Fenton Paperconchiglia ci racconta com’è cambiato il mondo del lavoro (e non solo)

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Uno dei più grandi pregi del reboot di DuckTales è quello di aver reinterpretato tutti i nostri Paperi preferiti, adattandoli alla società odierna ma riuscendo a mantenere intatta la loro personalità originale. Quindi, se la serie si svolge ai giorni nostri, non poteva mancare una delle figure – ahinoi – più ricorrenti nel mondo del lavoro odierno: lo stagista sfruttato di turno. Nel reboot tale stereotipo professionale è incarnato da un nuovo Fenton Paperconchiglia, che per l’occasione ha acquistato il secondo cognome “Cabrera”. Ma in cosa è cambiato il nostro amato Robopap?

Chi è Fenton Paperconchiglia?

Nella serie originale di DuckTales, Fenton Paperconchiglia è un giovane papero che vive in una lurida roulotte insieme alla madre, la quale passa tutte le sue giornate davanti alla tv mentre il figlio cerca disperatamente la sua approvazione. Fenton sogna in grande, ma la sua mancanza di autostima gli rende impossibile realizzarsi a pieno. Già in questa prima incarnazione, dunque, non si tratta di un uomo d’affari, né tantomeno di un professionista acclamato nel suo campo. Fenton è, anche qui, un aspirante.

Fenton Paperconchiglia, episodio la Liquidità è tutto
Fenton Paperconchiglia nell’episodio La liquidità è tutto

Fenton Paperconchiglia appare per la prima volta nel sesto episodio della seconda stagione della serie originale DuckTales, La liquidità è tutto, andato in onda nel 1989. In questa puntata Paperone deve spostare il suo Deposito e si mette quindi alla ricerca di un contabile che lo aiuti nel trasloco di tutte le sue monete. Si dà il caso che in una fabbrica di fagioli ci sia un certo papero contabile stufo del suo lavoro, che consiste nel… contare fagioli. Fenton brama di meglio e vuole puntare in alto: desidera un lavoro che lo faccia notare da Gandra Dee, una sua collega di cui è follemente innamorato. Gandra è una papera molto bella: bionda, occhi azzurri, nasino a punta… sembra quasi una diva di Hollywood. Non a caso il suo nome ricorda Sandra Dee, icona del cinema anni ’60 nota per i suoi ruoli in film adolescenziali.

Da contabile a supereroe di Paperopoli

Fenton desidera ascendere socialmente: si presenta a colloquio da Paperone non appena nota il suo annuncio per un posto da contabile. Sfoggia il suo completo da perfetto yuppie anni ’80, provvisto di giacca e sottogiacca verdi e viola sgargianti. Il miliardario rimane colpito dalla velocità con la quale Fenton riesce a contare ogni tipo di oggetto e decide quindi di assumerlo. La sua scalata al successo non finisce qui: dopo aver ottenuto un buon lavoro, Fenton riesce persino a diventare il supereroe di Paperopoli! Nel settimo episodio della seconda stagione, Fenton trova nel laboratorio di Archimede una tuta da supereroe. Mentre cerca di capire come si attivi, pronuncia la frase Non capirò mai come funziona questa stregoneria, ci vorrebbe un incantesimo!”, e per una pura coincidenza è proprio la parola “incantesimo” che attiva la tuta e lo rende Robopap.

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Chi è Robopap

Robopap ha un ruolo molto importante nel vecchio DuckTales. La seconda stagione è formata da soli dieci episodi divisi in due grandi saghe, trasmesse per la prima volta in due blocchi da cinque, proprio come se fossero due grandi puntate uniche. La seconda saga, dal titolo Super DuckTales, è dedicata proprio a Robopap.

La seconda stagione andò in onda per la prima volta alla fine degli anni ’80, più precisamente nel 1988, esattamente un anno dopo l’uscita del film Robocop (1987). Il film riscosse un successo enorme e ottenne un grande impatto sulla cultura pop di quegli anni, tanto che furono subito realizzati due seguiti. Come suggerisce il nome, Robopap omaggia chiaramente il film con Peter Weller: in questo senso la serie si rivelava perfettamente al passo coi suoi tempi. Non a caso il personaggio è stato introdotto solo nella seconda stagione, proprio in seguito all’uscita e al successo di Robocop. Anche la tuta e il casco richiamano esplicitamente l’armatura del film succitato.

