Cosa vedere su Star, il nuovo brand di Disney+

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Siete abbonati a Disney+? Conoscete Star? La piattaforma di streaming di proprietà della casa di Topolino si è imposta in pochissimo tempo come uno dei leader del settore. Con oltre 95 milioni di abbonati alla fine dell’anno passato, è ormai dietro solo all’inarrivabile Netflix che ha superato quota 200 milioni di utenti. 

Disney però non vuole fermarsi e non si accontenta di quanto fatto. Lo streaming era già il futuro prima della pandemia: il coronavirus ha solo accelerato la transizione. Ormai tutti i colossi dell’industria cinematografica sono concordi sulla necessità di avere un servizio di questo tipo per sopravvivere. Basti pensare al fiorire di piattaforme, in particolare negli Stati Uniti d’America, come HBO Max, Peacock, e il già defunto Quibi.

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Nell’ultimo Disney Investor Day – la conferenza/show dedicata agli azionisti – la società ha chiarito che non abbandonerà le sale cinematografiche ma ha confermato anche che al momento lo streaming è la priorità. Non sono state dichiarazioni di facciata, perché quel giorno sono arrivati un’infinità di annunci per Disney+, che abbiamo riassunto qui.

A Disney+ è stata sempre criticata la mancanza di contenuti rivolti a un pubblico più adulto, ed è forse anche da questa giustificata richiesta degli spettatori che è nata Star, la nuova costola di Disney+. Si tratta di un nuovo brand, che il prossimo 23 febbraio andrà ad aggiungersi a Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic.

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Star sarà il portale d’accesso per contenuti destinati a un pubblico adulto, ma non solo. Le aggiunte saranno innumerevoli, anche perché serviranno a giustificare l’aumento di prezzo mensile da 6,99€ a 8,99€.

Con questo articolo, vorremmo aiutarvi a orientarvi nelle numerose aggiunte presenti e magari consigliarvi qualcosa da vedere, tra grandi classici e piccole perle che potreste esservi persi in passato. Se invece volete scegliere in autonomia, qui trovate il catalogo completo. Bando alle ciance, cominciamo!

Serie TV – Star

I titoli che vi proponiamo sono in rigoroso ordine alfabetico, non si tratta di una classifica. Sono 42 le serie che andranno ad aggiungersi al catalogo di Disney+ con Star e ce n’è davvero per tutti i gusti, da How I Met Your Mother a Modern Family, passando per classici come Buffy.

Atlanta (S1-2)

Partiamo subito con la serie TV più recente, tra quelle citate. Parliamo di Atlanta, creata e interpretata da Donald Glover. Forse lo conoscerete con il suo soprannome nel mondo del rap Childish Gambino. Glover ha fatto tantissima strada dai tempi di Community ed è oggi una delle voci più apprezzate della serialità americana.

Atlanta parla di due cugini che vogliono farsi strada nel mondo del rap nella città che dà il nome allo show. La serie TV ha al momento due stagioni: saranno entrambe presenti su Star con una terza in arrivo. Basterebbe l’incetta di Golden Globe e Emmy Awards ricevuti per consigliarvi la serie, ma sarebbe riduttivo. Guardatela, non ve ne pentirete.

Grey’s Anatomy (S1-16)

Davvero non conoscete Grey’s Anatomy? Parliamo del medical drama più famoso degli anni 2000. Un’epopea che va avanti da 17 stagioni, senza nessuna voglia di fermarsi. Su Star troverete le prime 16, un bottino più che sufficiente per tornare tra le corsie del Seattle Grace Hospital e rivivere le vicende della Meredith Grey di Ellen Pompeo.

Lost (S1-6)

Altra serie che non ha bisogno di presentazioni. Lost è lo show che ha rivoluzionato la serialità moderna, con i suoi misteri e i continui cliffhanger per tenere gli spettatori attaccati allo schermo. Poco importa se tanti dei quesiti presenti nella serie sono rimasti irrisolti. Su Star troverete Lost nella sua interezza. Pronti a salire su quel fatidico aereo?

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Scrubs (S1-9)

Altra serie TV ambientata in un ospedale, ma totalmente diversa da Grey’s Anatomy. Per la classificazione canonica dovremmo definire Scrubs come una comedy, ma sarebbe estremamente riduttivo. Scrubs è molto di più, come sanno tutti coloro che l’hanno vista.

È una delle pochissime serie TV in cui si passa dalle risate fragorose a dei pianti amari, e con una facilità disarmante. Le puntate da 20 minuti scorrono che è un piacere: non avete proprio scuse per non recuperarla. Su Star sono segnalate 9 stagioni, come sanno tutti i fan però le stagioni di Scrubs sono 8! Non sappiamo cosa sia quell’extra nel catalogo, ignoratela senza troppi patemi.

