I 5 cattivi più comici dei Classici Disney

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Il ruolo dell’antagonista è quantomai fondamentale nello svolgimento di una trama, che si tratti di quella di un romanzo, di un film o di qualsiasi opera. Nei Classici Disney, i “cattivi” hanno sempre avuto un’importanza fondamentale, e non solo a livello di trama!

Abbiamo infatti assistito, nel corso dei decenni, alla creazione di antagonisti riuscitissimi, talvolta caratterizzati meglio persino degli stessi protagonisti, tanto che molti spettatori si sono affezionati molto di più a loro che agli eroi.

Vi abbiamo già parlato dei cattivi più cattivi dei classici, ma in questo articolo vogliamo provare a concentrarci su un altro aspetto. Ci interesseremo di ciò che ci ha fatto sorridere, della vena comica di alcuni villain, rimasta memorabile in svariate occasioni.

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5. Edgar (Gli Aristogatti – 1970)

cattivi comici Disney Edgar

Partiamo con la nostra classifica dei più comici cattivi Disney dal perfido maggiordomo di Madame Adelaide, antagonista principale de Gli Aristogatti.

Come ben sappiamo, nonostante si sia preso per anni molta cura della sua padrona, così come dei suoi adorati gatti, senza mai fiatare o lamentarsi, Edgar si indispettisce molto quando l’anziana signora non intende nominarlo nel testamento. O perlomeno, non prima dei suoi animaletti da compagnia. Frustrato per la mancanza di riconoscenza da parte di Madame Adelaide e allettato dall’enorme quantità di denaro che la signora lascerebbe, Edgar decide di far sparire Duchessa e i suoi tre gattini.

Edgar scopre le intenzioni di Madame sul testamento

Il metodo giusto è drogarli con la sua speciale “Crema di crema alla Edgar”, con cui “ti addormenti anche tu con un sorso di più”, per poi abbandonarli in aperta campagna (e di cui noi abbiamo provato a replicare la ricetta, senza sonnifero ovviamente).

Ma nel suo tentativo di far perdere le tracce dei felini, Edgar si dimostra estremamente goffo e distratto. D’altronde, in una vita intera passata a stirare abiti e a servire caviale, questo villain non può aver esercitato molta esperienza nell’attuare loschi piani. Già nell’uscire di casa, nervosissimo, scambia un ramo puntato alla sua schiena per una pistola, tanto da alzare le mani in segno di resa.

Anche il viaggio in moto verso la campagna, dove intende abbandonare i felini, si dimostra pieno di inconvenienti. Prima, per evitare la stazione di polizia, precipita nella stazione della metropolitana. Poi, una volta raggiunta la campagna, se la vede bruttissima con i cani Napoleone e Lafayette. Inoltre, solo il giorno dopo, si rende conto di aver abbandonato il cappello e l’ombrello sul luogo del delitto. Insomma, non proprio una figura da cattivo Disney in grande stile.

Napoleone e La Fayette mettono nei guai Edgar

Nonostante questi lati comici, Edgar manifesta anche dei bei tratti di perfidia. Abbandonare un animale domestico in aperta campagna è ormai da (quasi) tutti considerata un’azione estremamente riprovevole. Ma anche con gli esseri umani, Edgar mostra una certa faccia tosta. Approfitta della fragilità dell’anziana Madame Adelaide, facendole credere di sostenerla nella ricerca dei felini, quando in realtà è lui stesso il rapitore.

Alla fine delle vicende, Edgar riceve il finale che gli spetta. Niente di violento: viene semplicemente rinchiuso in un baule diretto a Timbuctù con grande umiliazione, dopo esser stato sconfitto da un gruppo di gatti, un cavallo e un topolino.

Scontro “alla pari” tra Edgar e Romeo

4. Yzma (Le Follie dell’Imperatore – 2000)

cattivi comici Disney Yzma

Veniamo adesso a una pellicola molto più recente, per conoscere un altro dei più amati tra i cattivi comici Disney. La vendicativa consigliera dell’imperatore inca Kuzco: Yzma.

