Top 10 personaggi storici incontrati da Topolino

Ci eravamo lasciati, alla fine della prima parte di questa classifica, con la promessa di esplorarne successivamente le posizioni più alte. In questa seconda parte procederemo con le posizioni dalla decima alla prima, andando così a scoprire quali sono effettivamente i personaggi storici più importanti incontrati da Topolino nelle sue scorribande nel tempo.
Per comprendere al meglio l’articolo, è ovviamente strettamente consigliato recuperarne la prima parte prima di continuare con la lettura. Questo sia per scoprire le ultime 10 posizioni, sia per avere un quadro più completo della classifica, comprensivo anche dei criteri di valutazione e delle menzioni d’onore.
Fatte le dovute premesse, non perdiamoci in ulteriori chiacchiere e ripartiamo dalla decima posizione.

10) Walt Disney

E ripartiamo dall’America, dove nel 1901, precisamente a Chicago, nasce l’uomo che avrebbe poi creato lo stesso personaggio di Topolino assieme a Ub Iwerks. Stiamo parlando ovviamente di Walt Disney, uno dei più grandi maestri della storia dell’intrattenimento a 360 gradi, oltre che imprenditore di indiscusso successo.
Non è ovviamente nostra intenzione riassumere in questa sede l’intero operato di Disney, creatore di un impero che trascende il semplice ambito cinematografico, tanto che la sua firma appare, al giorno d’oggi, su una mole incredibile di prodotti di ogni genere.

Walt Disney nella storia "Gambadilegno e il progetto mai visto" (personaggi storici Topolino)
Da sinistra, Ub Iwerks e Walt Disney nel momento della creazione del Topo.

Walt compare nella storia Gambadilegno e il progetto mai visto, realizzata per Topolino 1951 da Nino Russo e Giuseppe Zironi. Sebbene il suo nome venga storpiato ironicamente in Polt Bisney, il riferimento è palese, sia per l’aspetto fisico, sia in quanto compare proprio come creatore di Topolino.
La storia narra uno dei soliti piani di Gambadilegno per cercare di togliersi di mezzo il suo acerrimo rivale. In questo caso l’azione prevede di recarsi, nel 1928, a casa di Polt, così da impedirgli di progettare Topolino e non farlo dunque mai esistere. Inutile dire che il piano del vecchio Pietro non andrà a buon fine.
A dire la verità, Walt compare, in maniera molto affascinante, solo nelle battute finali della storia, e non incontra mai il criminale di Topolinia, che è costretto invece a confrontarsi con il suo assistente Ub Iwerks.
La storia è profondamente godibile e omaggia Walt con grande affetto, pur mostrandocelo pochissimo in scena.

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9) Ramses II

Per la nona posizione facciamo un gran balzo all’indietro, fino ad arrivare nell’Egitto del XIII secolo a.C. Qui, nel 1279, sale al trono un sovrano destinato a cambiare per sempre la storia dell’umanità: Ramses II.
Regnante per quasi un settantennio (morì alla veneranda età di 90 anni nel 1213), viene ricordato soprattutto per le sue imprese in campo edile e militare. A lui si deve infatti la costruzione di gran parte delle meraviglie dell’Antico Egitto, tra cui il Tempio di Abu Simbel, il Ramesseum e addirittura una vera e proprio nuova città, Pi-Ramses, ove stabilì la sua capitale.
Leggenda vuole che sia stato il Faraone che si oppose a Mosè nel libro dell’Esodo, il secondo della Bibbia.

Ramses II nella storia "Topolino e il garage del faraone" (personaggi storici Topolino)
Ramses II, nono classificato tra i personaggi storici più importanti incontrati da Topolino.

La sua apparizione tra le pagine di Topolino risale ai numeri 1844-1845, pubblicati nel lontano 1991. La storia in questione è Topolino e il garage del faraone, sceneggiata da Manuela Marinato e Giorgio Pezzin per i disegni inconfondibili di Sergio Asteriti.
La trama catapulta Topolino, Pippo e Zapotec nel passato alla ricerca di Marlin, disperso in un viaggio di ricerca. Dopo averlo ritrovato al lavoro nel cantiere della Piramide di Cheope, i tre scoprono che il professore ha ormai ottenuto, grazie alle proprie conoscenze in campo meccanico, una certa fama, tanto da attirare l’attenzione del faraone stesso, il quale è in cerca di consigli per fermare l’avanzata degli Ittiti.
Interessante dunque come in questo caso il rapporto protagonisti-personaggio storico vada al di là del semplice incontro, andando a sfociare in una collaborazione cardine della trama.

