TopoPrincipe – Il Piccolo Principe Disney è un volo tra sogno e fantasia

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Cover il TopoPrincipe
La copertina del volume

Dopo il successo del volume dedicato al sommo poeta (PaperDante), Giunti editore arricchisce la sua collana Letteratura a Fumetti con un volume totalmente inedito. Il 29 settembre debutta TopoPrincipe, la prima parodia Disney del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry. Il volume ,in formato 17,8×24,8 cm, conta 80 pagine: 11 di prologo illustrato, 50 per la storia a fumetti, 7 di backstage. La copertina, analogamente a PaperDante, si presenta cartonata, con splendide rifiniture metallizzate, al costo di 12 euro.

Ora, abbandoniamo i dettagli tecnici e concentriamoci sulla storia.

“Ci sono storie che camminano da sole, con un passo lungo, in tutto il mondo e nell’immortalità: tutti le conoscono e tutti le amano. Fra queste storie, Il Piccolo Principe è quella che forse è destinata ad andare più lontano. Perché più che camminare, vola.”

Veronica Di Lisio, Direttore divisione Disney Libri per Giunti.

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Il prologo illustrato

TopoPrincipe si apre con uno splendido racconto illustrato che funge da prologo per la storia a fumetti. Lo stile è analogo a quanto visto in PaperDante; il team creativo del volume è rimasto invariato: Augusto Macchetto ai testi, Giada Perissinotto ai disegni, accompagnata dai suggestivi colori di Andrea Cagol. Anche in questo caso, il piccolo protagonista è un sognatore, una sorta di alter ego di Saint-Exupéry. Il bambino è una vera e propria miniera di storie, i racconti gli sfuggono di bocca come gli starnuti e le risate.

Dunque, introdotti dall’intramontabile C’era una volta… , accompagniamo il bambino e sua madre in una passeggiata per le vie della città.

 TopoPrincipe
Zio Paperone a caccia di spiccioli

Strade popolate da volti ben noti ai lettori di Topolino, i personaggi della banda Disney. Vediamo Zio Paperone a caccia di spiccioli, Ciccio pasticcere, Paperino e Paperina nel bel mezzo di una passeggiata romantica. Che siano davvero loro, o semplici passanti trasfigurati dalla fantasia del piccolo protagonista non c’è dato saperlo e, d’altronde, non è poi cosi importante. Figura centrale del racconto è quella del romantico giostraio. Pippo, un personaggio spesso protagonista di siparietti demenziali e surreali ma che, quando ben sceneggiato (come in questo caso), sa vestirsi di un fascino romantico e nostalgico.

 il TopoPrincipe
Pippo giostraio

Qui scopriamo che il piccolo cantastorie è anche un piccolo aviatore, pronto a volare sul suo piccolo aeroplano per la durata di un giro di giostra, scandito dallo scorrere della sabbia nella clessidra del giostraio. E perché no? Potrebbe scapparci anche un giro speciale.

Pippo è il personaggio che da sempre incarna la spensieratezza della gioventù gelosamente conservata anche nell’età adulta, quella che lo fa sembrare un po’ strambo agli occhi del mondo. Nel racconto de Il TopoPrincipe, accanto al fanciullesco Topolino, Pippo ricopre il ruolo di protagonista. Pippo e il piccolo cantastorie rappresentano due facce della stessa medaglia, due alter ego di Antoine de Saint-Exupéry: l’Antoine di sei anni che realizza il suo primo disegno, e quello adulto che continua a sperare di incontrare qualcuno che in quel disegno non veda un cappello.

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Il racconto a fumetti

Dopo il giro speciale in giostra il bambino corre a giocare con la sabbia, ed è qui che, con una splendida transizione, il racconto illustrato si tramuta in fumetto. Sopra al parco plana un aereo, e il piccolo cantastorie sa perfettamente dove sta andando. Il bambino si tramuta in narratore e ci trasporta nel deserto dove Pippo, in veste di aviatore, si è andato a schiantare.

il TopoPrincipe
Pippo si schianta

Qui facciamo la conoscenza del TopoPrincipe, apparso dal nulla, come frutto di un miraggio. Prende così vita un nuovo viaggio per l’intrepido aviatore, che viene trasportato dal TopoPrincipe in altri posti e in altri giorni, trascinati dal flusso del tempo. Un viaggio alla scoperta di piccoli mondi abitati da personaggi a noi familiari, che grazie al TopoPrincipe riscopriranno le piccole gioie della vita. Il tempo, o meglio la sua rappresentazione fisica, la clessidra, è l’elemento chiave del racconto. Una parodia che riscrive il classico anche sul piano temporale, portandolo ai giorni nostri senza snaturarlo, e offrendo ai giovani lettori una splendida chiave di lettura dei tempi moderni.

“La nostra parodia nasce nel solco della tradizione Disney delle grandi parodie letterarie, ma ne abbiamo fatto un’opera originale dove entra anche il presente, che proprio perché è qui sotto i nostri occhi, a volte ci sembra difficile da leggere e da raccontare, specie ai bambini.”

Veronica Di Lisio, Direttore divisione Disney Libri per Giunti.
il TopoPrincipe
Un abbraccio abbastanza inusuale

Altro elemento di attualità, centrale nel racconto, è la voglia di rincontrarsi, il piacere di spendere il proprio tempo con le persone care, sia anche solo per gli istanti necessari a scambiarsi una stretta di mano o un abbraccio; perché, parafrasando le parole del TopoPrincipe, alla fine per le cose serie c’è sempre tempo, mentre quello per scambiarsi un sorriso spesso manca.

Tirando le somme di TopoPrincipe

Un volume di pregio per un progetto editoriale che, pur rifacendosi alla tradizione delle parodie disneyane, si reinventa proponendo una narrazione ibrida tra narrativa e fumetto. Uno stile grafico accattivante; le splendide illustrazioni di Giada Perissinotto, accompagnate dalle tinte acquarellate di Andrea Cagol, si sposano a meraviglia con lo stile onirico della narrazione. Viene meno la rigida griglia delle storie classiche, per far posto a tavole molto più libere in cui le vignette, tutte rigorosamente prive di contorni netti, si adagiano sul foglio come sospinte dal flusso temporale che accompagna il viaggio dei nostri eroi. Macchetto rielabora il capolavoro di Saint-Exupéry in chiave moderna, senza tradirne lo spirito e gli intenti, e anzi ponendo l’accento sulla sua personale chiave di lettura.

il TopoPrincipe
Pippo osserva la sua clessidra

TopoPrincipe non è una semplice riproposizione del classico letterario, bensì un omaggio spensierato, uno splendido dipinto. Chi ha già avuto il piacere di leggere il Piccolo Principe saprà sicuramente coglierne tutte le piccole sfumature.

Un volume che non dovreste lasciarvi sfuggire… ma, per capire se siete pronti a leggerlo, non ci resta che chiedervi se questo disegno vi mette paura.

il TopoPrincipe

Maria Concetta Spampinato

Copyright©: Disney-Giunti

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