Yzma è particolarmente vecchia, tanto da essere definita da tutti “la nonna brutta di Dracula”. Magra, rugosa, avvizzita e dalla carnagione color grigio cadaverico, risulta molto più simile a uno zombie che a un essere umano. Coerentemente alla sua età millenaria, Yzma è stata consigliera dei vari imperatori per molti anni e si crede colei che ha cresciuto Kuzco.

Sfortunatamente per lei, l’imperatore non le riconosce effettivamente alcun merito e non perde mai occasione per criticarla. L’apice dell'”ingiustizia” arriva quando, all’inizio del film, Kuzco, nella sua arroganza, la licenzia per aver preso il suo posto in un’udienza. Qui l’anziana consigliera, stufa delle angherie che a suo dire ha subito per anni, decide di uccidere l’imperatore, facendogli bere un veleno da lei creato.

Yzma prepara il veleno per Kuzco

Come ben sappiamo, le cose non vanno per il verso giusto, anche per colpa del suo aiutante Kronk. Invece di morire, Kuzco viene tramutato in un lama e, a causa di un tentativo di omicidio di Kronk incompiuto, i due villain si ritrovano a girovagare per la giungla sudamericana per ritrovare l’imperatore e farla finita con lui definitivamente.

Yzma si rivolge pacificamente a Kronk

In questo viaggio, emergono molti aspetti divertenti del carattere di Yzma. La perfida anziana dimostra di aver sofferto di una chiara sindrome da stress lavoro-correlato. Il licenziamento, dopo anni di soprusi subiti, ha scatenato in lei una vera e propria furia verso il suo ex-capo, tanto che le sue azioni risultano molto più isteriche che ponderate. Diciamolo, in fondo in fondo un pochino la capiamo, chi non ha mai detestato il proprio capo?

Oltre questo, un aspetto particolarmente esilarante è la sua caratterizzazione da tipica cougar. Il fatto che si accompagni con un uomo estremamente più giovane di lei, muscoloso e particolarmente tonto, così come il suo affannamento nel nascondere il più possibile la sua età, sono elementi palesi che portano a questo stereotipo. Non sono infatti casuali gli abiti un po’ succinti, le ciglia finte e i vari gioielli che porta.

Il curatissimo look di Yzma

Un altro aspetto assolutamente da non trascurare nella caratterizzazione di Yzma è il fenomenale doppiaggio italiano regalatole dalla grande Anna Marchesini, icona della televisione italiana degli anni ’90 e a cui molti sono ancora affezionati.

Yzma a tratti si dimostra anche ironica e intesse con Kronk un rapporto di complicità bislacca sempre sul filo del nonsense, in linea con il tono del film. Ma non fatevi ingannare, Yzma è comunque perfida e sa essere estremamente violenta. Non dimenticatevi che “ha ucciso per molto meno!”.

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3. Capitan Uncino (Le Avventure di Peter Pan – 1953)

cattivi comici Disney Uncino

Sul terzo gradino del podio la nemesi di Peter Pan: Capitan Uncino.

Anche in questo caso, la comicità del cattivo si può ricondurre principalmente a un’alterazione psicologica. Uncino è infatti isterico, ha numerosi scatti d’ira, dei tic non indifferenti e, a giudicare dalle occhiaie, sembra non riuscire a dormire molto. Insomma, Capitan Uncino è letteralmente disturbato! Ma d’altronde, chi non lo sarebbe dopo che un ragazzino, per puro diletto, gli avesse tagliato la mano per lanciarla in pasto a un coccodrillo? Coccodrillo che, tra l’altro, da quel giorno non farà altro che tormentare Uncino per voler mangiare… il resto.

A causa di questa vicenda, Uncino cova un desiderio di vendetta verso Peter Pan che lo logora fin nel profondo dell’anima. Per dare una lezione al ragazzo volante, costringe i suoi uomini a fare porto da tempo immemore sull’Isola che non c’è, impedendo loro di abbordare navi, razziare villaggi, cercare tesori… svolgere la normale vita di pirata insomma. Ma come potrebbe mai dimenticare la vicenda, quando l’uncino che porta al posto della mano sinistra non fa altro che ricordargliela?

