Quando Dylan Dog indagò a Paperopoli

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“Dylan Top, indagatore da incubo”. Recita così la targa sulla porta dell’appartamento di Topolino in Dylan Top in: L’alba dei topi invadenti, parodia Disney del celebre Dylan Dog. Per i (pochi) che non la conoscessero, la serie horror a fumetti (ideata da Tiziano Sclavi per la Sergio Bonelli Editore) racconta delle peripezie dell’omonimo protagonista, un investigatore privato che affronta e indaga misteri sovrannaturali per conto dei suoi clienti. Topolino lo ha omaggiato con la parodia Dylan Top; dal canto suo, Dylan Dog ha ricambiato il favore in Dylan Dog OldBoy #4 del 12 dicembre 2020, con la storia Per pagare e per morire.

Copertina di Paolo Mottura
Copertina di Paolo Mottura

Affermatosi negli anni Novanta fino a diventare nel 2014 il fumetto Bonelli più venduto in Italia dopo Tex, Dylan Dog esordì nel 1986 con il primissimo numero (scritto da Tiziano Sclavi e disegnato da Angelo Stano) dal titolo L’alba dei morti viventi. Proprio a questo si ispira Dylan Top, sbarcato in edicola l’11 marzo 2015 con la sceneggiatura di Tito Faraci su soggetto di Roberto Recchioni, per i disegni di Paolo Mottura.

Per pagare e per morire (soggetto e sceneggiatura di Tito Faraci e disegni di Sergio Gerasi) ospita nel suo macabro universo non Topolino, anche se non mancano dei riferimenti al personaggio, bensì Paperone, i suoi affetti e i suoi nemici. La storia sembra ispirarsi lontanamente alle vicende del romanzo di Charles Dickens Canto di Natale: suggestione già ampiamente presente nei fumetti e nell’animazione Disney, come nella featurette Canto di Natale di Topolino (1983) o nella storia di Guido Martina Canto di Natale (1982). Ma procediamo con ordine e analizziamo meglio i due “crossover” tra l’universo disneyano e quello di Sclavi.

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Dylan Top: L’alba dei topi invadenti

La storia è ambientata in una Londra immersa in un’atmosfera gotica, che Paolo Mottura impreziosisce con i tratteggi e l’uso massiccio del nero. Minni suona il campanello di Dylan Top: il suo ex fidanzato Topesio, tornato da una località chiamata Uninvited (che fa il verso ad Undead, la città presente nell’opera originale), manifesta un atteggiamento opprimente e petulante, per lui del tutto inedito. Minni vorrebbe quindi che Dylan indagasse sul suo conto per risalire alle cause di tale cambiamento.

Una vignetta di Dylan Top: l'alba dei topi invadenti
Topolino e Pippo nei panni di Dylan Top e Groucho

La ragazza spiega che Topesio è diventato improvvisamente invadente e delirante, al punto che ha dovuto tramortirlo con una padella. Dopo una serie di domande, Dylan Top e l’assistente Groucho (adeguatamente interpretato dallo stravagante Pippo) si mettono alla ricerca dell’origine di tale bizzarria partendo dal commissariato di Adamo Basettoni. Lì vengono a conoscenza del responsabile dell’intera vicenda: John Black (Macchia Nera), che vuole assoggettare il mondo intero attraverso un marchingegno che gli consente di trasformare gli abitanti in creature moleste (appunto, i “topi invadenti“). Si tratta di un espediente utilizzato da Roberto Recchioni per sostituire gli zombie de L’alba dei morti viventi, che non sarebbero potuti apparire su Topolino. Secondo quanto raccontato da Tito Faraci:

Per omaggiare il primo numero di Dylan Dog c’era un ostacolo insormontabile: gli zombie non sono disneyani. Ma Roberto ha avuto la trovata geniale di usare dei “topi invadenti”. Passato questo scoglio, costruire una storia che fosse un omaggio a Dylan Dog #1 e nello stesso tempo una storia di Topolino è stato molto più semplice.

