Disney alla ricerca dell’inclusività, dalle sceneggiature ai Parchi

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Durante un evento organizzato dalla Chapman University e dal magazine Glamour, Dana Walden, chairman of entertainment dei Disney Television Studios, ha fatto alcuni commenti molto interessanti che riguardano i nuovi standard seguiti dalla Disney per produrre sceneggiature più inclusive, rivolte a un pubblico sempre più ampio e attento alla rappresentanza della diversità.

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Nuove direzioni

Come riportato da The Hollywood Reporter, Dana Walden ha riferito che ABC (network americano che fa parte della Walt Disney Company) avrebbe rifiutato un certo numero di sceneggiature di possibili pilot a causa della loro carenza di diversità. Ha citato come esempio una sceneggiatura incentrata su una famiglia bianca che, pur essendo ben scritta, è stata rifiutata dal network poiché non rispettava i nuovi standard studiati per riflettere al meglio la società contemporanea:

Questo non verrà trasmesso perché non è ciò che vuole il nostro pubblico. Non rappresenta la nostra audience, e io sono contenta della direzione nella quale ci stiamo muovendo.

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Il progetto di ABC

Lo scorso autunno, ABC aveva rivelato un ambizioso progetto di rinnovamento riguardante proprio la rappresentanza delle minoranze. La speranza del network è di adeguarsi completamente ai nuovi standard entro maggio 2022. Le linee guida riguarderanno non solo il contenuto delle sceneggiature, che saranno più aperte e inclusive, ma puntano a garantire diversità anche tra attori e membri della troupe.

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Dana Walden

Novità anche per i parchi a tema

Non saranno solo i programmi televisivi a essere interessati dalle nuove disposizioni a favore dell’inclusività, come illustra Josh D’Amaro, presidente dei Disney Parks, in un post pubblicato sul blog dell’azienda a poche settimane dalla riapertura di Disneyland, prevista per il 30 aprile:

Ogni impiegato dei parchi Disney conosce la nostra tradizione delle quattro chiavi: sicurezza, cortesia, spettacolo ed efficienza, che hanno guidato il nostro servizio per oltre 65 anni. La quinta chiave sarà l’inclusività, che insieme alle altre ci guiderà nell’interazione con gli ospiti, per collaborare e creare la prossima generazione di prodotti ed esperienze Disney, e prendere importanti decisioni sul futuro dei nostri business.

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La copertina del post di Josh D’Amaro

Ai lavoratori impiegati nei Parchi Disney sarà quindi possibile, secondo le nuove linee guida più “elastiche”, usufruire di una maggiore flessibilità riguardo forme d’espressione personali gender-inclusive come nail-art, acconciature, vestiti e tatuaggi.

Una nuova sensibilità

Il mondo dell’intrattenimento si appresta a cambiamenti radicali per venire incontro alla nuova sensibilità del pubblico, ma anche con la speranza di fungere da catalizzatore del cambiamento. Come dimostra il percorso intrapreso dalla Disney, i nuovi prodotti di entertainment dovranno mirare molto in alto: sceneggiature più inclusive, ambienti multiculturali, storie ed esperienze che rappresentino il nostro mondo, complesso e in continua evoluzione.

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Gabriella Vajano

Fonti: The Hollywood Reporter | Fox News | StayNerd | DeadLine

Immagini: © Disney | Variety

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