Il rapporto tragico con il coccodrillo si riveste tuttavia di elementi comici. Un esempio è quando Uncino fugge da lui a nuoto mulinando le braccia come se avesse il motore, oppure rimbalzando sull’acqua come un sasso lanciato. Addirittura, il pirata rimane sospeso nel vuoto per alcuni attimi prima di precipitare, solo dopo essersi accorto di non aver più terreno sotto i piedi. Degno del caro vecchio Willy il Coyote.

Uncino viene battuto da Peter Pan in una divertentissima scena

Ma anche in questo caso, non deve passare assolutamente in secondo piano la sua infinita cattiveria. Uncino non si fa nessuno scrupolo a far affogare Giglio Tigrato, soltanto per conoscere la posizione del covo di Peter Pan. E lo stesso fa con Trilli, che inganna in modo subdolo facendo leva sulla sua gelosia per Wendy. Oltretutto, non si fa nemmeno problemi a non mantenere la parola data alla fata di non far del male a Peter Pan, provando addirittura a farlo saltare in aria. Nessuna remora nemmeno nel tentare di dare in pasto dei bambini al coccodrillo.

Uncino si appresta a fare fuoco

Nonostante la perfidia, Capitan Uncino vive dei momenti di esilarante esasperazione che gli fanno guadagnare una meritata medaglia di bronzo.

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2. Ade (Hercules – 1997)

cattivi comici Disney Ade

Sul secondo gradino del podio dei cattivi Disney più comici, troviamo uno dei personaggi più affascinanti e amati dal pubblico. Ha la testa che arde di una fiammella blu e ha anche lui un colorito piuttosto cadaverico. Parliamo del dio dei morti: Ade.

Anche nella nostra classifica dei migliori peggiori cattivi Disney, Ade si era guadagnato il secondo posto. Ma come può un personaggio essere sia comico che estremamente malvagio? Be’, Ade lo è!

Una peculiarità che balza immediatamente all’occhio (o per meglio dire all’orecchio) è la sua parlantina inarrestabile. Basti pensare a come riesce a convincere le Parche a farsi rivelare il futuro semplicemente adulandole, o come inganna Ercole quando scambia la libertà di Megara con la sua forza. Questa sua caratteristica è meravigliosamente sublimata dal magistrale doppiaggio dell’attore James Woods, che conferì un tocco personalissimo al personaggio. Massimo Venturiello, doppiatore italiano, rese giustizia all’interpretazione originale.

Non da poco è anche il repertorio di battute di Ade, che sciorina con una leggerezza piacevolmente contrastante con il contenuto sadico e cinico. Oltre a ciò però, anche il dio degli inferi presenta dei seri problemi di isteria, palesati chiaramente quando prende fuoco completamente. Ciò è probabilmente dovuto a quello che sembrerebbe essere un esaurimento nervoso. Non deve essere facile in effetti lavorare tutto il giorno in un luogo “un po’ tetro e un po’ buio, pieno di gente morta”. Ne sanno qualcosa i due diavoletti Pena e Panico.

Ade esplode letteralmente contro Pena e Panico

Ma essendo cattivo, Ade non può certamente fare a meno di odiare chi lo ha condannato a quella vita eterna a far la guardia alle anime cadute, cioè il padre degli dei (nonché suo fratello), Zeus. Per questo, come tutti i villain che si rispettino, il re degli inferi mette in atto un piano diabolico per far cadere il re degli dei dal suo trono, per usurparlo e compiere così la sua vendetta. E per farlo, non ha nessun rimorso nel cercare anche di uccidere un neonato come Ercole, che secondo una profezia era destinato a fermarlo.

Ade non può nascondere il disprezzo verso Zeus

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1. Principe Giovanni (Robin Hood – 1973)

cattivi comici Disney Giovanni

Ed eccoci al primo posto della nostra classifica. E chi poteva essere il migliore tra i cattivi comici Disney, se non il “Re Fasullo d’Inghilterra“?

