Perché Jet McQuack compare sia in DuckTales che in Darkwing Duck?

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Pilota d’aereo, muscoloso, gentile, capo delle Giovani Marmotte, convinto a torto di essere una delusione per la propria famiglia e inaspettatamente abile spia, Jet McQuack è un personaggio che, con la sua bonaria ingenuità, è riuscito a farsi amare dal pubblico.

Introdotto nel 1987 nella serie TV DuckTales come pilota di Paperone e ripreso nella stessa veste nel reboot del 2017, Jet McQuack è riuscito a sopravvivere oltre il prodotto per cui era stato creato, fino a diventare co-protagonista di una serie TV completamente diversa: Darkwing Duck, andata in onda per la prima volta tra il 1991 e il 1992.

jet mcquack

Pur non essendo mai stato utilizzato fuori dagli universi narrativi delle due serie citate, Jet McQuack è apparso anche in media diversi, come nel film Zio Paperone e la lampada perduta e nei fumetti legati a DuckTales, pubblicati dalla Gladstone (1988-1990), da Disney Comics (1990-1991) e da Boom! Studios (2011).
Analogamente compare nei fumetti legati a Darkwing Duck, editi da Disney Comics (1991), Boom Studios! (2010-2011) e Joe Books (2016).

Ma esiste un legame tra DuckTales e Darkwing Duck? Aspetto, carattere e nome di Jet McQuack rimangono gli stessi, ma come si concilia la storia del personaggio all’interno delle due serie animate?

Esiste un collegamento fra DuckTales e Darkwing Duck?

Jet McQuack è un punto di collegamento tra DuckTales del 1987 e Darkwing Duck. In quest’ultima serie, ambientata a San Canard, fa qualche sporadica comparsa anche un altro personaggio della Paperopoli dei cartoni animati: il supereroe Robopap (chiamato però Robo Duck nella versione italiana di Darkwing Duck).

La presenza di Jet McQuack come personaggio ricorrente in entrambe le serie ha suscitato non pochi dubbi nei fan, che si sono spesso chiesti se, ed eventualmente in che modo, i due mondi fossero collegati.

Le opzioni che possono essere esplorate in merito sono principalmente tre.

Gli eventi di Darkwing Duck accadono forse dopo quelli di DuckTales, e Jet ha abbandonato Zio Paperone per trasferirsi a San Canard?
Oppure, al contrario, DuckTales è successivo a Darkwing Duck e il nostro sarebbe divenuto il pilota del multimiliardario stanco di fare da spalla a un supereroe?
Terza possibilità: Jet è un maestro dell’organizzazione, che riesce a mantenere queste due vite così impegnative contemporaneamente?

Domande legittime la cui risposta ci porterà a toccare film di spionaggio, serie TV concepite nel corso di un unico, movimentato fine settimana e l’esistenza di universi paralleli.

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Tre uomini e un cartone

Prima di poter spiegare perché Jet McQuack compare sia in DuckTales che in Darkwing Duck dobbiamo fare una piccola digressione sulla storia della Walt Disney Television Animation e di quel che bolliva in pentola negli studios a fine anni ’80.

È il 1989 e gli studi di produzione televisivi Disney, freschi del successo di DuckTales, vogliono lanciare nuove serie animate. Il presidente del network Gary Krisel e lo sceneggiatore Tad Ward, in particolare, smaniano all’idea di creare una nuova versione del The Rocky and Bullwinkle Show.

La serie TV animata, ideata da Jay Ward e andata in onda originariamente fra il 1959 ed il 1982, era considerata già all’epoca un classico dell’animazione televisiva americana. Essa ha dato i natali personaggi divenuti famosi anche in Italia, come lo scoiattolo volante Rocky, l’alce Bullwinkle J. Moose e la coppia di viaggiatori temporali composta dal cane superintelligente Mr. Peabody e dal figlio adottivo Sherman, a cui la DreamWorks ha dedicato un lungometraggio nel 2014.