Dylan, Minni e Groucho decidono di raggiungere la cittadina di Uninvited dove ritengono si sia rifugiato Topesio e dove sono sicuri operi Black, ma vengono catturati dalla sua armata di “zombie”. Top suona la sua cornamusa come ultimo desiderio: il suono, non proprio celestiale, riesce a far rinsavire i topi invadenti. L’armata si scaglia contro Black che, tuttavia, riesce a fuggire.

Dylan Top - Dylan Dog
I topi invadenti

Topolino e Dylan Dog, non così diversi

Analizzando i personaggi e la loro evoluzione, è quasi superfluo sottolineare come Topolino sia l’interprete ideale per una parodia di Dylan Dog. Secondo Tiziano Sclavi, il suo investigatore non è molto diverso dal Mickey Mouse di Topolino nella casa dei fantasmi, storia scritta da Floyd Gottfredson e Ted Osborne nel 1936, dove appunto il protagonista affronta un caso (apparentemente) paranormale. Inoltre, così come succede sempre all’autentico Dylan Dog, finisce per innamorarsi della cliente Minni. Ciò accade nonostante le continue intromissioni di Topesio, nemico in amore di Topolino quasi sin dalle origini.

Le analogie tra Topolino e Dylan Dog vengono ben delineate anche dallo stesso Tito Faraci. Secondo lo sceneggiatore, i due protagonisti:

Hanno entrambi un amico bislacco e un amico poliziotto in gamba e rispettato, e questo a sua volta ha un braccio destro non molto affidabile; inoltre i due investigatori cadono nelle loro avventure per predestinazione e per caso, e ne escono con le proprie forze.

Il legame tra Dylan Top e Topolino viene anche esplicitamente rappresentato nella storia: mentre Dylan è svenuto in seguito all’attacco dei topi invadenti, sogna se stesso nelle vesti proprio di Topolino, durante un picnic con Minni e Pippo. Al risveglio racconta tutto ai suoi due compagni: Groucho ipotizza che fosse proprio quella la… vera realtà, mentre la loro potrebbe essere solo frutto di un incubo.

Come già accennato, John Black è impersonato da Macchia Nera. Quest’ultimo ricorda Xabaras, il nemico giurato di Dylan Dog, che effettivamente non poteva non essere interpretato da uno degli acerrimi nemici di Topolino, altrettanto oscuro e geniale. Da evidenziare inoltre come Xabaras sia la “parte malvagia” del padre di Dylan; allo stesso modo, Macchia è ispirato nelle fattezze proprio a Walt Disney, il “padre” di Topolino! Infine, l’ispettore Bloch viene sostituito dal commissario Basettoni.

Macchia Nera - Dylan Dog
Macchia Nera nei panni di Xabaras

Dal galeone a Steamboat Willie

Nella storia sono presenti altri elementi tipici di Dylan Dog: il campanello urlante, il corridoio di mostri, il clarinetto suonato dal detective (qui sostituito da una cornamusa) e un puzzle ritraente una nave in luogo del modellino del galeone, con cui l’indagatore dell’incubo è perennemente impegnato. Nave e galeone sono entrambi elementi collegati al passato dei protagonisti.

In un caso il pensiero va alla nave a vapore del cortometraggio Steamboat Willie del 1928, considerato il debutto (ufficiale) di Topolino. Nell’altro, invece, è da citare il modellino acquistato da Dylan Dog nel negozio di antiquariato Safarà, legato ad alcuni eventi riguardanti i suoi genitori. Infine, la caratteristica esclamazione “Giuda ballerino!” di Dylan Dog diventa “Gamba ballerino!” quando a pronunciarla è Dylan Top: giusto per non farci mancare anche Gambadilegno…

Topolino nelle vesti di Dylan Dog sembra cavarsela quindi molto bene, ma come si comporta Dylan Dog con le trasposizioni dei personaggi disneyani?

