Les Babalous, Il Toy Story francese

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Tra i tanti cartoni animati che da piccoli guardavamo su Rai 3, uno dei meno citati (anzi sconosciuto ai più) sono I Babalous.
Come potete intuire già dal nome, I Babalous (in originale Les Babalous) sono una serie animata di origine franco-canadese e vede come protagonisti i simpatici e combinaguai oggetti domestici della famiglia di Kevin, il bambino proprietario di Matitino e i suoi amici. I Babalous sono stoviglie, utensili, elettrodomestici e accessori d’uso quotidiano che magicamente, ogni notte, prendono vita per poi addormentarsi di nuovo il mattino seguente. Riprendendo così tranquillamente l’abituale funzione che ci si dovrebbe aspettare da una normale ciotola o una forchetta.

Les Babalous e la Melevisione

La serie dei Babalous venne originariamente trasmessa in Italia grazie al programma per bambini Melevisione ed È domenica papà a cavallo degli anni ’90 e inizio anni 2000 per un totale di 65 episodi (sui 130 della serie originale). L’autore a cui va il merito di aver creato questi curiosi oggetti parlanti è Jean-Luc Morel, paroliere e scrittore di racconti per l’infanzia. Fu invece il disegnatore Daniel Orgeval a dare vita ai Babalous su carta e a donargli un preciso character design. Les Babalous ottennero un certo successo internazionale, tanto da vincere nel 1995 il premio Pulcinella d’argento come miglior programma per bambini fino a 6 anni.

Les Babalous

I Protagonisti

Le storie dei Babalous ruotano attorno alle avventure degli oggetti che popolano la cucina di Kevin. Non solo: tutta la casa, il garage, la soffitta e il giardino sono il teatro delle vicende di un ampissimo cast di personaggi ognuno con una precisa caratterizzazione, stile e ruolo nella serie.
Soffermandoci solo sui più importanti, i protagonisti indiscussi de I Babalous sono Matitino (il più sveglio e saggio), Cucchiaina (la simpatica e gioviale amica di Matitino) e Salviettino (il gentile e a volte sbadato figlio di Salvietta).
A questi si aggiungono la pomposa Forchetta, la dolce Spazzolina o la brusca Scodella. Una rosa di personaggi piuttosto vasta, in pratica uno per ogni oggetto d’uso quotidiano, che arricchiscono le storie e permettono di formulare una certa variazione alla trama dei singoli episodi, dalla durata di soli 5 minuti.

Les Babalous 2
Con la regia di Rémy Husson, Les Babalous è stato prodotto dagli studi France Animation, Cinar, France 3 e Ravensburger

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Divertimento pedagogico

I Babalous godevano di un’umanità che accompagnava i bambini alla scoperta di valori sociali come la cooperazione, l’amicizia e la solidarietà. Veniva chiarita inoltre la funzione degli utensili domestici e ampliata la conoscenza base delle attività quotidiane e della natura. Spesso infatti Matitino e Salviettino si trovavano alle prese con problemi di vario tipo (come salvare un pettirosso ferito o riparare un Campanaccio disperso). Imparando così a ragionare insieme e a collaborare per aiutare gli altri.

Les Babalous 3

Una serie concepita essenzialmente per un pubblico infantile, ma che è rimasta impressa anche nei bambini un po’ più grandicelli per la simpatia dei personaggi e per la godibilità delle semplici trame. Non possiamo fare a meno di pensare che a influenzare gli autori dei Babalous possa essere stata anche un’opera come La Bella e la Bestia, con i suoi mobili incantati e antropomorfi. Toy Story, il film d’animazione con il quale presenta più analogie, invece venne rilasciato alla fine del 1995, lo stesso anno dei Babalous.

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I Babalous vanno in vacanza

Nella seconda stagione I Babalous vanno in vacanza Matitino e i suoi amici viaggiano con un camper con la famiglia di Kevin in giro per il paese. Viene così ampliato il ventaglio di avventure a storie meno legate al contesto urbano e più vicine all’ambiente naturale, con paesaggi ameni e incontaminati. La serie si concluse ufficialmente nel 1999 con il 130° episodio.

Antonio Manno

Immagini © France Animation, Cinar, France 3, Ravensburger, Rai

Fonti: Wikipedia | Lamelevisionefandom | cartonionline

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