8) Albert Einstein

Ottava posizione, XIX secolo. Nel 1879, a Ulma (Germania), nasce una delle menti più brillanti che la storia possa vantare, ossia il già citato Albert Einstein.
Annoverato tra i fisici più illustri di sempre, è noto a tutti per la formula E=mc², considerata l’equazione più famosa al mondo. I suoi meriti chiaramente si estendono ben al di là della semplice formula: basti ricordare la celebre teoria della relatività, alla base della fisica moderna.
Da sottolineare il fatto che, oltre che a coltivare il progresso scientifico in senso stretto, Albert si sia impegnato anche nel diffondere le proprie conoscenze. Difatti, per amore dell’insegnamento, si ritrovò a girare per gran parte delle Accademie europee, tra cui quelle di Zurigo e Berlino.
Una carriera egregia, coronata dal Premio Nobel per la fisica del 1921.

Albert Einstein nella storia "Pippo e il mistero di Einstein" (personaggi storici Topolino)
Albert Einstein, ottavo classificato tra i personaggi storici più importanti incontrati da Topolino.

Einstein fa la sua comparsa in Pippo e il mistero di Einstein, storia pubblicata su Topolino 1958 e realizzata dalla coppia Michelini/Asteriti.
In realtà, lo sceneggiatore partenopeo ci mostra uno dei lati notoriamente meno virtuosi del fisico, ossia la sua esperienza con la scuola. Marlin infatti, grande estimatore di Albert, si rifiuta di credere ai brutti voti ai tempi della sua istruzione (tesi supportata da Zapotec), e cerca quindi, con l’aiuto di Pippo, di confutare queste accuse.
La storia, complice la presenza di Pippo, è tinteggiata da un’atmosfera demenziale, ma rivela un aspetto interessante. Infatti, nonostante ciò che afferma Zapotec risulti essere vero (ma in realtà noi sappiamo che non lo è!), Einstein non appare come un ragazzo svogliato, ma anzi, viene dipinto come voglioso di sperimentare direttamente sul campo, senza passare attraverso anni di studio sui libri. Curiosa è la scelta di mostrare il personaggio in età infantile.

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7) Giacomo Leopardi

Ci spostiamo nella nostra amata penisola, dove, tra il 1798 e il 1837, è vissuto Giacomo Leopardi, alla settima posizione della nostra classifica.
Intellettuale di assoluta caratura, Leopardi è ritenuto uno dei più grandi poeti dell’Ottocento italiano grazie alle sue opere di pregevole valore. Tra queste, sono senza dubbio da ricordare lo ZibaldoneI Canti e le Operette Morali.
Oltre all’attività di scrittore, Leopardi si è impegnato anche in ambito filosofico, poggiando la propria dottrina sul concetto di “pessimismo”, tema analizzato, nel corso degli anni, in tutte le sue varie sfumature. Può quindi essere considerato in tutto e per tutto esponente del Materialismo, corrente filosofica in auge agli inizi del XIX secolo, se non addirittura precursore di esistenzialisti come Nietzsche, Kafka e Schopenhauer.

Giacomo Leopardi nella storia "Topolino e la chiave dell'infinito" (personaggi storici Topolino)
Giacomo Leopardi, settimo classificato tra i personaggi storici più importanti incontrati da Topolino.

