Il papero più ricco del mondo è stato raccontato da grandi “biografi”, il più famoso dei quali è sicuramente Don “Keno” Rosa con la sua Saga di Paperon De’ Paperoni. Ispirata alle storie di Paperone firmate da Carl Barks, la Saga è un caso singolare nel panorama delle storie disneyane. È un’opera di ampio respiro (12 capitoli, per un totale di 212 tavole) che narra dei primi ottant’anni di vita di Paperone, dalla sua nascita (1867) al 1947, anno di esordio del personaggio nel mondo dei fumetti. Don Rosa descrive un vero e proprio percorso di formazione del papero, trattando anche temi adulti che solitamente non trovano spazio nel mondo Disney. La verosimiglianza di questa biografia è arricchita dagli intrecci tra la vita di Paperone con numerosi avvenimenti storici e personaggi realmente esistiti e da un’accurata descrizione della famiglia dei Paperi. 

La Saga fu pubblicata tra il 1992 e il 1994 (in Italia uscì a puntate sul mensile Zio Paperone tra il 1995 e il 1996), ma già in precedenza altri grandi autori Disney avevano provato a raccontare il passato di Paperone. Parliamo in primo luogo della leggendaria Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi del “Professore” Guido Martina, nella quale per la prima volta i lettori venivano a conoscenza dell’identità dei genitori di Paperone. Questa saga vanta i disegni di artisti del calibro di Giovan Battista Carpi e di Romano Scarpa, aiutati da un giovane Giorgio Cavazzano per il ripasso a china. 

La Storia&Gloria fu ben recepita dai lettori, al punto che tre anni dopo la sua pubblicazione il Professore si cimentò in un’altra opera, oggi poco nota, incentrata sul passato del vecchio papero. Si tratta di una vera e propria biografia di Paperone, intitolata appunto I pensieri di…Paperone e pubblicata nel 1973.

biografia paperone copertina
La copertina de I pensieri di… Paperone, simile a quella del Libretto rosso di Mao Zedong (pubblicato in Italia nel 1967)

La prima biografia di Paperone

I pensieri di…Paperone non è un albo a fumetti, ma un testo biografico in prosa di 189 pagine, che illustra la visione originale di Martina della vita di Paperone. L’opera, pur se sconosciuta ai più, è un unicum nell’universo disneyano: si tratta della prima volta in cui un autore Disney decide di raccontare la vita di Paperone al grande pubblico, ricostruendone una vera e propria biografia.
La struttura è simile al Manuale delle Giovani Marmotte o al Manuale di Nonna Papera editi in quegli anni, caratterizzati da pagine di testo scritto arricchite dalle evocative illustrazioni di Giovan Battista Carpi.

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Nella concezione di Martina, Paperone scrive questa biografia per insegnare al lettore la sua assurda filosofia di vita. Il nucleo dell’opera sono i pensieri del fantastiliardario, ovvero le massime di Paperone che Martina ha coniato per l’occasione.

Un’ottica “martiniana” 

Vent’anni dopo la pubblicazione de I Pensieri di… Paperone, Don Rosa avrebbe riordinato i dettagli biografici sparsi in centinaia di storie di Carl Barks, stilando un’approfondita versione della vita del ricco papero adottata in seguito anche dagli autori italiani. Il Professore pone invece gli aspetti filologici in secondo piano, analizzando piuttosto la filosofia di vita di Paperone, personaggio centrale nella sua produzione di storie per Topolino

Il Nostro infatti non trascorre la sua giovinezza nelle brughiere della Scozia (come aveva scritto Barks), ma è cresciuto dalla povera nonna Gianna, detta Jenny delle Traversate. La “cara vecchina” sarà fondamentale, insieme a un anziano signore incontrato in seguito da Paperone, nella formazione del carattere del nipote.

biografia paperone Jenny
L’anziana nonnina di Paperone, sua maestra di vita, mentre accompagna il suo pargolo a scuola

 

Ci sono vari aspetti rilevanti de I Pensieri di…Paperone che possiamo analizzare. Perciò diamoci una mossa, il tempo è moneta!

