Perché Topolino porta i guanti?

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Pensateci: avete mai visto Topolino senza guanti? Forse una manciata di volte, ma siamo pronti a scommettere che nella maggior parte dei casi ricorderete la mascotte di casa Disney con le mani coperte. Eppure ci sono stati casi in cui Topolino non indossa mai i guanti: questo è uno degli elementi fondamentali che ci aiuterà a capire perché alcuni personaggi dei cartoni animati portano assiduamente i guanti.

Topolino porta i guanti perché gli animatori risparmiano tempo?

Per scoprire come mai Topolino indossa sempre i guanti, dobbiamo fare un bel salto indietro nel passato, all’incirca nei primi anni del Novecento, all’alba dell’animazione. La digitalizzazione era, ovviamente, molto di là da venire, e realizzare un cartone animato richiedeva parecchio tempo.

Tempo che, grossomodo, si cercava sempre di rosicchiare e di risparmiare su dettagli e minuzie di minor conto. Dunque i guanti sono stati creati per ottimizzare i tempi? Sì e no: possiamo parlare di una curiosa conseguenza.

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topolino porta i guanti

Il 2 febbraio 2017 lo storico dell’animazione John Canemaker fu chiamato a rispondere ad alcune domande di Estelle Caswell per il sito d’informazione Vox proprio sul tema. Canemaker dichiarò che, soprattutto in principio, l’animazione si basava particolarmente su processi creativi ottimizzati per realizzare un cartone animato.

L’esempio lampante ci viene fornito da Felix Il Gatto (noto anche come Felix The Cat e in Italia come Mio Mao), personaggio immaginario del 1917 creato dall’animatore Otto Messmer negli Stati Uniti d’America per lo studio di Pat Sullivan. Grazie allo strepitoso successo ottenuto negli anni Venti, Felix è noto per essere la prima star del mondo dei cartoon. Ma cosa c’entra questo micio con i guanti di Topolino?

Felix il gatto feline follies
La prima apparizione di Felix The Cat in “Feline Follies” (1919) – Pat Sullivan Studio

Come spiegato dallo stesso Canemaker, nel corso dei primi cortometraggi a cavallo tra gli anni Dieci e Venti, il gatto Felix cambia forma e diventa più squadrato. Basti pensare al cortometraggio Felix Kept on Walking del 1923, il cui protagonista è un felino con faccia, mani e piedi molto rettangolari.

Felix kept on walking
Fonte: yorkspace.library.yorku.ca

Tuttavia oggi il Felix noto al pubblico mondiale appare molto più piccolo e tondo. Ciò è stato possibile grazie all’animatore Bill Nolan, che smussò i tratti squadrati del personaggio e lo dotò di braccia e gambe flessibili.

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felix the cat

Grazie a questa tecnica, il felino ottenne un aspetto molto più tondeggiante, così come le sue mani e i suoi piedi. Questo permise agli animatori dell’epoca di non spendere troppo tempo nella realizzazione di dettagli eccessivamente realistici e poco interessanti per un animale antropomorfo, come gomiti, ginocchia, dita e nocche. Ciò però ancora non spiega come mai Topolino porti i guanti. Al mosaico manca ancora un tassello.

Topolino porta i guanti? Il ruolo del bianco e nero

Questa nuova estetica tondeggiante dei cartoon influenzò anche un altro cortometraggio, Plane Crazy (1928), che sancì la prima apparizione di Topolino e Minni. In quest’opera, possiamo già notare che i due topi antropomorfi hanno un aspetto molto simile a quello del gatto Felix, con forme più rotonde, braccia e gambe affusolate e mani e piedi totalmente di colore nero.

Topolino senza guanti in Mickey Nouse in Plane Crazy

Dettagli che si ripeteranno anche in un altro cortometraggio, più noto al pubblico: Steamboat Willie del 1928, il terzo in cui compare la futura mascotte Disney. In questo caso, però, a cambiare in Topolino e Minni sono i piedi, ora dotati di scarpe bianche. Le mani, invece, sono ancora nere.

steamboat willie

Dei guanti, quindi, ancora nessun segno, anche se la rivoluzione era dietro l’angolo. Bisogna tenere conto che l’animazione dell’epoca si stava sviluppando in un contesto cinematografico ancora in bianco e nero: utilizzare troppe tonalità di nero produceva dei corpi privi di dettagli, in quanto monocolori e facilmente confondibili con lo sfondo, spesso di colore grigio.

La svolta avviene in The Opry House del 1929, il quinto cortometraggio di Topolino, dove ci viene mostrato il personaggio intento a mettere in scena uno spettacolo di Minstrel Show indossando per la prima volta dei guanti bianchi. Questo era un accorgimento necessario per far risaltare le sue mani in un contesto in bianco e nero, in modo da permettere allo spettatore di distinguere i movimenti delle dita di Topolino sul pianoforte. Infatti il personaggio non li indossa da subito, ma solo quando comincia a esibirsi.

guanti di topolino in the opry house

Topolino porta i guanti per strizzare l’occhio al blackface?

Come detto, nel cortometraggio Topolino si cimenta autonomamente nella realizzazione di uno spettacolo di Minstrel Show, una tipologia di teatro americano la cui nascita e prima diffusione è collocabile tra la fine del Settecento e i primi anni Trenta dell’Ottocento.

Tale filone artistico è caratterizzato da comicità, danze e musica messi in scena da attori bianchi con la faccia dipinta di nero: tramite blackface, appunto. Oltre a ciò, gli attori erano soliti indossare guanti bianchi, e tale caratteristica divenne ben presto fedelmente associabile a questa tipologia di teatro.

Questo accorgimento permise al pubblico dei Minstrel Show di affezionarsi velocemente e facilmente anche a Topolino, decretandone una certa notorietà – anche perché, secondo alcune fonti come Linkiesta, il pubblico dei Minstrel Show era lo stesso dei cartoni animati.

MINISTREAL show usa
Fonte foto: Pinterest

Il resto è storia nota: dal 1950 le rivendicazioni razziali degli afroamericani portarono al decadimento di questa tipologia di teatro. Ma non dei guanti di Topolino: un elemento che ancora oggi ritroviamo, ricorrente, diffuso non solo tra i personaggi della banda Disney (soprattutto quando non si tratta di Paperi, già forniti di bianco piumaggio) ma anche presso personaggi di realtà concorrenti come Bugs Bunny, a marchio Warner.

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