Usciamo fuori, potremmo catturare un bruco! Dentro le loro crisalidi, letteralmente si sciolgono fino a diventare farfalle!

Questa citazione, tratta da They put a Moonlander on Earth, nono episodio della stagione 3 di DuckTales, può sembrare a prima vista una semplice battuta. In realtà, nella sua semplicità, la frase rappresenta il tema centrale della puntata, di cui è protagonista il tenente Penumbra, e può essere letta più in generale come una metafora di tutto l’arco narrativo del personaggio.
A confermarlo in un tweet è Samantha King, la sceneggiatrice dell’episodio:

La cosa più divertente di quella frase è che l’avevamo inserita solo perché era una curiosità sugli insetti, e io amo gli insetti. Ma a un certo punto @LadieFantastic ha fatto notare:
“Non è questa la tematica dell’episodio? Che il cambiamento, anche quando è positivo, può essere doloroso e spaventoso?”

Come si può intuire dal titolo, They Put a Moonlander on Earth non tratta di insetti ma di alieni. Il tenente Penumbra, o per gli amici/nemici Penny, è un personaggio originale del reboot di DuckTales. L’aliena viene dalla Luna e si trova bloccata sulla Terra insieme al suo popolo, i lunari. Al contrario della sua gente, che si è ambientata subito alla vita terrestre, Penny si trova alle prese con l’incapacità di adattarsi alle usanze del nuovo pianeta.

penumbra ducks popcorn

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Ma sono proprio le difficoltà che affronta questo personaggio a renderlo interessante, in quanto ci mette di fronte a una situazione che molti di noi potrebbero aver sperimentato, ovvero il confronto con una realtà diversa, che a volte può diventare uno scontro con un mondo che sembra non appartenerci.
Il modo in cui viene affrontato questo tema dal punto di vista dell’aliena può insegnarci qualcosa, già a partire dal primo momento in cui viene presentata Penumbra.

In che saresti migliore? Fammi il favore, Penumbra

Penumbra

Penumbra ha esordito in What Ever Happened to Della Duck?, settimo episodio della stagione 2 di DuckTales, andato in onda il 9 marzo del 2019. Nonostante la sua giovane esistenza, il tenente Penumbra si è da subito distinta per il coraggio, il caratteraccio e il suo essere intrappolata al confine fra luce e ombra, come del resto lo stesso nome suggerisce.

Nella loro prima apparizione, tanto la società di Tranquility, unica città-stato della Luna, quanto la vita dei suoi abitanti, fra cui Penumbra, sono apparentemente in equilibrio perfetto. I placidi lunari vivono tranquilli nelle loro a-dorate abitazioni consapevoli che Lunaris, il loro leader, e Penumbra, il loro soldato più preparato e coraggioso, riescono sempre a contrastare i continui attacchi del Moon Mite, la gigantesca bestia-scorpione che tiene la città sotto assedio.

moon mite ducktales
Lunaris, il tenente Penumbra e Della di fronte al Moon Mite

Questa situazione di apparente stabilità viene però spezzata dall’arrivo di Della Duck che rende il lavoro di Penumbra, nonché la sua principale fonte d’orgoglio, obsoleto. Proprio la papera terrestre scopre infatti che gli attacchi del Moon Mite non sono dovuti alla cattiveria ma alla fame.

La bestia si ciba della principale materia prima utlizzata in sovrabbondanza dai lunari: l’oro. Anche la ferocia apparentemente insensata del mostro viene presto spiegata con la necessità di proteggere e nutrire il suo cucciolo. Questa scoperta pone fine alla guerra nei confronti del mostro e spinge i lunari ad accogliere Della nella loro comunità, col benestare del capo Lunaris.

Vedendosi messa da parte, per Penumbra il primo incontro con una terrestre non inizia nel migliore dei modi. La situazione sembra solo peggiorare quando le due sono costrette a una convivenza forzata, che la mamma di Qui, Quo e Qua ricorda piena di “simpatici tentativi di infilzamento”.

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A chi è capitato che l’arrivo di una persona nuova sconvolgesse le proprie abitudini sa bene come possa essersi sentita Penumbra. Col tempo la situazione si alleggerisce e fra la guerriera e Della inizia a nascere un’amicizia. Il punto di svolta avviene quando le due trovano un punto di incontro comune.
Oltre le differenze, entrambe condividono l’obiettivo di proteggere le persone a loro più care: i suoi figli per Della e gli abitanti della Luna per Penumbra. La storia di Penumbra suggerisce come, nonostante il bakcground diverso, le emozioni che proviamo possono essere le stesse.