(Ovviamente sappiamo che la nona stagione a cui il catalogo si riferisce è Scrubs: Med School, ma è considerata dai fan di Scrubs nettamente inferiore alle precedenti tanto da essere quasi sempre ignorata).

X-Files (S1-11)

Chi non conosce Mulder e Scully? Gli agenti del FBI interpretati da David Duchovny e Gillian Anderson sono tra i protagonisti più iconici del mondo televisivo. Molti degli episodi di X-Files sono autoconclusivi, con una struttura che potrebbe risultare antiquata, quasi indigesta, a chi mastica pane e serialità moderna.

Questo però non dovrebbe impedirvi di apprezzare X-Files, che trovate nella sua interezza su Star, con anche film e recenti revival. Recuperare 11 stagioni forse potrebbe essere impegnativo, ma nulla vi impedisce di guardare solo gli episodi più riusciti. Se cercate online troverete tanti elenchi con i migliori. La verità è là fuori, è tempo di cercarla!

Film – Star

Anche qui la selezione è notevole. Sono tantissimi i film che esordiranno su Star il 23 febbraio. Nella nostra selezione abbiamo cercato di inserire qualcosa per tutti i gusti, spaziando tra i generi. Star sarà il contenitore di tutto il catalogo Fox che è ormai di proprietà della Disney, quindi questo è solo l’inizio.

Alien (tutti i film)

Sì, tutti i film di Alien, partendo dal primo – probabilmente il migliore – ad opera di Ridley Scott. Alien, dopo più di 40 anni, funziona ancora alla perfezione. Ellen Ripley, interpretata da un’indimenticabile Sigourney Weaver, è un personaggio caratterizzato meravigliosamente.

Parlando degli altri, Aliens di James Cameron (1986) pur cambiando leggermente genere, resta una perla del cinema d’azione fantascientifico. Con gli altri sequel la qualità è andata sicuramente calando, ma avere la possibilità di esplorarli tutti con Star è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.

Borat: Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan

Questo lo segnaliamo per chi si era incuriosito all’uscita del sequel molto pubblicizzato su Amazon Prime Video ma non sapeva come recuperare l’originale. Il Borat che dà il nome al film è un giornalista inventato (proveniente da un Kazakistan decisamente distante da quello reale) che va negli Stati Uniti per studiarne usanze e costumi.

Grazie anche all’ottima recitazione di Sacha Baron Cohen nei panni di Borat, un film che sulla carta aveva tutto per sbagliare si è rivelato invece un grande successo. Di film come Borat ne esistono pochi: a voi giudicare se sia un bene o un male.

Deadpool – Deadpool 2 – Logan

Questo trio, oltre a essere composto da film a nostro giudizio meritevoli di menzione, rappresenta l’esordio dei supereroi “per adulti” su Disney+. Tutti e tre i film infatti (prodotti dalla Fox) condividono il rating R, ovvero la classificazione che indica contenuti per adulti a differenza del PG13 del Marvel Cinematic Universe.

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Troviamo quindi Logan, l’ultima interpretazione di Hugh Jackman nei panni di Wolverine, caratterizzata da sangue e violenza a volontà. Deadpool è invece probabilmente la miglior commedia supereroistica uscita sul mercato negli ultimi anni. Il sequel magari non aggiunge granché ma sono due film perfetti per passare una serata in allegria.

Grosso Guaio a Chinatown

Su Star trovano ampio spazio anche i grandi classici, segnaliamo questo a rappresentare la categoria. Uscito nel 1986, Grosso Guaio a Chinatown è una delle pellicole di culto provenienti dagli Anni ’80. Il film di John Carpenter è molto difficile da catalogare: è sicuramente una commedia, ma limitarsi a definirla in questo modo sarebbe riduttivo.

Kurt Russell è semplicemente perfetto nei panni di Jack Burton. Fa sorridere pensare che un film così importante abbia incassato pochissimo nelle sale all’uscita, solo 11 milioni di dollari. Fatevi un favore, e dategli un’occhiata: come Alien, anche Grosso Guaio a Chinatown non sente minimamente il peso degli anni.

Il ponte delle spie

Basterebbe il nome del regista, Steven Spielberg, per spingere gli amanti del cinema a dare almeno una possibilità a Il ponte delle spie. Uscito nel 2015, il film è ambientato in piena guerra fredda e narra di un episodio che ha come protagonista la spia sovietica Rudolf Abel, interpretato nel film da un Mark Rylance in stato di grazia.

Nominato a ben sei premi oscar, Il ponte delle spie dura 142 minuti, ma arrivati alla fine del film vi sembrerà che ne siano passati sì e no la metà. Ah, quasi dimenticavamo, tra i protagonisti c’è anche Tom Hanks. Potete non vedere un film diretto da Steven Spielberg e con Tom Hanks? Non ci pensate troppo, la risposta è no.

