellope, la discriminazione assume i connotati tipici del bullismo nel momento in cui gli altri ragazzi di Sugar Rush la aggrediscono.

Sugar Rush Ralph Spaccatutto
Il mondo di Sugar Rush

Per superare questi momenti di difficoltà i protagonisti si affideranno principalmente al legame di amicizia che li unisce e alla propria voglia di rivalsa verso l’ambiente circostante. Questi sentimenti sproneranno Ralph e Vanellope per tutta la pellicola, permettendo loro di conoscersi meglio grazie a ogni esperienza vissuta e di accettarsi per quello che sono.

Nuove tecnologie applicate all’animazione

La modernità di Ralph Spaccatutto si manifesta soprattutto nelle tecnologie di cui lo studio d’animazione ha fatto uso. Il film, completamente realizzato in computer grafica (eccezion fatta per alcuni segmenti in grafica 8-bit), mostra infatti delle novità che rendono netto il solco tecnico con le precedenti pellicole Disney.

Tra queste rientra sicuramente la nuova distribuzione bidirezionale dei riflessi, capace di rendere più verosimili i riflessi della luce sulle superfici, specialmente quelle opache. Ma la novità tecnica più interessante all’interno di Ralph Spaccatutto è senza dubbio l’utilizzo della Capture Camera. Si tratta di un sistema di telecamere che riescono a riprodurre in computer grafica i movimenti di alcuni soggetti all’interno di una stanza. Ciò permise al regista Rich Moore di dirigere diverse sequenze del film come fossero in live-action, in quanto effettivamente basate su attori reali e veri movimenti di camera.

La Capture Camera

La qualità tecnica spicca poi in determinate ambientazioni visivamente impressionanti. Su tutte il mondo di Sugar Rush, la cui scenografia è pressocché completamente formata da caramelle, canditi e dolciumi vari. Per rendere realistici questi elementi, il team creativo ha addirittura visitato l’ISM di Colonia, una delle più importanti fiere al mondo per quanto riguarda snack e prodotti dolciari. Non c’è quindi da stupirsi che il tutto appaia estremamente convincente all’interno del film.

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Il citazionismo videoludico di Ralph Spaccatutto

Uno dei concetti che fin dai tempi di High Score e Joe Jump ha permeato l’intero progetto è sicuramente il citazionismo videoludico. Naturalmente, con l’evolversi del medium anche gli sceneggiatori hanno man mano modificato i riferimenti della pellicola, sfruttando il successo di nuovi franchise più recenti e personaggi annessi. Ciò che però non è mai cambiato è l’idea alla base di questi riferimenti: Ralph Spaccatutto doveva proporsi anche con un intento “enciclopedico“, raccogliendo al suo interno quante più citazioni del mondo dei videogiochi.

Sotto questo punto di vista è molto semplice ravvisare delle somiglianze con film come il già citato Toy Story o Chi ha incastrato Roger Rabbit? (1988), che inseguono lo stesso obiettivo ma nell’ambito, rispettivamente, di giocattoli e film. La scelta di Rich Moore e compagni non è però stata mossa unicamente dal precedente successo di queste due pellicole. Infatti, come affermato dallo stesso regista nell’agosto del 2012, perché l’intero sistema del mondo dietro ai cabinati funzionasse,”doveva contenere veri personaggi provenienti da giochi veri”.

L’impegno del team creativo si è inoltre concentrato sull’inserire ogni personaggio al momento giusto e nel ruolo giusto. Far apparire, per esempio, tutti i riferimenti e le citazioni nelle prime scene del film, ambientate alla Game Central Station (il luogo di raccordo tra i vari cabinati), avrebbe solo generato del gran caos e vanificato ogni sforzo. Ogni personaggio, da qualsiasi videogioco provenga, possiede quindi un preciso ruolo all’interno dell’ecosistema di Ralph Spaccatutto.

