Canto di Natale di Topolino: perché è assente su Disney+?

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È di nuovo quel periodo dell’anno in cui si rivedono i classici a tema natalizio. Se poi si tratta di film Disney, ancora meglio! L’atmosfera nostalgica e commovente tipica del Natale si sposa perfettamente con i cartoni della nostra infanzia. E in cima ai must watch di questo mese, senza dubbio si trova Canto di Natale di Topolino del 1983, diretto da Burny Mattinson, forse il cartone di Natale per eccellenza.

Non ci resta altro che aprire Disney+ e gustarci… nessun risultato? La piattaforma di streaming è spaesata, non sa di cosa stiamo parlando. Purtroppo non si tratta di bug ma di realtà: Canto di Natale di Topolino non si trova su Disney+. Per quale motivo? Cosa lo rende così speciale? E soprattutto, arriverà mai? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Canto di Natale Topolino

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Disney+ da catalogo a catalogo

All’inizio di Dicembre, gli abbonati francesi hanno potuto godere tra i nuovi arrivi del mese anche del Canto di Natale di Topolino. Questa notizia ha subito messo in moto la macchina dei rumours, e si è iniziato a vociferare di un imminente arrivo del mediometraggio anche nel catalogo italiano. Dopotutto, sarebbe il miglior regalo che la piattaforma potrebbe farci per Natale. Ma ahinoi, le speranze si sono infrante quasi subito: il sito Badtaste.it ha cercato di carpire qualche informazione all’Ufficio Stampa della Disney, e purtroppo l’ha ottenuta.

Il titolo in questione non arriverà su Disney+ nello stivale.

La dichiarazione dell’Ufficio Stampa secondo Badtaste.it

Canto di Natale di Topolino si unisce così alla lista dei titoli di cui più si patisce la mancanza su Disney+, insieme alla seconda stagione del reboot di DuckTales e ad altre serie classiche, tra cui ad esempio TaleSpin.

Ma se questi titoli sono così amati dal pubblico e richiesti sempre con maggiore insistenza, come mai Disney+ non li inserisce nel suo catalogo? Uno degli impedimenti è senza dubbio il problema dei diritti di distribuzione: infatti Canto di Natale di Topolino e gli altri sono (o sono stati) trasmessi da emittenti televisive italiane, ancora in possesso dei diritti. Bisognerà attendere lo scadere di questi ultimi, o sperare in un accordo.

Canto di Natale Topolino 2

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La rivoluzione del Canto di Natale

Ma non si può parlare con giustizia del Canto di Natale di Topolino senza una parentesi su cosa esso abbia significato per l’animazione, la continuity e la storia intera del mondo Disney. Oltre agli innegabili feels che ci regala, ha infatti un valore inestimabile per l’evoluzione dei personaggi nelle incarnazioni che oggi conosciamo.

Tutto è cominciato nel 1974, con una versione musicale intitolata An Adaptation of Dickens’ Christmas Carol registrata dalla Disneyland Records. In essa il ruolo del protagonista Ebenezer Scrooge veniva interpretato da Paperon de’ Paperoni, suo successore spirituale e, in lingua originale, omonimo.

Ma qual era lo stato dei corti d’animazione negli anni ’80? La risposta più adatta sarebbe “stato di decomposizione”, dal momento che l’avvento della televisione negli anni ’50 aveva mandato in pensione tutte le release cinematografiche più corte di un’ora. Unici superstiti, e sempre sporadicamente, i mediometraggi, spesso di intento didattico e con protagoniste vecchie glorie della banda Disney, che venivano abbinati a lungometraggi in uscita nelle sale.

matemagica
Paperino nel mondo della matemagica (anch’esso introvabile su Disney+) è un esempio della produzione di quegli anni

Largo ai…vecchi?

In questo calderone di nuove idee, tra vecchia e nuova guardia dell’animazione che si alternano, e personaggi con un disperato bisogno di svecchiamento, all’improvviso un lampo di genio: realizzare un mediometraggio che sia l’adattamento della versione audio pubblicata in precedenza, tenendo i protagonisti pensati originariamente.

Topolino non se la passava molto bene, essendo in pensione da 30 anni con l’ultima apparizione in Topolino a pesca del 1953. Paperone, invece, aveva alle spalle una carriera animata molto travagliata, e affidargli il ruolo principale sembrava una mossa pericolosa.

I comprimari e le comparse, inoltre, sarebbero stati personaggi Disney già esistenti, tratti da film più recenti come Robin Hood del 1973 o addirittura miti del passato come Le avventure di Ichabod e Mr. Toad del 1949.

I rischi erano lì. C’era il pericolo di confondere gli spettatori con personaggi sconosciuti, di avere un protagonista troppo poco empatico, di caratterizzare in modo errato i beniamini (un Pippo che deruba le vedove e truffa i poveri potrebbe suonare effettivamente strano). Ma si decise di rischiare. Il film fu realizzato, e rilasciato nei cinema insieme a una riedizione di Le avventure di Bianca e Bernie. Il successo che riscosse, e la sua impronta ancora oggi nel cuore di migliaia di spettatori, è storia.

Season to be Jolly Carl Barks 1974
Season to Be Jolly di Carl Barks, 1974

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Canti di Natale e dove trovarli

Non c’è dunque nessuna speranza di poter vedere un giorno Canto di Natale di Topolino su Disney+? Può darsi di sì, ma appunto… un giorno. Come precisa Badtaste.it, il rilascio in futuro del mediometraggio sulla piattaforma streaming non è da escludersi. Si tratta solo di aspettare e sperare.

Per chi, come noi, ha assoluta urgenza di guardare questo capolavoro e non può aspettare i ritmi del colosso americano, non restano che tre alternative. I fedelissimi del vintage possono reperire una delle tre edizioni VHS, rispettivamente del 1984, del 1990 o del 1997.

Per chi predilige i DVD, invece, il film è presente in Walt Disney Treasures: Topolino star a colori – Vol. 2, parte di una maxi raccolta di corti Disney imprescindibile per gli appassionati, oppure in Il bianco Natale di Topolino – È festa in casa Disney, un direct-to-video basato sulla serie House of Mouse.

E a questo punto, nell’attesa, non ci resta che cantare: «un buon natale ognun avrà!»

Canto di Natale Topolino

Letizia Somma

© Disney, Carl Barks

Fonti: Badtaste.it, Il Sollazzo, Wikipedia

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