Consigli per gli acquisti Disney: MAGGIO 2021

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Dopo aver sfogliato diversi volumi e spulciato le edicole alla ricerca dei fumetti più appetibili, siamo pronti a svelarvi i nostri consigli per gli acquisti Disney di maggio 2021.

Sapete già tutto sulle pubblicazioni mensili dedicate a Paperi e Topi, ma siete ancora indecisi su cosa comprare?
Non sapete assolutamente nulla sul panorama fumettistico Disney attuale e non sapete da dove cominciare, ma dopo tanto tempo vi è venuto il ghiribizzo di rituffarvi fra le vignette? In entrambi i casi, ci pensiamo noi a schiarirvi le idee con la nostra selezione di maggio!

Almanacco Topolino 1

consigli acquisti Disney Almanacco Topolino

Tradizione e innovazione: sembra essere questo il duplice solco che Almanacco Topolino, testata ai blocchi di partenza proprio a fine aprile, sembra voler seguire. Tradizione poiché riprende – nel nome e nel formato – la gloriosa testata omonima, che per lunghi anni fu un parallelo fratello “maggiore” di Topolino libretto. Innovazione poiché propone una selezione di qualità, con una notevole cura editoriale e il meglio delle storie montate su quattro strisce prodotte in Italia e all’estero.

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Formato e contenuti

Ciccio Archimede

Almanacco Topolino 1 è un volumetto brossurato 17.8×24 cm e 128 pagine, reperibile in edicola, fumetteria e sullo store Panini a 4,90€.

L’Almanacco si divide in 3 sezioni ben distinte: la ristampa, in apertura e chiusura, di storie italiani di grandi Maestri, già pubblicate sull’omonima testata in passato; la ristampa di avventure straniere; le storie straniere inedite. Tutte le avventure sono accumunate dalla caratteristica di essere state prodotte nel formato a quattro strisce, esaltato dalle dimensioni dell’Almanacco.

L’indice di questo primo numero è consultabile qui.

Almanacco Topolino 1: Pregi e Difetti

Il più grande pregio di questo primo numero dell’Almanacco sono proprio le storie.

Le ristampe italiane sono figlie di tre grandi firme del fumetto nostrano, Romano Scarpa, Giorgio Pezzin e Giorgio Cavazzano, e sono riproposte in un elegante bianco e nero alternato di due pagine in due pagine alla versione a colori. In questo modo si riesce ad apprezzare anche l’arte “nuda e cruda” di Scarpa e Cavazzano, impreziosita solo dalle chine. In particolare la scarpiana Zio Paperone e l’antidollaròssera è un excursus esilarante e ben congegnato nella psiche di Paperone e nel rapporto che egli coltiva con il suo denaro, affetto in questo caso da un fantomatico morbo.

Le ristampe straniere sono davvero interessanti: da una parte assistiamo a un’atipica avventura breve di Carl Barks che vede protagonista la strana coppia Archimede Pitagorico-Ciccio, dall’altra all’esordio nei comics americani di Paperoga, qui ritratto ancora con il caschetto biondo.

La parte però forse più appetibile per il lettore più navigato è quella delle inedite straniere, intriganti e in grado di affrescare la situazione dei fumetti Disney al di fuori del Bel Paese. Le tre storie sono molto diverse per personaggi coinvolti e approcci adoperati: la prima vede Topolino alle prese con un mistero cupo e fantascientifico, in cui si respira un’atmosfera che molto deve al Maestro Floyd Gottfredson; la seconda riporta in scena il caballero Panchito Pistoles, graziato dalla finezza del tratto dell’artista nostrano Marco Rota; la terza dà inizio a una “nuova” Saga di Paperon de’ Paperoni, i cui capitoli scritti e disegnati da Kari Korhonen intendono inserirsi con logica e garbo tra le intercapedini di quelli canonici appartenenti alla celebrata epopea del miliardario realizzata da Don Rosa.