Il superamento delle barriere culturali porta la guerriera a cambiare fazione quando Lunaris, inizialmente apparentemente pacifico come il resto del suo popolo, rivela il suo piano di voler invadere la Terra.
Penumbra si troverà così a mettere da parte la propria lealtà alla Luna, divenendo straniera in patria e schierandosi contro il malvagio dittatore Lunaris, finendo per conquistarsi in via del tutto definitiva un posto nel cuore della famiglia dei Paperi… ma non solo.

Un episodio d’autore… o quasi

Dopo Moonvasion, il finale della seconda stagione di DuckTales, il produttore esecutivo e sceneggiatore Francisco Angones e il resto dello staff si stavano chiedendo in che modo sviluppare i Lunari, attualmente bloccati sulla Terra dopo il loro fallito tentativo d’invasione.

Contemporaneamente alle domande degli altri autori, la ventinovenne sceneggiatrice Samantha King si era innamorata del personaggio di Penumbra e aveva iniziato a scrivere brevi fumetti con l’aliena come protagonista. I disegni venivano poi pubblicati dalla King sui suoi social network all’insaputa dello staff.

They Put a Moonlander on Earth
Il “guerriero” Paperino non è molto rispettato a casa… per ora

In questi schizzi, spesso poco più lunghi di una vignetta, la personalità di Penumbra veniva esplorata sotto diversi punti di vista. Il personaggio si trasformava in diversi miti della cultura pop, sperimentava la vita a Paperopoli e, soprattutto, veniva approfondito il rapporto con Della come una vera amicizia, e forse anche qualcosa di più.

Verso la fine della seconda stagione stavamo cercando di capire cosa avremmo fatto con i Moonlanders dopo l’invasione. Li avremmo fatti tornare tutti indietro? Poi, credo sia stato @madisonbateman o @LadieFantastic ad accennare ai fumetti con Penumbra di Samantha C. King

I suoi cosa?- siamo andati alla scrivania di Sam dove mi ha mostrato i suoi molti (MOLTI) fumetti fatti per divertimento in cui Penumbra si abituava alla vita sulla Terra. Ci siamo detti “Questo. Questo è quello che dobbiamo fare” e il delizioso episodio di stasera ne è il risultato.

Una volta scoperti gli studi del personaggio fatti da Samantha King, è stato naturale assegnarle il controllo della produzione di un episodio che mettesse in luce il carattere del tenente Penumbra, e così è nato They put a Moonlander on Earth.

Penumbra
Parlare di “autorialità” per la televisione spesso è difficile, perché ogni produzione richiede un ampio team di persone per arrivare alla messa in onda. Questo è ancora più evidente quando si tratta di animazione, e spesso gli episodi delle serie tv sono scritti da più di uno sceneggiatore. In questo particolare caso possiamo affermare, invece, che il ruolo della sola Samantha King è stato determinante.

Tieniti la Terra uomo, io voglio la Luna

Abbiamo visto come Samantha King sia arrivata a essere sceneggiatrice, ideatrice, regista e storyboarder di They put Moonlander on Earth. Consapevole di aver ottenuto un controllo creativo che molti nel mondo dello spettacolo non vedono finché non sono a capo della loro stessa serie TV, l’autrice ha cercato di toccare diverse tematiche a lei care – dal coming out della guerriera lunare, fondamentale per una persona bi come la stessa King, alla messa in scena, attraverso il fallimentare appuntamento galante con Jet McQuack, di una delle creature più elusive della TV contemporanea: una sana amicizia (e nulla di più) fra un uomo e una donna.

Lui e gli altri sceneggiatori mi hanno anche dato un sacco di spazio per esplorare le tematiche che mi interessavano, e l’ho apprezzato davvero molto.

Nella stanza degli sceneggiatori mi hanno anche permesso di declamare le più svariate curiosità sugli insetti, ed è così che è nato il monologo sui bruchi di Gaia-

L’episodio, oltre che per i piccoli passi avanti in fatto di rappresentanza, si distingue però anche per aver portato alla sua conclusione l’arco narrativo di Penumbra (e giusto in tempo, considerando che non la vedremo più per il resto della stagione).

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Trovo inopportuna la paura per una cultura diversa

Nel corso dell’episodio vediamo come, nonostante le nuove amicizie terrestri, il tenente Penumbra risulti ancora intrappolata in un limbo. Da un lato soffre per l’impossibilità di risolvere i problemi senza combattere, come è abituata a fare, e dall’altro è restìa ad accettare quello che gli altri Lunari, molto più socievoli di lei, chiamano “divertimento terrestre”.