Dylan Dog in una vignetta di "Per pagare e per morire"
Dylan Dog in Per pagare e per morire

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Per pagare e per morire

Per pagare e per morire si apre con delle vignette che sembrano rappresentare, senza troppi dubbi, una variante della Banda Bassotti (i fratelli Bixby) alle prese con il solito tentativo di derubare Scott McDoug, una palese caricatura di Paperon de’ Paperoni (Scrooge McDuck, in originale).

Bassotti - Dylan Dog

Nella stessa sequenza è presente anche un altro personaggio ad accompagnare McDoug, che ci fa pensare irrimediabilmente al maggiordomo Battista (o a uno dei suoi predecessori nelle storie più datate) con tanto di frac e papillon.  

Caricature di Paperone e Battista in Dylan Dog.
Scott McDoug e il suo maggiordomo in Per pagare e per morire

Scott si presenta con le fattezze proprie del personaggio dickensiano Scrooge e, al contempo, presenta le caratteristiche tipiche del papero plurimiliardario, con le basette e l’immancabile tuba. Al di là dell’estetica, i due personaggi hanno in comune anche la ricchezza, l’avidità e la taccagneria (anche lui sottopaga il proprio maggiordomo). Inoltre, Scott McDoug abita in Scozia (altro riferimento alle origini di Paperone), in una fortezza che sovrasta la sua città da una collina (esattamente come fa il deposito dalla Collina Ammazzamotori) ed è circondata da cartelli di “benvenuto”.

Collina Ammazzamotori - Dylan Dog
La fortezza di Scott McDoug
Un cartello che richiama quelli della Collina Ammazzamotori

Monete - Dylan Dog

Anche McDoug conserva in una stanza un cumulo di monete e una serie di tesori. Infine, non esita a spaventare (o anche uccidere) i malcapitati con una pistola o un fucile, che fanno le veci del classico spingardino caricato a sale. La peculiarità è che, in Per pagare e per morire, le armi di Scott sono caricate sì a piombo, ma anche con lo stesso sale, affinché le ferite possano bruciare di più.

Fucile - Dylan Dog

Scott è quindi un vero e proprio villain e ciò si evince anche dal fatto che tortura i propri nemici e uccide le persone per venderne gli organi. Il suo cinismo e la sua spietatezza sembrano richiamare una ben specifica versione di Paperone, del primo Barks e di una certa scuola italiana (Guido Martina in testa), nonché alcuni momenti di immoralità del Paperone della Saga di Don Rosa.

Scott infatti si fa costruire un’arma con la quale sottomettere i riluttanti indigeni di un’isola piena di diamanti e ciò richiama quanto accade a Scrooge ne Il cuore dell’impero (1994), dove brucia un villaggio il cui capo aveva negato di sottoscrivere la cessione di una miniera. Nella storia di Dylan Dog, inoltre, si afferma che potrebbe aver venduto l’anima al diavolo: ciò può portare alla mente che anche il Paperone della Saga ha avuto un aiuto dall’aldilà, quando nel capitolo Il nuovo proprietario del Castello de’ Paperoni (1993) i suoi avi lo fecero tornare indietro dal paradiso affinché potesse compiere le straordinarie imprese che gli si prospettavano.

La Numero Uno nel mondo di Dylan Dog

Tuttavia, come il Paperone disneyano, il “Paperone” di Dylan Dog non è vittima soltanto della banda di ladri, ma anche di colei che ambisce alla sua Numero Uno: indizio, questo, che elimina ogni dubbio sull’ispirazione del personaggio in oggetto. La monetina è stata ottenuta da Scott in maniera disonorevole, a differenza del decino di Scrooge McDuck. Anche se, di mezzo, c’è sempre un inganno.

Numero Uno - Dylan Dog

Da giovane, Scott McDoug era un mendicante (a differenza del Paperone donrosiano che ha sempre lavorato duro per costruirsi la sua fortuna e non sopporta i bisognosi) e fu ingannato da un passante. Quest’ultimo finse di elargirgli una moneta, che però tornò nelle sue mani dopo essersi smaterializzata da quelle di Scott. L’uomo spiegò che quel soldo era in realtà magico. Scott, infuriato di essere stato turlupinato e desideroso di quell’artefatto, uccise l’uomo e si impossessò della moneta.