Una biografia assurda per un Paperone assurdo

Don Rosa racconta la vita di Paperone con scrupolosa attenzione per i dettagli, preoccupandosi di rendere i suoi personaggi credibili e storicamente accurati. A questo scopo concorrono le apparizioni di figure realmente esistite e la complessità della Saga stessa. 

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Guido Martina concepisce paperi e topi in un’ottica diversa: abbandona la progressione logica e la credibilità (caratteristiche peculiari di Don Rosa) e sviluppa le vicende rendendole assurde e paradossali. Inserite in questo contesto, le esilaranti e concitate interazioni tra i personaggi garantiscono il dinamismo e l’effetto comico che contraddistinguono le storie a fumetti del Professore.

Questo aspetto è chiaro anche nella biografia: Paperone, per dirne una, è consegnato alla nonna da una cicogna, poiché i suoi veri genitori sono morti… prima che lui nascesse. Nonna Jenny, da parte sua, è riuscita ad accumulare una fortuna dedicandosi esclusivamente all’accattonaggio. Numerosi sono, inoltre, gli anacronismi: sono i tempi della corsa all’oro di fine Ottocento, ma contemporaneamente quelli di televisione e automobili.
La biografia tralascia dunque la creazione di un ambiente credibile, concentrandosi sulla costruzione del personaggio. Più che scoprirne il passato, leggendo i Pensieri di Paperone si riesce per l’appunto a captarne il pensiero.

paperone biografia

Quali sono I pensieri di… Paperone?

Come abbiamo già detto, la biografia è piena di aforismi del magnate paperopolese, che culminano nel decalogo delle aureomassime nel capitolo finale. Generalmente queste massime sono legate all’importanza della parsimonia e si rivelano simpatiche da leggere per la loro solennità. Questa ad esempio è una delle più classiche, rivista in chiave paradossale:

Un cent risparmiato è un dollaro guadagnato!

“La superbia parte in carrozza e arriva a piedi. La parsimonia parte a piedi e arriva a piedi… pur potendo arrivare in fuoriserie.”

Alcune di esse però esprimono riflessioni sull’uomo (o sul papero) che sono fondamentali per il personaggio di Paperone. Un esempio è l’incontro del futuro miliardario con il vecchio che diverrà suo mentore. Questi racconta la sua storia: un tempo proprietario di terre e castelli, aveva perduto tutto, a suo dire, per colpa dei suoi cosiddetti amici. A quel punto Paperone, in uno slancio di compassione, gli offre la sua amicizia. Ma il vecchio rifiuta, affermando la sua cinica visione dei rapporti tra gli individui. In seguito, per ribadire questo concetto al papero, timoroso di accarezzare il suo cane, sentenzia:

Fidati sempre dei cani: sono bestie. Non fidarti mai degli amici: sono uomini.

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Il vecchio mentore di Paperone, in seguito suo socio in affari.

Il libro invita perciò il lettore a riflettere in una maniera particolare: quella disincantata di un papero disonesto e senza scrupoli. In questo libro, come nelle storie a fumetti di Martina, Paperone non è un buon esempio da seguire

Il confronto con Barks e Don Rosa

In Barks e Don Rosa, Paperon de’ Paperoni è l’emblema del sogno americano nonché “uomo” tridimensionale, a tutto tondo. La parsimonia rappresenta indubbiamente un tratto del personaggio, ma non è l’unica e sola linea guida della sua vita: ne è testimonianza la sua incrollabile onestà. 

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Martina guarda invece l’altra faccia della medaglia, e crea un Paperone scaltro e profittatore, che si orienta solo con la stella polare del profitto.

Pensieri di Paperone Sogni
Il sogno di Paperon De’ Paperoni, sin dalla più tenera età.