La testata appare ben riuscita sotto ogni punto di vista ed è forse, per qualità della proposta editoriale, la collana regolare migliore attualmente presente in edicola insieme ai Grandi Classici. L’augurio è quello di proseguire sull’ottimo solco tracciato, senza snaturarsi o calare di qualità. Di seguito, il nostro commento video pubblicato sul nostro account instagram.

Mickey e l’Oceano perduto

Mickey e l’Oceano perduto è l’attesissimo volume che inaugura la nuova collana Panini di graphic novel Disney, prodotte in Francia da Glénat e finora inedite in Italia.
A fare da apripista alla testata, che avrà cadenza trimestrale, è un’opera sceneggiata da Denis-Pierre Filippi e disegnata da Silvio Camboni, amato autore di Topolino (qualcuno ha detto Paperino e il dribbling del tombino?) la cui ultima storia per Disney Italia è stata pubblicata nel 2016.

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Formato e contenuti

Mickey e l’Oceano perduto è un volume cartonato di 20,5×28 cm di 70 pagine. È reperibile in fumetteria, edicola e sullo store Panini al prezzo di 14,90 €.

La copertina steampunk, ricca di dettagli e caratterizzata da un forte dinamismo, è la stessa realizzata da Silvio Camboni per l’edizione originale francese. Cornice e titolo sono lucidi. I colori sono di Gaspard Yvan e Jessica Bodart, che si sono occupati anche della colorazione della storia.
Gli interni delle copertine anteriore e posteriore sono decorati con alcuni bozzetti dei personaggi della storia.

Due bozzetti di Pippo e Gambadilegno presenti nell’interno della copertina

L’albo contiene un’unica storia, omonima al volume e dal titolo originale di Mickey et l’océan perdu (2018), divisa in Prologo, 5 capitoli ed Epilogo. Sono inoltre presenti due note degli autori Filippi e Camboni, un’introduzione alla collana di Alex Bertani e 9 pagine di disegni preparatori di Silvio Camboni.

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Mickey e l’Oceano perduto: Pregi e Difetti

Der liebe Gott steckt im Detail: “il buon Dio è nei dettagli”, diceva l’architetto Mies van der Rohe. Una definizione ben appropriata per descrivere le tavole di Silvio Camboni (che, tra l’altro, è laureato in Architettura). In Mickey e l’oceano perduto c’è letteralmente un intero mondo nuovo da esplorare: la storia è breve ma, una volta terminata la lettura, si può tornare più e più volte a rimirare le singole tavole, immergendosi nel piacere di scoprire e analizzare ogni minuzia disegnata dall’autore, dalle gocce d’acqua ai cameo dei personaggi di Star Wars.

La storia, tra avventura, fantascienza e steampunk, è insolita rispetto all’ambientazione e ai ruoli dei personaggi a cui siamo abituati. Qui non troverete l’atmosfera rassicurante delle storie di Topolino, ma un mondo distrutto da un conflitto misterioso e appena accennato, la cui mancanza di regole è data anche dalla griglia di vignette, completamente destrutturata rispetto allo schema classico.

mickey e l'oceano perduto consigli acquisti disney

Mickey e l’oceano perduto è un salto nell’altrove, una sperimentazione riuscita dove i personaggi riescono a essere comunque riconoscibili nonostante le differenze. L’opacità delle pagine evita riflessi fastidiosi e, complice anche lo spessore ridotto dei fogli, il fumetto è molto leggero: questo ne fa un volume perfetto per essere letto a letto, con la lucina da camera, senza affaticare la vista e le braccia.