Ed è dunque qui che entra in gioco Sandie, letteralmente nelle vesti di Amelia.

L'Amelia originale (a sinistra) e l'Amelia di Dylan Dog (a destra)
Un’immagine di Amelia ( a sinistra) e della sua caricatura in Dylan Dog (a destra)

Amelia e altri personaggi come non li avete mai visti

Ammaliante, con caschetto e vestito nero, chiede aiuto niente di meno che all’Investigatore dell’incubo per impossessarsi di quell’amuleto che protegge Scott dai suoi incantesimi, impedendole di porre fine alle sue angherie ai danni del prossimo. Come accennato, infatti, McDoug si dedica agli omicidi, alla vendita di organi e anche allo strozzinaggio.

La cittadina dove Dylan aiuta Sandie può essere considerata Paperopoli in virtù dei personaggi che vi abitano, ma il suo nome non viene mai menzionato. L’unico riferimento alla città dei paperi è il nome di un locale, il “Red Duck’s Pub“, oltre alla collina che spunta in mezzo alla città. Quest’ultima ha anche un proprio fuso orario: come viene spiegato nella storia, Scott ha molti soldi (oltre al suo talismano) e siccome il tempo… è denaro (classica frase proferita da Paperone), lui può controllare il tempo a suo piacimento.

Per le strade camminano anche i figli di McDoug. Sono tre personaggi a noi ben noti: lo sfortunato Paperino (sotto il nome di Skeet, un “buono a nulla” secondo Scott), il fortunatissimo Gastone (Glenn) e lo sbadato Paperoga (Dick).

Caricatura di Paperoga in Dylan Dog
Caricatura di Gastone in Dylan Dog
Caricatura di Paperino in Dylan Dog
Le caricature di Paperoga, Gastone e Paperino in Dylan Dog

Paperino-Skeet è il figlio bistrattato da Scott McDoug, che lo costringe a lucidare i suoi averi (e a sbarazzarsi dei cadaveri) senza pagarlo. Inoltre, anche lui, come Paperino, vive in una casa del ricco parente, ed è inevitabilmente in arretrato con l’affitto.

Anche Skeet non sopporta Gastone-Glenn, impertinente e fortunato al gioco, ma anche estremamente immorale. Infatti, la sua relazione con la compagna di un amico di Skeet ne ha provocato il suicidio. Ciò parrebbe essere un vago riferimento alla passione platonica (e ovviamente molto più innocua) di Gastone nei confronti di Paperina.

Il terzo fratello è Paperoga-Dick, il cui nome è un probabile riferimento a Dick Kinney, co-ideatore dello strambo cugino di Paperino assieme ad Al Hubbard. Dick viene apparentemente mostrato come un tossicodipendente, salvo poi chiarire che la merce che cerca disperatamente non è nient’altro che una collezione di fumetti.

Come accennato, i tre fratelli sono figli di Scott McDoug. Tuttavia, viene chiaramente sottolineato che la madre è ignota e ciò ricorda vagamente la condizione di molti personaggi Disney (in primis Qui, Quo e Qua), di cui si conoscono gli zii ma non i genitori.

Paul Rotten, alias Rockerduck

Le vicende di Per pagare e per morire si svolgono in una cornice narrativa che viene presentata dallo stesso Skeet alias Paperino, come l’eterna lotta fra il bene e il male. “In cui alla fine vince il male più forte”, afferma: tra torture, violenza e ingiustizie, da sempre ingredienti fondamentali per i fumetti di Dylan Dog. Nella stessa cornice va a intersecarsi un altro filone narrativo a noi caro, che vede la rivalità tra Paperone e l’acerrimo nemico Rockerduck, anch’egli presente nella vicenda nelle vesti di Paul Rotten, sia nel tentativo di combattere Scott McDoug, sia in quello di difendere Sandie, di cui è innamorato.