Molti dei personaggi ideati da Jay Ward per il The Rocky and Bullwinkle Show

Al progetto si aggiunge presto anche l’artista Michel Peraza, reduce dal film La Sirenetta, con l’incarico di ripensare i design di quei personaggi che anche lui ha tanto amato da bambino.

Il trio si mette subito all’opera e, grazie a ottimi rapporti personali e a una certa sintonia creativa, il lavoro di produzione della sceneggiatura e dei concept art procede spedito. A una settimana dalla data di scadenza fissata per la consegna del pitch, ovvero la presentazione completa delle idee per una nuova serie TV, tutto sembra andare liscio come l’olio.

Questo fino a venerdì mattina quando, con l’approcciarsi della scadenza di lunedì, Gary Krisel piomba in ufficio con una notizia tutt’altro che buona: ha parlato coi legali Disney e la compagnia ha sì i diritti su Rocky e Bullwinkle, come i tre presupponevano, ma solo per quanto riguarda la distribuzione home video della serie originale. L’idea di creare una nuova serie con questi personaggi deve quindi essere abbandonata.

Il panico si impossessa dei tre uomini, i quali devono comunque presentare a Jeffrey Katzenberg, il dirigente che aveva approvato e supervisionato titoli del calibro di Chi ha incastrato Roger Rabbit e La Sirenetta, il progetto di una nuova serie TV entro lunedì.

La genesi di Darkwing Duck

In sostituzione del remake del Rocky and Bullwinkle Show ormai naufragato, Ted Ward propone un progetto a cui stava lavorando da qualche tempo: trasformare gli episodi Double-o Duck e The Masked Mallard di DuckTales in una serie TV indipendente, di cui Jet McQuack sarebbe stato il protagonista.

Jet McQuack ed una collega spia nell'episodio Double-o Duck
Jet McQuack e un collega spia in Double-o Duck

L’idea è buona, ma soprattutto il tempo è poco e così, costretti a partire da zero, i tre uomini preparano concept art e una sceneggiatura per una serie dal titolo Double-o Duck in soli tre giorni.

Dopo una prima accoglienza tiepida, Katzenberg decide infine di dare il via al progetto colpito, tra l’altro, dagli artwork cupi di Peraza che gli ricordavano molto la torre dell’orologio in Basil l’investigatopo. Non una coincidenza, considerando che proprio Peraza aveva sviluppato entrambe le ambientazioni.

Il progetto andrà poi a modificarsi, cambiando nome in seguito alla scoperta che il prefisso “Double-o-“ (assimilabile al nostro zero-zero) è una proprietà intellettuale di Albert R. Broccoli, produttore dei film di 007.
Ma la modifica più importante la subì il protagonista: non più il bonario Jet McQuack, retrocesso (si fa per dire) al ruolo di spalla comica, ma il più ruvido, narcisistico e incorruttibile Drake Mallard, in arte Darkwing Duck.

Errore nella continuity o universo parallelo?

Nonostante nella sua carriera non abbia mai ricoperto il ruolo di protagonista, Jet McQuack è un personaggio che ha svolto un ruolo cardine nella produzione animata Disney per la televisione.
Presente in DuckTales, apripista del successo dei Walt Disney Animation Studios, Jet ha fatto da anello di congiunzione e da prima fonte di ispirazione per Darkwing Duck, una serie ambiziosa, capace di raccogliere l’eredità delle Avventure di paperi e di spingere la produzione in una direzione nuova.

Abbiamo così dimostrato il collegamento a livello di produzione tra le due serie. Rimane però la domanda se DuckTales e Darkwing Duck appartengano, a livello di continuità, allo stesso universo narrativo.
La risposta è stata data una volta per tutte nel 2016 da Tad Stones, creatore originale e sceneggiatore di Darkwing Duck, in un’intervista al sito Hollywood Reporter.

Tad Stones con alcuni suoi disegni

Come Don Rosa ogni tanto ammette, quasi sottovoce, che i fumetti di Superman della Golden Age (1938-1956) hanno probabilmente influenzato le sue storie di Zio Paperone, in maniera simile Tad Stones ha ammesso, con molta più convinzione, di amare profondamente i fumetti di supereroi della Silver Age (1956-1971), utilizzando spesso le caratteristiche di questi ultimi nelle sue opere.

