È un vero Walt Disney solo se ha la garanzia di autenticità e qualità dell’ologramma argentato ed il marchio Univideo presenti sulla confezione.
Non accettate i falsi, esigete sempre e solo videocassette originali Walt Disney Home Video.

Ci sono due tipi di persone. Quelli che hanno letto queste parole con la voce che le pronunciava prima che cominciasse un film nelle videocassette Disney degli anni ’90 e quelli che non ne hanno mai vista una. Ma vi siete mai chiesti di chi fosse una delle voci più iconiche dell’era dei VHS? Noi sì, e adesso ve lo spieghiamo. Prima però…

…cosa è un vero Walt Disney?

Paragrafo per chi non ha mai usato un videoregistratore. Chi è cresciuto a pane, Nutella e VHS può saltare a piè pari e andare a scoprire chi è la voce narrante.

 

Aladdin vero walt disney
Ndr: la mia videocassetta di Aladdin è un vero Walt Disney. Non mi hanno truffata.


La pirateria è sempre esistita. Oggi il materiale illegale viaggia su Internet, un tempo lo faceva su nastro magnetico. Chi voleva procurarsi riproduzioni non autorizzate dei film poteva reperirle per vie traverse, rivolgendosi alle persone giuste. In breve, circolavano molte videocassette registrate copie degli originali. Contrastare questa tendenza non era semplice e, a sottolineare l’esistenza del problema, nelle VHS a marchio registrato compariva sempre un messaggio antipirateria.

Nel 1982 apparve la prima VHS distribuita da Creazioni Walt Disney. Inizialmente destinata al solo videonoleggio, presentava già un messaggio a tutela del diritto d’autore: si trattava però di un testo scritto che passava facilmente inosservato. Accettabile, fintanto che la diffusione di questo supporto video rimaneva modesta.
Col passare del tempo le videocassette conobbero fortuna: il videoregistratore fece strada, raggiungendo un numero sempre maggiore di italiani. Così, nel 1987, Creazioni Walt Disney ampliò la distribuzione dei prodotti anche alle vendite.

 

black hole
Il film The Black Hole – Il buco nero (1978) fu la prima VHS Disney, destinata al videonoleggio.

 

Le videocassette vissero per tutti gli anni ’90 un’epoca di vero e proprio splendore. Nel 1992 il mercato delle videocassette aveva raggiunto il successo. Apriva i battenti la Buena Vista Home Video, la nuova divisione degli studi Disney esclusivamente dedicata a questo tipo di prodotto. Migliaia di bambini in Italia passavano i pomeriggi a guardare, riavvolgere, e riguardare i loro cartoni preferiti. Il contributo del VHS nell’affermare il ruolo dei prodotti Disney nella cultura popolare è innegabile. Se chi è cresciuto in quel periodo conosce a memoria almeno un film Disney, lo deve alla BV Home Video.

buena vista

In questo scenario, lo slogan per la tutela del diritto d’autore non poteva permettersi di rimanere in sordina. Nel corso degli anni era stato modificato, restando però in forma silente. Oltre a un nuovo piano di distribuzione, che accoglieva cortometraggi e serie TV, la BV Home Video ridefinì il prodotto per innalzarne gli standard di qualità. Questa qualificazione doveva essere dichiarata a chi acquistava le videocassette, fornendo in un videomessaggio introduttivo gli elementi per distinguere un vero Walt Disney da una copia pirata.

Il messaggio antipirateria che introduceva i film nelle videocassette Disney

A partire dal primo titolo pubblicato nel 1992, Robin Hood, il messaggio fu riformulato e venne ingaggiato un doppiatore per pronunciarlo a voce alta, perché rimanesse più impresso negli spettatori. La prima versione era leggermente diversa da quella che abbiamo imparato a memoria, ma aveva già gli elementi che sarebbero rimasti costanti per tutta la vita utile del messaggio antipirateria:

  • lo sfondo sfumato dal blu chiaro al blu scuro
  • l’animazione della custodia della videocassetta
  • l’inquadramento del simbolo di garanzia e autenticità (poi diventati due, ologramma e marchio)
  • la frase “Non accettate i falsi esigete sempre e solo videocassette originali Walt Disney Home Video” (poi modificato in Disney video)

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Dal 1992, il messaggio e la voce hanno accompagnato le videocassette Disney con lievi variazioni, fino a che non ne è stata interrotta la produzione. Se prima di scoprire l’identità del doppiatore volete ripercorrere tutte le versioni, sono raccolte in questo video:

Ma veniamo al dunque.