Nella versione originale americana, Robopap avrebbe dovuto inizialmente essere chiamato Roboduck. Si decise infine per Gizmoduck, anche se il simbolo rosso sulla tuta potrebbe tuttora richiamare una “R”, come riferimento al nome preliminare. Nella versione italiana della serie Darkwing Duck, in effetti, Robopap viene chiamato proprio Roboduck.

La parola gizmo da cui deriva il nome Gizmoduck in inglese significa invece “oggetto tecnologico di piccole dimensioni”. Nonostante la tuta dell’eroe non sia propriamente di piccole dimensioni, il termine viene qui usato con l’accezione di “congegno”, a ricordo che la tuta è un’invenzione tecnologica di Archimede. La traduzione italiana ha deciso di mantenere il riferimento esplicito a Robocop, traducendo il nome in Robopap, con la sillaba finale “pap”, abbreviazione di papero, al posto di duck.

Fenton nella tuta di Robopap nel laboratorio di Archimede

Fenton nel reboot di DuckTales

La prima versione di Fenton incarna una narrazione tipica della fine degli anni Ottanta. Il papero è un contabile che sogna, in un futuro non meglio precisato, di fare grandi cose. Non possiede un titolo di studio, ma riesce comunque a ottenere un lavoro prestigioso e alla fine diventa addirittura un supereroe. Un eroe ispirato, oltretutto, a uno dei beniamini cinematografici più famosi della fine degli anni Ottanta. Robopap a parte, però, la figura di Fenton rappresenta un mondo del lavoro tipicamente legato al periodo in cui il personaggio è stato creato.

Come già accennato, il reboot di DuckTales del 2017 è riuscito a rendere moderna e attuale la serie degli anni Ottanta modificando, talvolta pesantemente, l’essenza dei personaggi. Qui, Quo, Qua, per esempio, sono tre giovani Paperi che, oltre ad amare i videogiochi e guardare la tv, usano (ovviamente) uno smartphone per frequentare i social.

Vengono introdotte anche figure che ricordano persone celebri dei nostri giorni, come l’imprenditore millennial Mark Becchis, CEO della sua azienda Waddle. Becchis è un giovane papero che ha ottenuto successo grazie a internet e alle nuove tecnologie, ispirato (anche nel nome) a Mark Zuckerberg, “papà” di Facebook. Quindi, se DuckTales descrive la nostra società contemporanea, come poteva mancare uno stagista sfruttato? E a chi assegnare questo ruolo, se non a… Fenton Paperconchiglia-Cabrera? 

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Fenton Paperconchiglia-Cabrera, orgoglio latino

Come intuibile dal secondo cognome, Fenton appare molto diverso nel reboot di DuckTales, pur conservando molti tratti in comune con la sua controparte degli anni Ottanta. Il completo colorato da yuppie è svanito, per lasciare spazio a una semplice camicia abbinata a una cravatta, uno stile simile a quello di Jim Halpert. Il suo piumaggio non è, al solito, bianco, bensì più scuro. Fenton è qui un papero di origini latine, come rivela il nuovo cognome Cabrera.

Gli autori della serie, Youngberg e Angones, hanno deciso di inserire nel cast un personaggio latino per rappresentare al meglio la diversità etnica e culturale dei nostri giorni. Si tratta di una scelta significativa soprattutto per Angones: l’autore, di origini cubane, ha sempre avvertito la mancanza di supereroi e personaggi importanti latini. Come egli stesso ha affermato durante un’intervista:

Da piccolo, ero un nerd appassionato di fumetti, […] e persino oggi, nel mondo del cinema, la comunità latina non è ben rappresentata. Ho pensato “non sarebbe bello se il supereroe di DuckTales fosse latino?”

Tuta di Robopap, Fenton Paperconchiglia-Cabrera. Reboot di DuckTales.
La tuta di Robopap

La scelta di riscrivere le origini di Fenton è un importante riconoscimento per la comunità latina negli Stati Uniti, molto spesso ignorata dai media americani. L’obiettivo di Angones era di rappresentare personaggi di diverse nazionalità, per creare un mondo che assomigliasse a quello in cui i bambini crescono oggigiorno. La serie infatti mira a essere più inclusiva possibile: i Paperi sfoggiano piumaggi di colori diversi proprio per sottolineare la diversità etnica della società statunitense. Gli autori hanno anche introdotto una coppia omogenitoriale: un’amica di Gaia, Violet, è stata cresciuta da due papà che vengono mostrati nella terza stagione.