Per trovare Leopardi sulle pagine del Topo basta tornare al 2017, quando, il 18 giugno, esce nelle edicole Topolino 3214. Silvia Martinoli, coadiuvata dal disegnatore Roberto Marini, confeziona Topolino e la chiave dell’infinito, storia ambientata durante la giovinezza del famoso poeta, a cui viene affiancato il nostro amato protagonista come precettore. Dopo Einstein, ci troviamo ancora una volta di fronte a un personaggio incontrato in giovane età.
Ciò permette ai lettori di studiare il ragazzo, il quale, attraverso le esperienze che vive di volta in volta, inizia ad accumulare il bagaglio culturale che riverserà poi nelle proprie opere. Nella storia vi sono infatti riferimenti al famoso “ermo colle” e al cielo stellato, elementi cardine in alcune delle sue più celebri poesie.
La missione si rivelerà poi un fallimento per i professori di Topolinia, in quanto Topolino e Pippo sceglieranno di non portare con loro il diario del giovane Giacomo, così da non alterare la sua carriera futura. Un finale agrodolce e tuttavia perfetto per una storia sicuramente riuscita e suggestiva.

6) Wolfgang Amedeus Mozart

Restiamo nel campo artistico, passando però dall’ambito letterario a quello musicale. In sesta posizione si trova infatti Wolfgang Amedeus Mozart, compositore austriaco vissuto nel corso del XVIII secolo.
Visto il suo precoce talento, il giovane austriaco iniziò a scrivere alla tenera età di 5 anni, riuscendo così, nel corso di soli 3 decenni, a comporre un numero spropositato di opere. E tutto questo senza concentrarsi su un’unica forma musicale. Mozart spaziò infatti tra tutti i generi più in voga all’epoca, scrivendo sinfonie, concerti e addirittura serenate, e presentandosi dunque come uno dei musicisti più versatili mai esistiti.
Ancora oggi resta però l’amarezza per la prematura morte del genio austriaco, avvenuta all’età di 35 anni, quando, a quanto pare, tutti l’avevano dimenticato e Mozart stava di conseguenza attraversando un periodo molto complicato. Chissà, altrimenti, quante altre opere sublimi avrebbe potuto regalarci.

Wolfgang Amedeus Mozart nella storia "Topolino e l'eredità di Mozart" (personaggi storici Topolino)
Wolfgang Amedeus Mozart, sesto classificato tra i personaggi storici più importanti incontrati da Topolino.

Mozart appare nella storia Topolino e l’eredità di Mozart, pubblicata su Topolino 1880. Corre infatti l’anno 1991, e sul mensile si celebrano così i 200 anni dalla scomparsa del Maestro. A realizzare la storia sono Bruno Sarda e Franco Valussi.
La vicenda, ricordata con affetto da molti fan, trova il suo punto di forza nel rapporto estremamente amichevole che si instaura tra Topolino, Pippo, Zapotec e Mozart. Quest’ultimo non si atteggia infatti in maniera smaccata e arrogante ma riesce a farsi subito apprezzare dalla nostra comitiva grazie alla sua affabilità.
La scoperta di alcune opere rock del maestro, cardine della trama, è al limite del demenziale, ma costituisce un espediente inaspettato e divertente. In fin dei conti, un tributo affettuoso e ironico a una grande personalità.

5) The Beatles

5 ottobre 1962: nei jukebox di Inghilterra inizia a girare uno dei singoli più importanti della storia della musica. Il brano in questione è Love Me Do, esordio discografico di una band di Liverpool fondata pochi anni prima: i Beatles.
Il successo, probabilmente inaspettato, di quel primo singolo, non faceva però presagire il dominio indiscusso delle classifiche del gruppo fino al 1970, anno dello scioglimento, a cui pochi eletti (tra cui ad esempio i Rolling Stones o Bob Dylan) sarebbero riusciti a tenere testa.
Sui Beatles c’è poco altro da aggiungere che non sia già stato detto e ridetto. I nomi dei loro maggiori successi sono impressi nella leggenda, da Here Comes the Sun Hey JudeCome Together, Penny Lane, Yesterday, Something, All You Need is Love e decine di altri. E, come questi, sono impressi nella leggenda anche i nomi dei 4 membri del gruppo: John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison. Per sempre.