Game Central Station

Il franchise di Super Mario Bros. in Ralph Spaccatutto

A questo punto possiamo partire con una rassegna dei cameo e riferimenti più importanti all’interno del film. Il primo, evidente per qualsiasi appassionato, è proprio nel videogioco a cui Ralph appartiene, Felix Aggiustatutto. Il cabinato è infatti palesemente ispirato a Donkey Kong, gioco arcade del 1981 che segna la prima apparizione sugli schermi di Super Mario (per l’occasione chiamato Jumpman). Qui il giocatore doveva far salire all’idraulico i piani di un palazzo in costruzione, il tutto evitando i barili lanciati dallo scimmione Donkey Kong. In cima all’edificio, ad aspettarlo, ci sarebbe stata la bella Pauline, rapita dal primate in una sorta di citazione del film King Kong (1933).

Confronto tra Donkey Kong e Felix Aggiustatutto

In Felix Aggiustatutto, il protagonista Felix deve invece salire i piani di un palazzo aggiustando le finestre rotte da Ralph col suo prodigioso martello. Allo stesso tempo, deve anche stare attento agli oggetti lanciati dall’antagonista, che se lo colpissero causerebbero un game over. Naturalmente ad aspettarlo sulla cima dell’edificio, oltre a Ralph, vi è anche una lucente medaglia, riconoscimento per il valore dimostrato. Insomma, anche dalle descrizioni testuali si può comprendere che le similitudini tra i due giochi sono davvero evidenti.

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Super Mario e Bowser

Il riferimento più grande all’idraulico baffuto si può però ritrovare nei primissimi minuti di film, e consiste nell’apparizione di Bowser, nemesi per eccellenza di Mario. La mostruosa tartaruga partecipa alle riunioni dei “Cattivi Anonimi”, una sorta di comunità in cui i vari antagonisti dei videogiochi affrontano i propri problemi confrontandosi con gli altri. Si limita a ruggire, ma il suo ruolo di comparsa non è legato, come si potrebbe pensare, a restrizioni da parte di Nintendo.

La compagnia che detiene i diritti del franchise di Super Mario è infatti sempre apparsa favorevole all’utilizzo delle sue creazioni all’interno di Ralph Spaccatutto. Addirittura, riportando le parole di Rich Moore in un’intervista a Gameinformer, questa sarebbe stata la reazione della casa nipponica di fronte alla richiesta degli sceneggiatori: “Se c’è un gruppo che si dedica ad aiutare i personaggi cattivi, allora Bowser deve farne parte!”.

Bowser nel film

Sempre nella stessa intervista, il regista rivelò che Nintendo sarebbe stata favorevole a un’apparizione dello stesso Mario nel film. Ciononostante, questo non accadde mai per un motivo ben preciso. Il team creativo infatti non riuscì a trovare un ruolo adatto per la mascotte della casa di Kyoto, in quanto in qualsiasi scena avrebbe finito per risaltare e di conseguenza oscurare i protagonisti.

Sonic, Street Fighter e Pac-Man

Super Mario non è l’unica serie citata da Moore e compagni, ma anzi è solo un tassello di un progetto ben più ampio. Dal brand di Sonic the Hedgehog, per esempio, il team creativo ha estrapolato l’antagonista Doctor Eggman, presente come Bowser alla riunione di “Cattivi Anonimi”.

Doctor Ralph Spaccatutto
Zangief e Doctor Eggman alla riunione di “Cattivi Anonimi”

Vi sono poi ben quattro cameo di personaggi di Street Fighter, saga picchiaduro nata nel lontano 1987. Il primo è Chun-Li, prima combattente donna della serie. Tra i villain spicca Zangief, gigante di 214 cm sempre presente dal secondo capitolo della saga in poi. Vi è poi Cammy, altra ragazza che appare intenta in una conversazione con la stessa Chun-Li; Blanka, mostro che invece compare fugacemente nei titoli di coda e soprattutto Ryu, protagonista della serie. Tutti loro appartengono al cabinato di Street Fighter II (1991), fatto che però genera delle contraddizioni. Il personaggio di Cammy è infatti stato creato per Super Street Fighter II, uscito solo due anni dopo rispetto al gioco citato nel film.