They Put a Moonlander on Earth

Della, unica vera amica che Penny abbia sulla Terra, consiglia come soluzione al problema una giornata al Luna Park del porto, dove spera che Quo e Gaia possano aiutare Penumbra a scoprire qualche passatempo terrestre a lei congeniale.
L’esperimento risulta, inutile dirlo, un disastro. In pochissimo tempo la guerriera della Luna riesce a essere, nell’ordine: inzuppata, immersa nel pesce, rimproverata a più riprese, rincorsa dalla polizia.

Eppure non tutto è perduto: in un momento inaspettatamente serio infatti Gaia, paperina iperattiva e amante dell’avventura ma anche insicura e, quando la situazione lo richiede, profondamente empatica, attinge alla sua storia personale di “nuova arrivata” a casa de’ Paperoni e, riallacciandosi alla frase sulle crisalidi con la quale aveva esordito nell’episodio, aiuta Penumbra a capire come, nonostante possa essere difficile, faticoso e addirittura doloroso, ci sono momenti in cui il cambiamento è necessario.

Gaia Penumbra DuckTales
Cambiamento che in questo caso il Tenente Penumbra fa proprio fondendo la sua inclinazione naturale a combattere e proteggere con l’ultimo divertimento terrestre da lei scoperto: il pattinaggio, riuscendo così a salvare Gaia e Quo finiti loro malgrado in pericolo, senza farsi mancare un orecchiabilissimo sottofondo musicale in stile anni ’80.

Penumbra fa proprio ridere… e questo è un bene

Un cast ampio come quello del nuovo DuckTales spinge inevitabilmente gli sceneggiatori a non poter dedicare a tutti la stessa attenzione.
Archimede ormai appare principalmente come comparsa e la Banda Bassotti ha fatto perdere le sue tracce in questa stagione.
Penumbra invece, con quello che (probabilmente) sarà il suo unico episodio di questa stagione, è riuscita a dimostrarsi un personaggio più complicato e profondo di quanto chiunque, sceneggiatori compresi, si sarebbe aspettato.

Sono contenta di quanta me stessa abbia potuto mettere dentro questo episodio. Il momento migliore di tutto questo processo è stato quando, a fatto avvenuto, un produttore mi ha detto “Non mi ero reso conto di quanto un episodio con Penny potesse essere divertente”

Ma, allo stesso tempo, è stato un grande lavoro di squadra, come ogni altro episodio.

Un arco narrativo in grado di divertire e interessare il pubblico che ha potuto scoprire come dietro l’apparente indole stoica di Penumbra si nascondesse in realtà una personalità molto più sfaccettata, mossa dal profondo desiderio di trovare un luogo in cui poter essere se stessa senza preoccupazioni.

Alla fine, quello che ci insegna Penumbra è che possiamo creare da soli il nostro posto, sfruttando il nostro carattere. È grazie alla sua forte personalità che l’aliena trova il modo di fondere assieme quanto di buono le era rimasto della sua precedente vita sulla Luna con le novità scoperte sulla Terra, arrivando finalmente a capire l’importanza di apportare cambiamenti positivi alla propria vita.

penumbra

Un’evoluzione organica e ben caratterizzata che sarebbe stata incompleta senza l’apporto di Samantha King, che è riuscita a rendere il personaggio tridimensionale attingendo dalla propria vita e riflettendo su quello che lei stessa avrebbe voluto vedere in TV.
Un processo che ha permesso di trasformare Penumbra da semplice ostacolo iniziale per Della in una persona di carta e inchiostro in cui riusciamo a riconoscere qualcosa di noi stessi.

penumbra smiling ducktales

Personaggi che fanno da specchio alle nostre qualità e alle nostre debolezze sono comuni nelle storie Disney.
Fra i tanti, prendiamo come esempio per tutti un altro personaggio di DuckTales: inventato e caratterizzato inizialmente da Carl Barks, Paperone è stato approfondito, rielaborato e portato in nuove direzioni da una miriade di scrittori che si sono innamorati del personaggio, fra i quali si annovera anche il tanto discusso quanto appassionato Don Rosa.

Testimonianza, forse, della forza creativa di questo universo narrativo e dei personaggi che lo abitano i quali, con le loro avventure, riescono a conquistare un posto nel cuore degli spettatori, fra cui possono esserci anche futuri sceneggiatori che un giorno li faranno crescere a loro volta.

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Filippo Mairani

 

 

Immagini © Disney – Samantha King

Fonti: Samantha King | Francisco Angones