I 4 geni musicali fanno la loro comparsa in Topolino e il quarto Beatle, storia realizzata dal “solito” Bruno Sarda per le matite di Andrea Ferraris e pubblicata su Topolino 1976.
Qui i nostri protagonisti, tornati proprio nel 1962, rischiano di modificare profondamente la storia del gruppo, provocando così numerosi paradossi temporali. Difatti Pippo viene scelto per sostituire Ringo Starr, al momento indisponibile, come batterista della band, ruolo che però, vista la durata massima che un viaggio temporale può raggiungere, non potrà ricoprire a lungo.
La storia in realtà, più che per la soluzione finale al problema, risulta interessante per un altro motivo. Pippo, infatti, rischia proprio di cancellare la carriera di Ringo Starr, cambiando radicalmente la vita sua e delle persone a lui vicine: una problematica che, con gli altri personaggi storici incontrati finora, non era ancora stata approfondita.
Ne emerge una vicenda rocambolesca e molto divertente, ricca di citazioni.

4) Cristoforo Colombo

Torniamo in Italia, spostandoci stavolta verso il capoluogo ligure, Genova. Nel 1451, la Repubblica Marinara dà i natali a Cristoforo Colombo, destinato a farsi conoscere per le proprie abilità da esploratore.
Nel 1492, infatti, Colombo cambiò per sempre le sorti della storia umana approdando con le sue 3 caravelle (NiñaPinta Santa Maria) sulle coste di San Salvador, in America. Mai nessun europeo era riuscito nell’impresa documentandola. Da lì, le varie potenze europee iniziarono una gara per la colonizzazione di quei vasti luoghi.
A dire la verità, il successo di Colombo non è da attribuirsi unicamente alle sue grandi abilità nello studio della geografia terrestre, ma anche alla fortuna e al coraggio. Infatti, originariamente il suo piano consisteva nel raggiungere le Indie facendo il giro del Mondo, teoria fondamentalmente giusta, se non fosse stato per il continente che si frappone tra Asia ed Europa. L’ardita voglia di esplorare e un po’ di buona sorte favorirono uno sbarco che cambiò la storia dell’umanità.

Cristoforo Colombo nella storia "Topolino e il salvataggio del cinquecentenario" (personaggi storici Topolino)
Cristoforo Colombo, quarto classificato tra i personaggi storici più importanti incontrati da Topolino.

Il genovese appare nella storia Topolino e il salvataggio del cinquecentenario, pubblicata su Topolino 1922. Realizzata da Mario Volta e Lino Gorlero per i 500 anni dalla scoperta dell’America, questa ci propone l’impresa sotto un nuovo punto di vista.
Topolino e Pippo, infatti, vengono spediti nel passato per raccogliere informazioni sulle famose caravelle, così da permetterne la realizzazione di perfette repliche. Ovviamente, le circostanze li portano a incontrare anche il capitano delle imbarcazioni, che si mostra titubante riguardo la partenza. Il navigatore soffre infatti di un terribile raffreddore che sta per farlo desistere dall’imbarcarsi, se non fosse per l’intervento provvidenziale dei nostri eroi.
Con un pretesto tutto sommato risibile, lo sceneggiatore cerca di rendere i personaggi Disney parte integrante della vicenda colombiana. La figura di Colombo, che alla fine deciderà di partire per amore della sua decennale ricerca, non appare sminuita ma anzi più vicina e fragile. Il tributo all’impresa del genovese si ammanta così di umanità e ci ricorda che dietro grandi conquiste ci sono sempre uomini normali, con paure e dubbi.

3) Leonardo da Vinci

Saliamo sul podio, il cui gradino più basso ci porta in un’altra città italiana, Firenze. Nei dintorni del capoluogo toscano, nel 1452, nasce infatti Leonardo da Vinci.
Il suo contributo alla conoscenza umana, inquantificabile, è in realtà di difficile definizione, vista l’eccezionale poliedricità del maestro. Circoscrivere la sua attività ai meri termini di scienziato e artista sarebbe difatti estremamente riduttivo per il suo estro creativo, espansosi in numerose discipline. Filosofia, pittura, architettura, ingegneria, anatomia sono solo alcuni degli ambiti in cui Leonardo ha ottenuto risultati ammirevoli, per lo stupore di tutti i contemporanei e delle generazioni successive.
Viene ricordato per le sue visionarie invenzioni, tra cui rudimentali eliche, paracadute, e, secondo alcuni, addirittura il prototipo dell’elicottero. E tutto ciò nel XV secolo. Segnali inconfondibili che denotano una mente eccezionalmente fuori dal comune.

