Quando Paperone deviò la Corrente del Golfo

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Come funzioni la Corrente del Golfo è una di quelle classiche nozioni che ci insegnano alle elementari e che ricordiamo per il resto della nostra vita, assieme alla filastrocca per imparare i nomi delle Alpi. Tutti noi sappiamo infatti che la regina Elisabetta e i suoi sudditi non vivono negli igloo proprio grazie a questo flusso oceanico di acqua calda, che dal Golfo del Messico si spinge fino alle soglie del circolo polare artico. Ma cosa succederebbe se questo eccezionale meccanismo di “riscaldamento” smettesse di funzionare?

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La Corrente del Golfo e Zio Paperone

I più affezionati (e meno giovani) lettori di Topolino potrebbero conoscere la risposta grazie a una storia uscita in due puntate su Topolino 1057 e 1058. Era il 1976: alla sceneggiatura c’era Gian Giacomo Dalmasso, mentre alle matite un ottimo Massimo De Vita. La storia si chiamava appunto Zio Paperone e la Corrente del Golfo. Una storia forse non molto nota, ma decisamente interessante.

In Zio Paperone e la Corrente del Golfo, Archimede suggerisce a Paperone di spostare leggermente proprio la Corrente del Golfo, facendo così in modo che la fredda Groenlandia si riscaldi e la terra diventi coltivabile.

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Una volta deviata la Corrente, il miliardario potrebbe quindi sfruttare l’esteso territorio groenlandese per le proprie coltivazioni. Ovviamente, dopo aver comprato migliaia di ettari di terreno ghiacciato per un tozzo di pane!

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Sembra andare tutto bene: Archimede realizza una torre che viene installata nell’Atlantico settentrionale per deviare la Corrente. Paperone non bada a spese, convinto che i futuri ricavi lo ripagheranno ampiamente dell’investimento. L’enorme costruzione dell’inventore paperopolese, chiamata “Torre Papera“, viene messa in azione, ed effettivamente sembra funzionare: poco tempo dopo la terra gelata della Groenlandia comincia a diventare fertile. Ma giocare con la natura può avere effetti spiacevoli e imprevedibili…

la torre
L’impressionate torre costruita per spostare la Corrente del Golfo

La Corrente spostata, che non lambisce più la Gran Bretagna e altre nazioni del Nord, provoca un notevole abbassamento della temperatura in queste terre. Non si può più coltivare, né pescare: gli scozzesi sono addirittura costretti ad allungare il gonnellino, e si sa che la stoffa costa!

gli scozzesi

Gli scienziati vengono messi subito al lavoro per scoprire il mistero. Non ci vuole molto a trovare la monumentale torre di Paperone, che viene bombardata e distrutta da una nave da guerra inviata dai Paesi danneggiati. La disperazione di Paperone è grande, ma ancora una volta il miliardario deve prendere atto di un’importante lezione: la natura deve fare il suo corso.

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la distruzione

Tutto quindi torna alla normalità: la Groenlandia si copre nuovamente di ghiaccio, mentre la Gran Bretagna, l’Islanda e altre terre riacquistano un clima più temperato.

zio paperone e la corrente del golfo

Uno scenario purtroppo verosimile

Purtroppo, nella realtà, la Corrente si sta davvero modificando. Cosa vuol dire? Di fatto, sarebbe una tragedia di proporzioni mondiali. Vediamo come funziona questo sistema. L’Atlantic meridional overturning circulation (AMOC) è uno dei più grandi sistemi di circolazione oceanica del mondo. Questo complesso meccanismo trasporta l’acqua calda del Golfo del Messico verso il Nord Atlantico. Mentre sale verso il Circolo Polare artico, cede il suo calore, mitigando il clima delle regioni nordiche con cui viene a contatto. Diventata ormai fredda nei pressi della Groenlandia, affonda e riprende il viaggio di ritorno verso i tropici, dove il ciclo riprende.

Schema Corrente del Golfo
Lo schema dell’AMOC

Un meccanismo perfetto che rischia di incepparsi

La Corrente del Golfo sta purtroppo rallentando, con ogni probabilità a causa del cambiamento climatico. Lo scioglimento dei ghiacciai sta riversando in mare grandi volumi di acqua dolce e fredda, che rischiano di frenare il processo.

Tutto ciò è emerso da uno studio pubblicato su Nature Geoscience, al quale hanno lavorato scienziati tedeschi dell’Istituto di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico, e scienziati irlandesi della Maynooth University e inglesi dell’University College di Londra. Già in precedenza, gli scienziati di tutto il mondo avevano più volte lanciato allarmi sulla situazione della Corrente.

Mai così debole in mille anni!

La Corrente del Golfo sta rallentando dalla seconda metà dello scorso secolo, ma non è mai stata così debole nell’ultimo millennio. Secondo gli scienziati, se il riscaldamento climatico non si fermerà, si arriverà a un tipping point, ossia un punto in cui il cambiamento diventerà irreversibile e incontrollabile.

Si verificherebbero a questo punto fenomeni molto simili a quelli descritti in Zio Paperone e la Corrente del Golfo: frequenti tempeste nel Regno Unito e inverni molto rigidi. Più in generale, si assisterebbe a fenomeni meteorologici sempre più estremi in Europa, mentre il livello delle acque sulla costa atlantica degli Stati Uniti si alzerebbe notevolmente, con conseguenze catastrofiche. Uno scenario da Day after tomorrow.

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Tuttavia, nulla è ancora perduto: ammesso che tutto ciò accada, il disastro non è dietro l’angolo. Ci vorranno infatti ancora decine di anni prima che gli effetti si manifestino in tutta la loro drammaticità. Motivo in più per cercare di cambiare le nostre abitudini e cercare di fermare il cambiamento climatico. Ognuno di noi può fare la propria parte.

Sabrina Ghini

Immagini © Disney, Nasa

Fonti:

La corrente del Golfo mai così debole negli ultimi mille anni. Ed è un problema – La Repubblica, 26 febbraio 2021
La Corrente del Golfo rallenta, anche l’Italia rischia fenomeni climatici estremi – Il Messaggero, 26 febbraio 2021

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