Infantile, capriccioso, mammone e con un enorme complesso d’inferiorità verso il fratello Riccardo cuor di Leone, il principe Giovanni ha divertito generazioni di spettatori. Così tanto da risultare probabilmente anche più memorabile del protagonista Robin Hood.

Nella rivisitazione del classico letterario, il malvagio re usurpatore d’Inghilterra viene rappresentato come un leone senza criniera, molto probabilmente per via della parentela stretta con Riccardo. Giovanni infatti possiede ben poco della fierezza del felino e viene deriso in tutto il film dai suoi sudditi e persino dai suoi sgherri Sir Bis e lo sceriffo di Nottingham. Non tutti infatti sono arrivati a meritarsi una canzone come “Giovanni Re Fasullo d’Inghilterra”.

Come abbiamo detto, Giovanni è capriccioso ed estremamente permaloso. Non accetta di essere paragonato al fratello Riccardo, per il quale nutre un fortissimo senso di inferiorità. Deve infatti attendere che il vero sovrano si rechi alla crociata per poter fare i suoi comodi nel regno e pretendere di essere venerato dai suoi sudditi. La conclusione, invece, è che nessuno nel regno lo rispetta e nessuno ha paura di lui, ma viene solo detestato per le esose tasse che impone al popolo.

Giovanni conta i tributi versati dai sudditi

Ma l’aspetto forse più esilarante di questo personaggio, ispirato alla figura storica di Giovanni Senza Terra, è senza dubbio il rapporto controverso che ha con la madre. Oltre che accusarla di aver sempre preferito Riccardo a lui, regredisce addirittura allo stato infantile quando viene solo nominata. L’immagine più famosa del Principe Giovanni è infatti il momento in cui si succhia il pollice.

Un’immagine che puoi sentire

Inoltre, per rafforzare la sua figura di bambino troppo cresciuto, Giovanni è anche particolarmente ingenuo. Si fa ingannare molto facilmente dai travestimenti di Robin e Little John da indovine, i quali facendo finta di leggergli il futuro, lo derubano dei suoi gioielli e di tutto il suo denaro.

Particolarmente esilarante è anche il modo in cui si fa giocare sempre da Little John, quando il fuorilegge impersona Sir Reginald e lo riempie di complimenti, che fanno gongolare il monarca, anche se alla fine si ritroverà con un coltello puntato alla schiena. Peccato che non caschi così facilmente anche nel travestimento di Robin da Gambaspillo.

Ma la cattiveria del Principe Giovanni non può certamente essere messa in discussione. Merita più che mai il primo posto della classifica dei cattivi più comici Disney, poiché è un perfetto connubio di simpatia e malignità. A tal proposito, vale la pena di menzionare il finale alternativo del film, poi mai realizzato, in cui Giovanni, dopo esser stato derubato da Robin nel suo castello, scovava l’eroe ferito e si apprestava a pugnalarlo senza scrupoli.

In un’atmosfera forse fin troppo cupa per il film, il cattivo avrebbe vinto se non fosse stato per re Riccardo che, tornato in Inghilterra in tempo, avrebbe bloccato la mano del perfido fratello, facendolo nuovamente regredire ad infante.

Finisce qui la nostra classifica. Sebbene questi personaggi siano feroci e mossi da intenti deplorevoli come la vendetta, avrete sicuramente notato che spesso i loro moventi sono quantomeno comprensibili. Ben diversi dai cattivi più deliberatamente volti al male puro, come Malefica o la regina Grimilde.

Magari, in fondo in fondo, gli autori nel caratterizzarli con una forte vena comica, intendevano fornire loro una sorta di perdono? Magari questi toni divertenti servivano per renderli più umani, o perlomeno non delle semplici incarnazioni del Male? Forse. Quello che è sicuro, è che almeno uno di voi, almeno per un momento, ha fatto il tifo per loro.

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Federico Ravagli

Immagini: © Disney

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