Leonardo da Vinci nella storia "Topolino e il segreto della Gioconda" (personaggi storici Topolino)
Leonardo da Vinci, terzo classificato tra i personaggi storici più importanti incontrati da Topolino.

Leonardo rappresenta una personalità talmente importante da essere apparso in persona in due storie. La prima, Topolino e il pasticcio nel passato, realizzata da Carlo Panaro e Corrado Mastantuono per il numero 2121 del settimanale, lo vede co-protagonista, accompagnato da Sandro Botticelli, e vede di conseguenza da parte sua minor partecipazione.
Preferiamo concentrarci sull’altra storia, Topolino e il segreto della Gioconda, tra le più famose mai realizzate nel corso degli anni ’80. Infatti, Bruno Concina e Massimo de Vita introducono proprio in questo racconto, presentato su Topolino 1555, la Macchina del Tempo.
Leonardo da Vinci è dunque il primo personaggio storico incontrato dai nostri eroi, e questo per un motivo ben preciso. Zapotec è infatti dubbioso riguardo La Gioconda, il quadro più celebre dell’artista, e cerca di ottenere risposte attraverso la sua nuova invenzione. La storia riscosse un gran successo e inaugurò l’epopea dei viaggi nel tempo del Topo.
I disegni del maestro De Vita tratteggiano un Leonardo estremamente realistico e mostrano i meravigliosi marchingegni da lui creati. L’artista toscano viene anche immortalato in un momento storico incredibile: mentre tratteggia proprio il ritratto di Monna Lisa. Che dire, un inizio fenomenale per la Macchina del Tempo!

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2) Giulio Cesare

Medaglia d’argento per un altro personaggio storico vissuto perlopiù nella nostra penisola, sebbene in tempi molto più antichi.
Stiamo parlando di Giulio Cesare, politico e militare romano del I secolo a.C. La sua importanza risiede nel simboleggiare non solo la potenza della Roma repubblicana, che ha passato, durante gli anni del suo comando, uno dei periodi più fiorenti della sua intera storia, ma anche l’inizio del progressivo passaggio all’Impero, completato poi da suo figlio adottivo Ottaviano. Tutto ciò, unito allo sconvolgimento politico provocato dalle sue imprese, ha dato un impulso talmente forte alla storia umana tale da giustificare a nostro avviso la seconda posizione sopra personaggi parimenti illustri.
Il suo dominio, prima condiviso, attraverso l’alleanza politica definita “primo triumvirato”, con Pompeo e Crasso, e poi mantenuto in solitaria, durò per circa 15 anni, nei quali Cesare riuscì a raggiungere risultati notevoli, tra cui la conquista di gran parte della Gallia in una campagna militare di 7/8 anni raccontata nel De Bello Gallico

Giulio Cesare nella storia "Topolino e i numeri di Cesare" (personaggi storici Topolino)
Giulio Cesare nella storia Topolino e i numeri di Cesare.

Giulio Cesare, come Leonardo da Vinci, appare tra le pagine del Topo in due storie. La prima, Topolino e il naso di Cleopatra (Topolino 1611), della coppia Bencivenni/Asteriti, è in realtà maggiormente incentrata, come da titolo, sul personaggio di Cleopatra, lasciando di conseguenza poco spazio al militare romano.
La seconda, Topolino e i numeri di Cesare, pubblicata su Topolino 2313, lo vede invece protagonista indiscusso. Carlo Panaro e Giampaolo Soldati catapultano i nostri due eroi nell’accampamento del famoso generale, in procinto di iniziare la guerra civile contro Pompeo varcando il fiume Rubicone, limite territoriale entro il quale non si poteva entrare armati.
Nonostante la volontà sia dunque quella di mostrare un evento storico molto rilevante, la storia intrattiene soprattutto per come viene rappresentata la vita all’interno dell’accampamento. Risulta poi esilarante il rapporto di stima di Cesare verso Pippo, nato da un’incomprensione sulla parola “gallo”.
I disegni di Soldati tratteggiano in modo eccellente i dettagli dell’accampamento e ci calano splendidamente nella vita e nelle vicende del generale.