Ryu Ralph Spaccatutto
Ryu al bar di Tapper

C’è poi spazio anche per il franchise di Pac-Man all’interno di Ralph Spaccatutto. In questo caso lo stesso protagonista è stato sfruttato per una scena: la pallina gialla creata nel 1980 presenzia infatti a una festa del gioco Felix Aggiustatutto a inizio pellicola. Inoltre, nella solita riunione di “Cattivi Anonimi” trovano posto anche i tipici fantasmini del videogame, comunemente chiamati Blinky, Pinky e Inky. Il gruppo si riunisce proprio in una stanza all’interno del cabinato di Pac-Man.

Pac-man Ralph Spaccatutto
Pac-Man a inizio film

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Ritorni dall’era arcade

È ovvio che gran parte dei cameo videoludici provengano proprio dall’era arcade, spesso riportando in auge profili per lo più dimenticati. Tra questi ci sono, per esempio, quelli di Q*bert, action game con elementi puzzle del 1982. Non solo il protagonista (Q*bert), ma anche i suoi compagni Coily, Slick, Sam e Ugg popolano la Game Central Station in seguito allo scollegamento del loro cabinato di provenienza.

Qbert Ralph Spaccatutto
Q*bert e compagni alla Game Central Station

Per la Game Central Station si aggira anche Paperman, un ragazzo che consegna giornali girando in bicicletta. Proviene dall’omonimo videogioco del 1985, in cui appunto lo scopo è consegnare più copie possibili di un quotidiano fittizio chiamato The Daily Sun. Nella riunione dei “Cattivi Anonimi” prima citata appare anche Neff, mago-rinoceronte di Altered Beasts. Si tratta di un gioco beat ’em up del 1988 in cui il giocatore deve sconfiggere una serie di nemici in livelli a scorrimento laterale.

Neff Ralph Spaccatutto
Neff

Vi sono poi atri cameo, tra cui quello delle “racchette” e della “pallina” di Pong, “simulazione tennistica” del 1972, quello di Qix da Qix, puzzle game del 1981, e quello di Tapper (dall’omonimo videogioco), che per l’occasione gestisce un bar piuttosto importante. Ma anche Frogger, proveniente dall’omonimo e famosissimo gioco a tema rane, Peter Pepper di BurgerTime, platform del 1982 in cui bisognava cucinare degli hamburger evitando diversi nemici, e Dig Dug dall’omonimo labirintico gioco, pubblicato sempre nel 1982.

Pong Ralph Spaccatutto
Le “racchette” e la “pallina” di Pong

Riferimenti visivi e allusioni

Il team creativo di Ralph Spaccatutto non ha però fatto esclusivamente uso di personaggi per citare i vecchi fasti del videogioco. Sparsi per il film ci sono infatti numerosi riferimenti silenziosi, visibili solo da un occhio appassionato e ben attento ai dettagli. Giusto per riferire un esempio, nella sezione “Oggetti Smarriti” del bar di Tapper Ralph trova uno dei funghi solitamente usati da Super Mario e uno dei punti esclamativi tipici della saga di Metal Gear Solid.

Metal Gear Ralph Spaccatutto
Il punto esclamativo di Metal Gear Solid

Le pareti della Game Central Station rappresentano poi un notevole punto di interesse per i più appassionati. In alcuni punti del film è infatti possibile notarvi dei graffiti con frasi molto particolari. Tra questi “Aerith lives” (riferimento al famoso personaggio di Final Fantasy VII), “All your base are belong to us” (espressione dello slang inglese molto usata nel gioco del 1989 Zero Wing) e “Jenkins” (allusione a Leeroy Jenkins di World of Warcraft).