Fin da piccolo Paperon de’ Paperoni manifesta la sua passione per il denaro, ma è ancora ingenuo e inesperto del mondo. Grazie agli insegnamenti di nonna Jenny e del vecchio mentore diviene più scaltro e impara non solo a diffidare del prossimo, ma anche a imbrogliarlo.
Nella Saga il giovane Paperone imparava a essere “più duro dei duri e più furbo dei furbi” dopo aver lavorato sodo per pulire le scarpe di uno scavafossi e averne ottenuto in cambio un decino americano, inutilizzabile in Scozia. Ne I pensieri di… Paperone questi ottiene la sua prima moneta da neonato, vendendo la sua razione di latte a un bambino che lo ripaga con una moneta falsa. Questo episodio lo induce ad adattarsi a una realtà sociale dominata dalla disonestà. Nella sua biografia, Paperone infatti scrive:

… In questo mondo non tutti camminano alla stessa maniera: gli onesti procedono sulle vie dritte, i dritti trottano sulle storte … 

La società vista da Paperone

I personaggi di questa vicenda non sono quasi mai positivi, ma si dividono in due categorie: gli ingenui, che si fanno ingannare dai furbi, e i furbi, che ingannano gli ingenui. È la consapevolezza di questi ruoli che consente a Paperone di sviluppare la sua avarizia, il suo cinismo e la sua disonestà.
Il Professore usa dunque la realtà sociale del racconto per commentare quella del suo tempo, attraverso un’acuta satira veicolata per mezzo dei personaggi negativi. L’ironia tocca diversi aspetti della società: si passa dal fair play negli sport di squadra alla corruzione dei funzionari pubblici, dall’inefficacia dei titoli di studio in campo lavorativo al rapporto dell’uomo moderno con la natura.

Lo status di libro permette inoltre all’autore di affrontare temi complessi, trattando argomenti considerati tabù nei fumetti.
La morte e il suo impatto sulla società, per esempio, sono il centro di un passo particolarmente triste, che racconta dello squallido funerale della maestra elementare di Paperone. Dopo aver osservato i parenti dell’insegnante addolorati per il pagamento delle esequie, il giovane papero visita il cimitero. Avendo notato che tutti gli epitaffi elogiavano nello stesso modo i defunti, indipendentemente dalle azioni compiute in vita, chiede lumi a nonna Jenny, che afferma gravemente:

Quando la gente non può più far del male, tanto vale parlarne bene!

biografia paperone
Il piccolo Paperone visita il cimitero in cui è sepolta la povera maestra

Il Nostro vive in una realtà sleale, e nella sua biografia non manca mai di ricordarlo, in modo comico e non. All’inizio del libro sembra esserne quasi vittima, costretto a frequentare una scuola malgestita e ricavata da uno stallaggio, a causa della corrotta amministrazione comunale. Ma alla fine, egli costituisce parte integrante dell’aridità che lo circonda, formando una banda di contrabbandieri. Al termine del suo percorso di “crescita”, il giovane Paperone ha realizzato che…

Il pessimismo è la polizza di assicurazione contro gli imbrogli. 

bisca clandestina paperone
Verso la fine della biografia, Paperone racconta di aver gestito una bisca clandestina.

Un Paperone mai visto

I pensieri di… Paperone non è solo una delle opere di Guido Martina rimaste nel dimenticatoio. Questa biografia descrive la formazione del Paperone di Martina e ci consente di rileggere le sue storie a fumetti con una consapevolezza nuova. Inoltre, l’utilizzo della prosa consente all’autore di esercitare al meglio la sua dialettica, regalandoci una lettura piacevole, comica e profonda, anche grazie alla libertà di affrontare temi off limits nei fumetti.
Leggendo questo libro forse non scopriremo chi sono i genitori di Paperon de’ Paperoni, ma senza dubbio ne usciremo eruditi: come asserisce lo stesso Paperone al termine della biografia, con una meditata lettura possiamo apprendere…

… quello che l’uomo onesto NON deve mai fare.

Lorenzo Oliva

Immagini © Disney

Fonti

Saga di Paperon de’ Paperoni – Wikipedia
I Pensieri di… Paperone – Papersera

I Pensieri di… Paperone – Vita e dollari di Paperon de’ Paperoni
I Pensieri di… Paperone – Paperpedia
Per l’apparato iconografico si ringrazia la pagina Facebook Guido Martina