Chi è la voce che pronunciava l’iconica frase “È un vero Walt Disney solo se ha la garanzia di autenticità e qualità dell’ologramma argentato ed il marchio Univideo presenti sulla confezione. Non accettate i falsi, esigete sempre e solo videocassette originali Walt Disney Home Video”?

A leggere queste parole è la voce di Silverio Pisu. Forse il nome in sé non vi dirà molto, ma è presto detto di chi si tratta.

silverio pisu

Silverio Pisu (1937-2004) è stato un personaggio poliedrico: nel corso della sua vita si è dedicato alla musica, alla recitazione e alla scrittura. Iniziò a recitare già dall’inizio degli anni ’40 in alcuni film, per poi passare prevalentemente al teatro. La sua carriera come cantautore cominciò invece nel 1964, con l’album Ballate di ieri, ballate di oggi e l’EP Canti per noi. Degno di nota è un suo progetto del 1965, Silverio Pisu canta i poeti d’oggi: Pisu mise in musica alcune celebri poesie contemporanee italiane di autori del calibro di Montale. Negli anni successivi scrisse qualche racconto e le sceneggiature per alcuni fumetti. Nel dettaglio, collaborò con Milo Manara per Lo scimmiotto (interpretazione del Viaggio verso Occidente, opera letteraria cinese che ha ispirato anche Dragon Ball) e Alessio – Il borghese rivoluzionario.

manara alessio
Illustrazione di Milo Manara per la copertina di Alessio – Il borghese rivoluzionario, disegnato su testi di Silverio Pisu

 

Probabilmente però, nonostante questa lunga e prolifica carriera in più settori, non conoscete Silverio Pisu per questi motivi, ma perché è stato lo sceneggiatore e la voce narrante delle Fiabe sonore.

Silverio Pisu, un narratore trasversale

Le Fiabe sonore, con ogni probabilità, non avrebbero bisogno di grandi presentazioni. In estrema sintesi, sono fiabe registrate su dischi a 45 giri, pubblicate originariamente da Fabbri Editori tra il 1966 e il 1970. Il loro grande successo portò nel corso dei decenni a varie ristampe. Potreste esservi imbattuti per esempio nella versione su audiocassetta con due fiabe per lato, o in quella su CD. Erano inoltre vendute insieme a un fascicolo che conteneva il testo narrato, così che per tutti fosse possibile leggere su carta le storie raccontate dalla voce di Silverio Pisu.

fiabe sonore
Fascicolo allegato alle Fiabe sonore

 

Le Fiabe sonore appartengono a un altro tempo e hanno una modalità di narrazione differente rispetto ai Classici Disney ma, a ben guardare, c’è un sottile parallelismo. In entrambi i casi si tratta di adattamenti di storie della tradizione popolare per l’intrattenimento di grandi e piccini. Sappiamo bene che una fiaba riadattata come audiolibro non può essere paragonata a un messaggio antipirateria di una VHS. Quest’ultimo però, a voler essere romantici, faceva parte integrante della narrazione delle videocassette Disney.

Le VHS erano concepite come prodotto organico, costituito non solo dal film in sé: se sono entrate nell’immaginario collettivo come rappresentanti di un’epoca, lo hanno fatto anche grazie alle sequenze iniziali e finali con anteprime, messaggi pubblicitari, informativi, e sì, anche antipirateria. Si potrebbe quasi affermare che, dalle Fiabe sonore a È un vero Walt Disney, la voce di Silverio Pisu sia riuscita ad accompagnare generazioni differenti di bambini, seppure con modalità diverse. In ogni caso, la sua voce è un tassello difficilmente mancante nel mosaico della nostra memoria.

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Agnese Amato Alessandro Giacomelli

Immagini © Disney, Columbia, Milo Manara, Fabbri Editori

Fonti: VHS Walt Disney | Disney: Tapes&More | Wikipedia

 

Unagna

Cresciuta con "Il battello a vapore", pirati, moschettieri, Calvino, Terry Deary e - ovviamente - fumetti Disney. Scrive da sempre: ha iniziato a farlo sui muri, dove da piccola scriveva lettere senza ordine prima ancora di aver imparato a scrivere parole sensate, con gran gioia di sua madre. Oggi si è rassegnata a scrivere al computer o sui fogli di carta.