Jenkins Ralph Spaccatutto
Uno dei graffiti

Per chiudere il capitolo cameo e citazioni può essere interessante riportare alcune chicche che toccano aspetti piuttosto specifici di questo mondo prevalentemente a 8-bit. Nel corso dell’intera pellicola sono infatti numerosi e importanti i riferimenti al Konami Code, sequenza di tasti utilizzata in passato per attivare dei trucchi nei giochi che lo permettevano, tra cui quelli della serie Castlevania e Metal Gear Solid. Inoltre, il logo di apertura dei Walt Disney Animation Studios appare in stile 8-bit, in modo da far percepire immediatamente l’atmosfera del film.

Logo Ralph Spaccatutto
Il logo in 8-bit

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I mondi di gioco di Ralph Spaccatutto

Per quanto riguarda Sugar Rush la fonte di ispirazione è certamente da ritrovarsi in saghe di racing game come Gran Turismo o Forza Motorsport. Non ci sono però reali precedenti di piste a tema dolciario in queste esperienze, se non in alcune più fantasiose come Mario Kart (il “Dolce Dolce Canyon”).

Dolce Canyon Ralph Spaccatutto
Il Dolce Dolce Canyon di Mario Kart

Risulta invece molto più semplice scovare le opere su cui è stato modellato Hero’s Duty, gioco sparatutto in cui Ralph tenta di guadagnarsi una medaglia. Un’occhiata allo schermo della cliente del cabinato ci mostra infatti la natura first-person shooter del titolo, che subito rimanda a serie famosissime come Call of Duty o Halo. Con quest’ultima Hero’s Duty condivide inoltre anche l’atmosfera (almeno in parte) fantascientifica.

La torre di Hero’s Duty

In un’intervista esclusiva del 2013 a MTV Rich Moore ha rivelato l’esistenza di un altro mondo originale poi tagliato nell’edizione finale del film. Extreme Easy Living 2 avrebbe mischiato le dinamiche sociali di un The Sims con l’open world tipico di Grand Theft Auto, permettendo a Ralph di interagire con numerose persone e di riprendersi dalla depressione in cui sarebbe caduto verso metà film. Il mondo sarebbe stato poi tagliato perché incompatibile con l’atmosfera leggera gran parte delle altre ambientazioni.

L’approdo di Ralph Spaccatutto nel mondo dei videogiochi

In seguito all’uscita della pellicola nelle sale, c’è voluto poco tempo prima che Ralph approdasse effettivamente nella realtà videoludica.

In primo luogo, per pubblicizzare la release la Disney ha pubblicato una versione browser game di Felix Aggiustatutto, in cui le somiglianze con Donkey Kong sono ancor più nette. A questo titolo è poi seguita la realizzazione di Sugar Rush e Hero’s Duty, usciti nell’ottobre del 2012. Sono stati pubblicati esclusivamente online e successivamente sono stati dismessi.

Sempre nel 2012 Activision e Disney Interactive hanno sviluppato un gioco completamente dedicato al film, pubblicato su Nintendo WII, DS e 3DS. Si tratta di un platform in cui il giocatore, controllando Ralph e Felix, deve esplorare i mondi del gioco e uccidere i terribili scarafoidi, nemici di Hero’s Duty che hanno infestato la sala giochi. Nonostante le premesse possano non sembrare terribili, il comparto tecnico del tutto insufficiente e la ripetitività dei livelli hanno condannato il gioco a giudizi poco lusinghieri da parte della critica specializzata.

Trailer di lancio del gioco

Ralph e Vanellope fanno anche la loro comparsa come personaggi giocabili in Disney Infinity, in cui il giocatore deve possedere un apposito modellino, che, poggiato su una particolare piattaforma, permette di utilizzare il relativo personaggio sullo schermo.

Infine Ralph appare anche nella famosa saga di Kingdom Hearts (precisamente in Kingdom Hearts Union χ), come “evocazione” nel terzo capitolo e all’interno della Game Central Station.