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1) Napoleone Bonaparte

Alla prima posizione di questa top 20 troviamo un altro uomo di guerra, vissuto però molti secoli dopo rispetto a Giulio Cesare. Stiamo parlando di Napoleone Bonaparte, da molti reputato il più grande stratega di sempre, e non senza validi motivi.
Il generale sale alla ribalta nel 1799, in una Francia che, nell’ultimo decennio, è stata radicalmente trasformata dagli avvenimenti della Rivoluzione francese. Con un colpo di stato, diviene infatti prima Console, per poi proclamarsi, nel 1804, imperatore del Primo Impero Francese, da lui stesso fondato.
Nei successivi 10 anni riuscirà a conquistare gran parte dell’Europa grazie a straordinarie campagne militari, in un’impresa clamorosa. Il suo impatto fu talmente sconvolgente che, per riorganizzare l’Europa dopo il suo declino, fu necessario il Congresso di Vienna, durato quasi un intero anno. Mai nessuno era riuscito, prima di allora, a cambiare l’assetto politico di un continente in un tempo così breve e con tattiche militari così rivoluzionarie. Un’impresa che vale senza alcun dubbio la medaglia d’oro della nostra classifica!

Napoleone Bonaparte nella storia "Topolino e il segreto di Napoleone" (personaggi storici Topolino)
Napoleone Bonaparte nella storia Topolino e il segreto di Napoleone.

Anche l’Anima del Mondo (com’era stato soprannominato dal filosofo Hegel) appare in due storie del Topo. Si tratta di Topolino e il segreto di Napoleone  Topolino e il pollo alla marengo, pubblicate rispettivamente su Topolino numero 1559 e 1731.
In tutte e due la personalità del generale viene presentata in maniera simile – Napoleone è infatti altezzoso, sicuro di sé e piuttosto presuntuoso – mentre ciò che cambia è la sceneggiatura e il ruolo dei nostri due eroi. Nella prima, di Bruno Concina e Massimo de Vita, Topolino e Pippo sono chiamati a scoprire il mistero dietro una strana abitudine del francese, ma, nel farlo, lo infastidiscono e se lo inimicano. Il rapporto tra il personaggio storico e la banda Disney è dunque conflittuale. La storia è splendida e ricca di tensione e ironia, e tratteggia il generale corso in maniera molto affascinante. Contribuiscono, come sempre, i disegni meravigliosi di Massimo De Vita, particolarmente a suo agio con le vicende della Macchina del Tempo.
Nella seconda storia invece, prodotta da un solitario Giampiero Ubezio, i due non si rapportano direttamente con Napoleone, ma lo aiutano per vie traverse a vincere l’importante Battaglia di Marengo del 1800.
In entrambe le storie, il generale è rappresentato di bassa statura, come molta iconografia tradizionale tende a raffigurarlo da sempre. In realtà, questo è un altro falso mito da sfatare: complici la propaganda satirica inglese, la scelta stessa del futuro imperatore di circondarsi di guardie private imponenti e il soprannome di “Piccolo Caporale” guadagnato durante la Campagna d’Italia (laddove “piccolo” era da intendersi come “giovane”), l’equivoco perdura da due secoli e neppure il nostro Topo ci si è sottratto.

E i vostri personaggi storici preferiti incontrati da Topolino?

Siamo sicuri che non tutti concorderanno sulla nostra classifica, in cui la soggettività è inevitabilmente uno dei parametri, al netto dei criteri “oggettivi” di cui abbiamo tenuto conto, come l’importanza del personaggio in sé e ai fini della trama, oltre alla qualità complessiva della storia in cui appare.
D’altronde, de gustibus non disputandum est. E anzi, creare una personalissima classifica riguardo i propri personaggi storici preferiti incontrati da Topolino, per poi paragonarla con quelle altrui, non può far altro che generare discussioni estremamente interessanti. Quali i personaggi storici che vi sono rimasti nel cuore?

Alberto Giacomelli

Immagini © Disney – Panini Comics

Fonti: Dianora TintiI.N.D.U.C.K.S.Papersera  New York Times

Alberto Giacomelli

Nasce nel 2003 tra le colline pisane e in tenera età inizia a interessarsi al fumetto Disney grazie a Topolino (a cui è fieramente abbonato). Gioca a tennis e adora, più in generale, il mondo dello sport.