Rockerduck - Dylan Dog

Un’ulteriore conferma che il personaggio sia un rifacimento al rivale di Paperone si ha in una frase di McDoug, il quale afferma che “gli farà mangiare il cappello“. Rotten si allea con Sandie per sconfiggere Scott con la tecnologia, giacché, come accennato, i sortilegi della strega sono inefficaci contro la moneta.

I due combattono con giganteschi robot che sono opera di… Archimede Pitagorico. Sotto il nome di Art, è al servizio di Paperone anche in questa cupa parodia. A rivelare il personaggio non sono soltanto il suo ingegno e la sua stravaganza, ma anche il naso che ripercorre la curvatura del becco di Archimede e i capelli ricci che, nonostante il bianco e nero della vignetta, hanno tutta l’aria di essere biondi. 

Archimede Pitagorico - Dylan Dog

A seguito del combattimento, in cui il robot di Scott viene abbattutto, nasce una colluttazione che coinvolge McDoug, Sandie, Dylan e Groucho e in cui Skeet trova il coraggio di sparare al padre che lo ha sempre umiliato e torturato, impossessandosi della moneta. Alla fine viene lasciato intendere che anche lui diventerà spietato come il suo genitore.

Due opere legate ma diverse

Ciascuna opera rende omaggio a un altro universo, tuttavia ogni lavoro mantiene le peculiarità del proprio mondo. Si pensi a Dylan Top: nonostante gli innumerevoli riferimenti alle opere di Tiziano Sclavi, il nemico, come accennato, è rappresentato dai topi invadenti e non da zombie. Inoltre, la storia si conclude con un lieto fine: Macchia Nera viene sconfitto, nel pieno rispetto dei canoni disneyani.

Nell’universo di Dylan Dog, invece, c’è più spazio per la drammaticità, per lo humor nero e soprattutto per finali meno rassicuranti. E quindi, in questo contesto, si ha un vero e proprio rovesciamento rispetto ai parametri delle storie Disney, nonostante i personaggi sembrino provenire da quel mondo. Quello che salta all’occhio è che Paperone-Scott sia malvagio e che Amelia-Sandie e Rockerduck-Rotten riescano a batterlo. Tuttavia, in questa storia a vincere è il male: non solo perché si scopre che Rotten è spietato tanto quanto McDoug, ma anche Sandie mostra a un certo punto uno sguardo malevolo, lasciando intendere che potrebbe aver ingannato Dylan Dog. Infine, lo stesso Paperino-Skeet, che per tutta la storia viene presentato come un uomo incapace di fare del male, non appena si appropria della moneta si lascia travolgere dalla malvagità che apparteneva a suo padre. Insomma, un finale ben diverso da una bombetta trangugiata o da un inseguimento tra zio e nipote per le strade di Paperopoli.

Da Via dei Platani a Craven Road

Con Dylan Top, chi è un amante di Topolino ha l’occasione di godersi delle atmosfere lontane da quelle a cui è abituato e allo stesso tempo può interessarsi a un altro filone narrativo che include misteri ed esseri sovrannaturali, carico di paura e angoscia. Suggestioni che, naturalmente, non possono essere trovate tra le pagine del settimanale Disney.

Allo stesso tempo, gli amanti di Dylan Dog potranno sicuramente apprezzare l’omaggio al proprio personaggio preferito e concedersi qualche istante di spensieratezza leggendo le battute di Pippo, perfettamente calato nel ruolo di Groucho. Inoltre potranno notare che, a dispetto delle apparenze, non c’è una gran differenza tra la passione per i misteri di Mickey Mouse e quella per l’ignoto di Dylan Dog. Parola di Tiziano Sclavi.

Martina Cerilli

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Fonti:
La sepoltura della letteratura
Sergio Bonelli.it
Topolino 3094, pag. 121,122,156-158
fumettologica.it
repubblica.it
inducks.org

Immagini © Panini Comics – Sergio Bonelli Editore – Disney

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