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Il doppiaggio di Ralph Spaccatutto

Per la voce del protagonista, la Disney si è affidata a John Reilly, attore candidato anche all’Oscar per il film Chicago (2003). Vanellope è invece doppiata da Sarah Silverman, vincitrice di due Emmy Award. Nel cast dei doppiatori originali spiccano anche Alan Tudyk (Re Candito), che successivamente ha partecipato al doppiaggio anche in altre produzioni disneyane quali Frozen, Big Hero 6, Zootropolis, Oceania, Raya e l’ultimo drago, e Mindy Kaling (Taffyta), doppiatrice in seguito di Disgusto in Inside Out, co-prodotto da Disney e Pixar.

Ralph è doppiato in italiano da Massimo Rossi, che per la Disney diede la voce a Tarzan nell’omonimo film del 1999. Vanellope è invece interpretata da Gaia Bolognesi.

La colonna sonora di Ralph Spaccatutto

La colonna sonora è stata composta da Henry Jackman, famoso per il suo lavoro nella produzione di film come Big Hero 6, Kick-Ass e Captain America: The Winter Soldier. Al suo interno questa contiene anche tre canzoni originali: When Can I See You Again? degli Owl City (famosi per la canzone Fireflies), Sugar Rush del gruppo giapponese AKB48 e Wreck-It, Wreck-It Ralph del duo Buckner & Garcia. Inizialmente una quarta canzone era stata scritta per la pellicola, ma successivamente è stata tagliata fuori dal progetto.

In generale, la musica del film fa ampio uso di suoni elettronici e psichedelici, capaci di sposarsi perfettamente con quello che è il tema portante del progetto: i videogiochi. In questo senso anche le tre canzoni non originali scelte da Jackman si amalgamano bene con il resto della produzione sonora. Si tratta di “Shut Up and Drive” di Rihanna, “Celebration” (1980) di Kool & the Gang e “Bug Hunt“, remix di Skrillex di un pezzo pre-esistente.

La colonna sonora, pur non facendo gridare al miracolo, adempie dunque in maniera soddisfacente al proprio ruolo, accompagnando il film nelle sue fasi più frenetiche e intrattenendo lo spettatore nei momenti più delicati.

Risposta di critica e pubblico

Come anticipato a inizio articolo, Ralph Spaccatutto è stato ben accolto sia dal pubblico che dalla critica alla sua uscita. A fronte di 165 milioni di dollari di budget il film ha infatti incassato 471,2 milioni di dollari.

Anche le recensioni si sono dimostrate per lo più positive. Sul sito Rotten Tomatoes, che si occupa di raccogliere recensioni delle più svariate testate online, la pellicola conta l’87% di recensioni positive (su 189 presenti), e un punteggio medio di 7,4 su 10. Questo gradimento da parte degli esperti del settore si è poi manifestato anche alla consegna dei più importanti riconoscimenti. Ralph Spaccatutto è stato infatti candidato come miglior film d’animazione sia ai Premi Oscar che ai Golden Globe, perdendo di fronte a Ribelle – The Brave della Pixar.

Ralph Spaccatutto 3

Ralph è dunque riuscito a conquistare molti spettatori con la simpatia, l’ingenuità e l’infantilità che lo contraddistinguono. Anche le riprese innovative e i collegamenti ai vari videogiochi hanno contribuito a fomentare l’interesse degli appassionati. Non c’è quindi da stupirsi che la Disney abbia deciso di pubblicarne un sequel nel 2018, Ralph spacca internet. Questa, però, è un’altra storia. O meglio, un altro livello.

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Alberto Giacomelli

Immagini © Disney – Nintendo – SEGA – Konami – Activision – Capcom – Namco – Atari

Fonti: WikipediaGame InformerMTVHeyUGuysWreck-It Ralph WikiIGNIMDbThe Big Cartoon Database

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