Topolino è un personaggio dalla potente forza simbolica che l’arte non poteva ignorare. Lo è stato sin dalle sue prime apparizioni. Amato da tanti, odiato da alcuni, è stato capace di catalizzare l’attenzione e l’affetto di generazioni intere diventando una leggendaria icona pop.

La Disney ha da sempre avuto un occhio molto attento nei confronti del mondo dell’arte, citando spesso autori, opere e luoghi di grande interesse artistico. L’arte contemporanea ha ricambiato questa attenzione rendendo Topolino soggetto di moltissime opere di grande importanza che hanno ricevuto quotazioni record sul mercato. 

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Fidia Falaschetti, Freaky Gold

 

Molti hanno provato a decostruire l’immagine del nostro Topo dando un’interpretazione personale e a volte provocatoria. Per esempio, nella nostra immagine di copertina figura l’opera dell’ottimo artista Fidia Falaschetti i cui lavori potete seguire su https://www.fidiafalaschetti.com/

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Topolino nell’arte contemporanea

Diamo quindi un’occhiata a cinque artisti che hanno scelto proprio Topolino come soggetto:

1 – Andy Warhol

È stato il più noto esponente della pop-art . Le sue opere ci hanno regalato un quadro completo dell’universo visivo in cui si muove la cosiddetta “società dell’immagine”. La critica ha visto nei suoi lavori una presa di coscienza nei confronti degli elementi “camp” inseriti nel quotidiano dell’uomo moderno. Nella serie “Myths” del 1981, Topolino diventa una delle immagini più conosciute dell’artista insieme alla Campbell’s Soup e a Marilyn Monroe.

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Quadrant Mickey Mouse, 1981

 

2 –  Roy Lichtenstein

Quando sessant’anni fa Lichtenstein espose i suoi lavori  venne descritto dalla rivista Life come il “peggior artista americano“. Venne messo in dubbio anche che, riferendosi a lui, si potesse parlare di vera e propria arte. Il tempo ha smentito queste affermazioni dimostrando come Lichtenstein abbia saputo giocare sui cliché, diventando uno degli artisti più copiati di sempre. Vent’anni prima di Warhol, fu proprio lui ad utilizzare Topolino in Look Mickey. Era il 1961.

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Look Mickey, 1961

 

3 – Damien Hirst

Artista controverso, Hirst ha utilizzato spesso nei suoi lavori dei corpi di animali, scatenando così aspre polemiche. Le sue opere sono tra le più quotate nel mercato dell’arte contemporanea. Nel 2012 dà forma al suo personale Topolino descritto come “icona universale”. La sua particolarità infatti è quella di essere facilmente riconoscibile anche con pochissimi tratti. I proventi della vendita saranno donati alla Kids Company, una associazione benefica che si occupa dei problemi dell’infanzia e dell’adolescenza.

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Mickey, 2012

 

4 – Mimmo Rotella

Artista di genio, sperimentatore dall’incredibile estro, è famoso in tutto il mondo per le sue tecniche innovative. Nei suoi lavori utilizza spesso immagini appartenenti al cinema e alla pubblicità. I suoi “strappi” lo hanno reso uno degli artisti più influenti della seconda metà del ‘900. Anche Mimmo Rotella sceglie il nostro Topo per uno dei suoi famosissimi décollage. È il 1959. L’opera è registrata presso la Fondazione Mimmo Rotella di Milano.

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Topolino, 1959

 

5 – Banksy

Non potevamo evitare di citare Banksy. Il famoso street-artist ha fatto parlare di sé anche di recente poiché, a causa della propria identità avvolta nel riserbo assoluto, ha perso i diritti del marchio di uno dei suoi lavori più famosi: The Flower Thrower. Nessuno infatti sa chi si nasconda dietro il famoso pseudonimo. In Napalm Girl, Banksy riprende una delle immagini più dolorose della storia moderna. Si tratta della foto scattata dal fotografo Nick Út a Kim Phùc, una bambina che cercava di sfuggire ai bombardamenti al napalm durante la Guerra del Vietnam. L’immagine è diventata da allora simbolo del conflitto. L’anonimo artista le affianca Topolino e Ronald McDonald. La critica alla società americana attraverso l’utilizzo delle due icone popolari è evidente.

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Napalm Girl, 2004, screen print on paper

 

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Topolino dunque è ben più del personaggio dei fumetti che tutti conosciamo. L’arte ne ha colto e mostrato le molteplici sfaccettature, interpretandole in ogni modo possibile: simbolo della cultura occidentale, del consumismo di matrice americana, ma anche dell’infanzia da difendere, del potere del singolo individuo, delle risorse dell’uomo qualunque. Topolino è rappresentazione organica di una forza transgenerazionale che ancora oggi produce frutti nell’immaginario di chiunque ne subisca la fascinazione. Giovane o vecchio che sia.

Francesca Arca

© Fidia Falaschetti ©Andy Warhol Foundation ©Roy Lichtenstein Foundation ©Damien Hirst ©Fondazione Mimmo Rotella ©Banksy

Francesca Arca

Doppia ventenne, giornalista, speaker radiofonica, si divide tra l'amore per i Paperi e quello per Star Wars. Nerd fino al midollo da quando esserlo non era di moda ma solo da poveri sfigati. Il suo sogno è che Paperino diventi il nuovo Darth Sidious.