Il treno per il Darjeeling (e tanti altri film di Wes Anderson)

Wes Anderson è un regista dallo stile unico e proprio per questo le sue pellicole sono molto polarizzanti. C’è chi lo ama, apprezzando i dialoghi frizzanti dei suoi film, le sue inquadrature simmetriche e l’uso magnifico dei colori. Ma c’è anche chi lo odia per gli stessi motivi. Su Star troverete larga parte della sua filmografia, comprese le sue due escursioni in campo animato, Fantastic Mr. Fox e L’isola dei cani.

Qui citiamo Il treno per il Darjeeling perché è forse uno dei meno conosciuti, giudicato (probabilmente a torto) come un Anderson minore. Nel periodo particolare che stiamo vivendo, Il treno per il Darjeeling rappresenta un’occasione unica per viaggiare in un’India mai così bella insieme ai tre fratelli Whitman, interpretati da Owen Wilson, Jason Shwartzman e Adrien Brody.

Il consiglio che vi diamo è lanciarvi senza remore sul film di Wes Anderson che più vi ispira, se scoccherà la scintilla non potrete fare a meno di recuperarli tutti.

Little Miss Sunshine

Little Miss Sunshine è nell’elenco in rappresentanza di quel filone di pellicole definite dagli addetti ai lavori “da Sundance”, citando il celebre festival cinematografico in cui spesso vengono presentate. Si tratta di commedie agrodolci, in cui si ride ma ci si può aspettare il momento commovente in qualsiasi momento.

La protagonista del film è una giovanissima Abigail Breslin, che all’epoca venne nominata agli Oscar per il ruolo. Come capita spesso per gli attori bambini che raggiungono un successo precoce, la Breslin non ha forse confermato le aspettative, scivolando in tanti ruoli dimenticabili. Vi consigliamo Little Miss Sunshine per quelle serate in cui siete un po’ giù: vedrete che starete meglio quando scorreranno i titoli di coda!

Quel fantastico peggior anno della mia vita

Parlavamo di Sundance? Ecco un altro film che ha riscosso grande successo proprio in quel festival, nell’edizione del 2015. Me & Earl & the Dying Girl (questo il titolo originale) fa parte di quel filone, spesso criticato, dei film adolescenziali in cui uno dei protagonisti ha una grave malattia. Qui la cattiva sorte tocca a Rachel Kushner (Olivia Cooke) affetta da una grave forma di leucemia.

A differenza di tante altre pellicole del genere però, il film non calca troppo sulla drammaticità della situazione. Non vi facciamo anticipazioni, ma ciò che vediamo sullo schermo accade in maniera naturale e non per strappare una lacrima forzata agli spettatori. Quel fantastico peggior anno della mia vita lo inseriamo per rappresentare i film adolescenziali presenti su Star.

Solaris

Steven Soderbergh è uno dei registi e sceneggiatori più apprezzati di Hollywood. Solaris non è probabilmente il suo film più conosciuto: è più facile che lo conosciate per la trilogia degli Ocean’s o per Contagion, risalito per ovvi quanto spiacevoli motivi agli onori della cronaca nell’ultimo anno. Solaris è uno di quei film di fantascienza che non puntano sulla spettacolarità, ma maggiormente sugli aspetti psicologici dei vari protagonisti, tra cui Chris Kelvin, interpretato da George Clooney.

Solaris è l’adattamento di un omonimo romanzo, già soggetto di una celeberrima trasposizione cinematografica russa del 1972 ad opera del maestro Andrej Tarkovskij. Se vi piace lo spazio anche quando non ci sono blaster e caccia spaziali coinvolti allora date una chance a Solaris. Se poi volete spade laser e Ala-X, beh, basta il “vecchio” Disney+, non c’è bisogno di Star.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Ma quanto è bravo Martin McDonagh? A differenza di altri colleghi che abbiamo citato in questo pezzo, c’è il rischio che non sappiate di chi stiamo parlando. Star vi dà l’occasione di rimediare a questa vostra eventuale lacuna, proponendovi Tre manifesti a Ebbing, Missouri, autentico mattatore ai premi Oscar del 2018.

La storia del film è molto forte. La protagonista è una madre, interpretata da Frances McDormand, che vuole far luce sulla scomparsa di sua figlia, avvenuta sette mesi prima. Decide di farlo affiggendo i tre manifesti che danno il titolo al film, sfruttando alcuni cartelloni pubblicitari in disuso.

Il tutto avviene a Ebbing, Missouri, non esattamente una metropoli, con tutte le conseguenze del caso che non vi anticipiamo.

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Siamo giunti alla fine del nostro elenco. Sicuramente Star ha qualcosa da offrire a tutti voi: vi rinnoviamo l’invito a dare un’occhiata al catalogo completo nel caso non avessimo citato titoli di vostro gradimento. Se proprio volete, poi, potete sempre rimproverarci per non aver incluso quella pellicola che tanto amate.

Luca Rago

Immagini: © aventi diritto.

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