I fumetti della Silver Age, figli del Comics Code Authority, erano caratterizzati dalla presenza di numerose storie immaginarie, soprattutto in casa DC, ambientate in universi paralleli. Questo dava agli scrittori carta bianca per esplorare possibilità narrative troppo buffe, tristi, o semplicemente diverse rispetto alla serie principale. In queste storie, Batman e Superman potevano essere fratelli adottivi, Shazam affrontava la guerra nucleare e Superman poteva diventare tre volte vedovo.

“Save Martha!”

Proprio gli universi paralleli sono la chiave di lettura che Tad Stones ha dato nell’intervista citata. L’autore vede il suo Darkwing Duck non come una continuazione né come un prequel di DuckTales, ma come una realtà alternativa in cui Jet McQuack esiste, ma anziché lavorare per Zio Paperone vive a San Canard ed è l’assistente di Drake Mallard.

2017: Jet McQuack secondo il reboot di DuckTales

La teoria degli universi paralleli, a dire il vero, non ha mai soddisfatto del tutto i fan delle due serie animate. Molti avrebbero preferito credere all’idea che Paperopoli e San Canard esistessero contemporaneamente nella stessa realtà narrativa.

Il reboot di DuckTales del 2017 ha colto questo spunto, facendo incontrare Jet McQuack e un giovane Drake Mallard nell’episodio della seconda stagione Il ritorno di Darkwing Duck! (2×16, The Duck Knight Returns!). Qui, sarà proprio il pilota a convincere Drake a perseguire il suo sogno di diventare un supereroe.

Jet McQuack con Ocalina e Darkwing Duck come appare in Ductkales (2017)
Ocalina, Jet McQuack, e Darkwing Duck in DuckTales (2017)

Ma il reboot non si è limitato a un semplice incontro tra Jet e Drake per suggerire una relazione diretta tra DuckTales e Darkwing Duck.
Nella puntata in due parti Let’s Get Dangerous! (3×12-13) sono stati introdotti altri elementi fondamentali per il personaggio di Darkwing Duck, come la città di San Canard, la figlia adottiva Ocalina e alcuni dei nemici “classici” del terrore che svolazza nella notte. Al termine dell’episodio, Jet McQuack prende la decisione di passare le sue giornate a Paperopoli e le sue nottate a San Canard, in veste di spalla del supereroe.

È stata data così una conferma ufficiale (almeno per la versione del 2017) al fatto che i Jet McQuack delle due serie siano la stessa persona, teoria che molti dei fan sostenevano da tempo.

Potrebbe interessarti anche: Guida agli episodi di DuckTales (2017)

Jet McQuack: da pilota a rampa di lancio

Da un punto di vista prettamente di produzione televisiva, la presenza di Jet McQuack all’interno sia di DuckTales che di Darkwing Duck è il risultato delle capacità di reinventarsi degli sceneggiatori, che hanno dato una seconda vita al personaggio, utilizzandolo come punto di partenza per ideare una nuova serie di successo.

Dal punto di vista della storia dell’animazione, invece, la sua doppia presenza potrebbe essere letta come una metafora della parabola dei Walt Disney Television Animation che, partendo dal successo di un prodotto basato su personaggi già esistenti come Zio Paperone e Qui, Quo, Qua, saprà usare quello slancio per proporre cartoni nuovi e originali.

Forse, a fare da staffetta nell’ascesa degli studi televisivi Disney di quegli anni non poteva che esserci proprio Jet McQuack: non solo per la sua simpatia così contagiosa da non poter essere contenuta all’interno di una sola serie TV, ma anche perché si sa che, una volta in aria, Jet non ha mai saputo come si faccia ad atterrare.

Filippo Mairani

Fonti:

Michael Peraza su Darkwing Duck e Rocky & Bullwinkle | Hollywood Reporter, Intervista a Tad Stones

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