Un fumetto in cui immergersi la sera, per evadere dalla realtà e fantasticare prima di addormentarsi. Il finale che si ferma al trionfo del bene senza mostrare cosa avverrà dopo è in linea con la tradizione dei racconti brevi di fantascienza, e lascia al lettore il compito di immaginare come la vita tornerà a rifiorire. Avremmo voluto però che una parte della storia, narrata in flashback da Minni, fosse stata sviluppata effettivamente in scena, anziché limitarsi a un racconto. Si tratta forse di un espediente per rendere il punto di vista di Topolino, che non partecipa direttamente agli eventi: ma ci lascia comunque un’irrefrenabile curiosità e costituisce, a nostro parere, un’occasione persa.

mickey e l'oceano perduto

Ma veniamo alle note dolenti. Ci sono state molte lamentele in merito alla bassa qualità della carta che, rispetto all’edizione francese, non rende onore ai colori sgargianti dell’originale. L’effetto cromatico su questo tipo di fogli fa sembrare gli sfondi colorati a matita su carta ruvida, facendo perdere nitidezza alle figure. Se da un lato le tonalità più sbiadite si adattano ai toni cupi e malinconici della storia, ed evitano di focalizzare troppo l’attenzione distraendo dalla narrazione, dall’altro si ha una perdita di valore rispetto alla colorazione iniziale dell’opera.
Se questo è l’aspetto che ritenete più importante, vi suggeriamo di sfogliare il cartonato in fumetteria e valutare eventualmente l’acquisto dell’edizione Glénat. A meno che non siate francofoni però, dovrete dotarvi anche di un dizionario.

Topolino Metal Edition 1: Enrico Faccini

Nel giugno del 2015 usciva Topolino Fluo Edition, un’ottima raccolta di lavori di Enrico Faccini. A distanza di sei anni, con Topolino Metal Edition 1, Panini Comics ci propone una nuova selezione di storie dello stesso autore, scritte e disegnate tra il 1998 e il 2017. Se negli ultimi venti anni non avete letto fumetti Disney e non sapete da dove ripartire, questo volume potrebbe fare al caso vostro: vi aiuterà a scoprire (o riscoprire) uno tra gli autori Disney più originali degli ultimi decenni.

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Formato e contenuti

Topolino Metal Edition 1 è un volume brossurato di 288 pagine e misura 14,5×19,5 cm. Costa 7,90 .

Al suo interno, oltre alle storie (14 lunghe e 4 tavole autoconclusive), troverete la prefazione di Giuseppe Zironi (che definisce Enrico Faccini “il più grande autore Disney vivente”) e una postfazione a cura di Faccini in persona. Inoltre, alcune illustrazioni dell’autore sparse tra le pagine arricchiscono l’albo.

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Topolino Metal Edition 1: Enrico Faccini: Pregi e difetti

Il principale pregio del volume (e primo, grande motivo per cui lo consigliamo) è proprio il buon lavoro di selezione che è stato svolto: al suo interno si trovano storie molto amate e poco ristampate accanto ad altre più recenti. La presenza di storie recenti, al tempo stesso, potrebbe essere uno dei “punti deboli” di Topolino Metal Edition 1. Se avete seguito Topolino con assiduità negli ultimi anni, infatti, potreste conoscerle e possederle già.

Sono degne di nota tutte le storie che hanno per protagonista Paperoga (personaggio che Faccini scrive spesso e volentieri), specialmente se in coppia con Paperino. Tra queste, svettano in particolare Paperoga e il gelido spot fiammeggiante e Paperoga e la metamorfosi arborea. La prima delle due storie vede il papero dal berretto rosso e il cugino al lavoro per realizzare una pubblicità per fiammiferi in piena estate. Nella seconda, invece, Paperoga inizia a credere (per colpa del cugino) che i noccioli delle ciliegie, se ingeriti, possano trasformare un papero in albero. In entrambi i casi Faccini parte da questi spunti bizzarri e per svilupparli si serve del suo umorismo surreale, regalando al lettore pagine molto divertenti.

Lo stesso discorso vale per Sgrizzo uomo del futuro, Paperino e lo squassante programma dimagrante e per altre storie ancora.

I Grandi Classici Disney #65

Il 15 del mese è uscito il nuovo numero della testata mensile I Grandi Classici Disney, che in ogni volume raccoglie una ricca selezione di storie più o meno recenti, di autori nostrani o stranieri. Il numero 65 fa capolino nelle edicole con una coloratissima copertina che rimanda alla prima storia del volume Eta Beta e il fiuto ultrafenomenale, di Gian Giacomo Dalmasso con disegni di Giorgio Cavazzano.