A chi è ispirato il personaggio di Fenton

La figura di Fenton quindi acquisisce un grande valore: Angones spera che i bambini latini abbiano finalmente un modello in cui identificarsi anche nel mondo Disney. Inoltre, come doppiatore per la versione originale, Angones in persona ha scelto Lin-Manuel Miranda, uno degli attori più famosi di Hollywood e Broadway, famoso per il musical Hamilton. Miranda è di origini portoricane ed è un grande portavoce della comunità latina negli Stati Uniti. Scrivendo il nuovo Fenton Paperconchiglia-Cabrera, Angones si è direttamente ispirato proprio a Lin-Manuel Miranda, basando su di lui il personaggio. 

Lin-Manuel Miranda, doppiatore di Fenton Paperconchiglia-Cabrera, reboot di DuckTales.
Lin-Manuel Miranda in studio mentre doppia Fenton

Fenton, stagista sfruttato da Archimede

Nel reboot, Fenton appare per la prima volta nell’episodio Un robot pericoloso, della prima stagione. Vive ancora con la madre (anche lei di origine latina), una poliziotta intraprendente ma molto apprensiva. Non è più disinteressata dalla vita, anzi: tiene molto al futuro di suo figlio. Vorrebbe vederlo realizzato, con un lavoro che gli garantisca una sicurezza economica (e psicologica). Nonostante nel reboot la madre appaia molto diversa, non manca la sua grande passione per le trasmissioni televisive, che qui non potevano che essere delle telenovelas sudamericane (in particolare Los Patos de la Pasiòn). Come nella serie originale, Fenton cerca l’approvazione di sua madre e farebbe di tutto per renderla orgogliosa. Lei gli rimprovera di aver trovato un lavoro per cui non viene pagato, ed è preoccupata che suo figlio non riesca a realizzarsi e a diventare indipendente.

Fenton Paperconchiglia-Cabrera e la madre poliziotta.
Mai disturbare la visione de Los Patos de la Pasiòn

Il nuovo Fenton incarna i giovani della generazione Z ma anche molti millennial: è un ragazzo pieno di entusiasmo e voglia di cambiare il mondo. Il problema è che il mondo non vuole farsi cambiare da lui e non gli offre molte opportunità, spingendolo ad accettare lavori sottopagati. È un papero abbastanza ansioso, parla molto velocemente ed è preoccupato per il suo futuro. Fenton è uno stagista non apprezzato: Archimede, il suo superiore, farebbe volentieri a meno di lui. All’inizio l’inventore lo sottovaluta a tal punto che l’unico ufficio che gli concede è il bagno del laboratorio. Che differenza con le convenienti circostanze della sua versione del DuckTales originale!

Archimede intende sviluppare una tuta tecnologica, ma non crede che Fenton sia la persona giusta per indossarla. Per questo lo licenzia, dopo che lo stagista ha fatto esplodere un elicottero per errore. Ma il papero latino non si arrende e accetta un lavoro da Mark Becchis. Nuovo capo, nuova delusione: Becchis, senza scrupoli di alcun tipo, ruba la tuta di Robopap per un po’ di visibilità sui social.

Fenton Paperconchiglia-Cabrera nel pensatoio del laboratorio di Archimede con Jet e Quo.

Fenton rimane fedele a se stesso, riesce a recuperare la tuta e persino a salvare Paperopoli. Nonostante non ci venga rivelata la sua età, questa nuova versione di Fenton incarna appieno i giovani lavoratori dei nostri giorni: succubi di un sistema ingiusto, asfittico e in cui la meritocrazia è un miraggio, difficile da accettare, difficilissimo da modificare. A meno che non si possieda una miracolosa tuta iper-tecnologica…

Marianna Sartori

Immagini © Disney

Fonti:
DuckTales Panels with Lin-Manuel Miranda, Paget Brewster, more at San Diego Comic-Con 2019
The Importance of DuckTales’ New Gizmoduck | CBR

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