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Formato e contenuti

Il volume ha il formato ormai ben noto assunto dalla nuova serie dei Grandi Classici Disney: un brossurato di 240 pagine, in formato 14,5×19,5 cm, con copertina firmata da Giorgio Cavazzano. Il prezzo è sempre 4,90 €.

Le storie dell’albo sono in tutto 10 e sono state realizzate tra il 1957 e il 2003. La prima storia, impreziosita dall’introduzione di Lidia Cannatella Naftalina a cena per l’uomo del 2000, è Eta Beta e il fiuto ultrafenomenale. Le altre storie del volume sono: Paperina e i segreti dell’Agente 00-Zero, Zio Paperone e le trombe di Eustachio, Minni e il “colpo della strega”, Le conferenze del prof. Pico De Paperis – L’abito fa il monaco, Tip e Tap sudicioni. La seconda sezione del volume è invece introdotta dall’editoriale di Luca Boschi STORIE SUPERSTAR – Gambadilegno contro tutti, che rimanda alla storia successiva Topolino e il boscaiolo, seguita da Cip & Ciop e l’escavatore invadente, Archimede Pitagorico e la gara degli inventori e Paperino e il Conte di Montecristo.

I Grandi Classici Disney #65: Pregi e Difetti

Al prezzo contenuto di €4,90 il volume offre una selezione di storie che spaziano in un arco temporale lungo quasi 65 anni di produzione italiana e straniera. Di seguito quelle secondo noi più interessanti:

Eta Beta e il fiuto ultrafenomenale, sceneggiata da Gian Giacomo Dalmasso per i disegni di Giorgio Cavazzano. L’avventura ruota intorno alla passione di Eta Beta per la naftalina (che ricordiamo essere una prerogativa delle storie italiane in quanto, in realtà, si nutre di kumquat) e alla sua capacità di sentirne il profumo a chilometri di distanza. Riusciranno Eta Beta e Topolino a trovare gli oscuri figuri che minacciano la mucca di Clarabella?

Zio Paperone e le trombe di Eustachio è una classica caccia al tesoro di Rodolfo Cimino ambientata in luoghi lontani e con popolazioni pittoresche. La storia, arricchita dai disegni di Giorgio Bordini, comincia con un mistero celato in una delle 100 trombe di Eustachio, che dovrebbe contenere le indicazioni necessarie per raggiungere una perla gigantesca.

Topolino e il boscaiolo (The Mystery at Hidden River) di Merrill de Maris e Floyd Gottfredson è la prima storia in cui Gambadilegno è disegnato con una protesi e non con il moncone di legno. La storia comincia con il rapimento di Clarabella e prosegue tra colpi di scena, violenza e sadismo (Gambadilegno vorrebbe segare in due Clarabella solo per divertimento).

Paperino e il conte di Montecristo la parodia di Guido Martina con disegni di Luciano Bottaro dell’omonimo romanzo di Alexandre Dumas. È una delle migliori parodie della scuola Disney italiana, pubblicata per la prima volta in due uscite su Topolino 159 e 160. Inoltre, il Paperon de’ Paperoni rappresentato in questa storia mostra tutte le caratteristiche del Paperone di Guido Martina: avaro e avido, scaltro e pronto a qualsiasi cosa per ottenere ciò che vuole anche in modo illecito, al punto da non esitare a mandare in carcere il nipote Paperino per concludere un affare vantaggioso.

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Bonus: Disney Deluxe: 19,999 leghe sotto i mari

19999 leghe sotto i mari deluxe

Chiudiamo la galleria di volumi con una pubblicazione della serie Parodie Disney Deluxe. In questo caso, la Parodia ristampate è 19,999 leghe sotto i mari, scritta da Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio. Se siete interessati a leggere il nostro parere sulla storia, troverete linkato di seguito l’articolo di approfondimento che le abbiamo dedicato.

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Agnese Amato, Ginevra Emilia Carrero Meglio, Mattia Del Core e Alessandro Giacomelli

Immagini: © Disney/Panini Comics

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