Agosto, il mese del mare! Chi non desidera, dopo un anno di lavoro o di studio, riposare le stanche membra e rinfrancare lo spirito sulla spiaggia, cullato dal rumore delle onde? Chi non ama tuffarsi nell’acqua rinfrescante per nuotare, giocare a palla o esplorare la fauna sottomarina con maschera e boccaglio? Nemmeno i Paperi e i Topi fanno eccezione a questa voglia di mare. Infatti, in moltissime storie gli abitanti di Paperopoli e Topolinia vivono, nei panni di turisti balneari, piccole e grandi avventure, armati di occhiali da sole, crema solare e… costume!

Proprio questo fondamentale indumento cela un grosso problema: che costume indossano i paperi? Stiamo infatti parlando di un indumento che, per sua natura, deve proteggere e nascondere le parti più intime del corpo. Il mondo dei Topi, in fin dei conti, è molto antropomorfo: tutti i suoi abitanti, fin dai lontani anni ’30, hanno sempre avuto un vestiario che coprisse la vita (Topolino, Minni e Clarabella, ad esempio) o comunque lo hanno adottato molto presto (Orazio e Pippo). Disegnare questi personaggi con un costume da bagno, quindi, non presenta più complicazioni che disegnarli con il loro normale vestiario: al massimo, qualche dubbio può nascere per il seno dei personaggi femminili, per il quale però il costume intero risolve ogni questione. Ovviamente, per i paperi non si può fare lo stesso discorso.

Alcuni personaggi che abitano Paperopoli, in realtà, sono umanizzati allo stesso livello di quelli di Topolinia. Pensiamo ad esempio ad Archimede Pitagorico o a Paperetta Yè Yè: a parte il becco e le piume, hanno corporature praticamente umane, e addirittura hanno le dita dei piedi e non le zampe palmate. La maggior parte dei paperi, tuttavia, ha una struttura fisica diversa. 

Archimede
Archimede è un papero… ma con i piedi umani!

Una strana anatomia

Com’è ben noto, Paperino e compagni non portano i pantaloni! I paperi, infatti, indossano degli indumenti che vestono solo la parte superiore del corpo e che lasciano quindi scoperte le parti del corpo che ogni buon costume dovrebbe nascondere. Tale abbigliamento non è certo dettato dalla precisione anatomica: semplicemente, le zampe palmate ed il portapiume rendono i paperi molto più attraenti e simpatici. Questo diventa però un problema nel momento in cui gli abitanti di Paperopoli vengono messi in un contesto – quello balneare – in cui dovrebbero coprire una parte del corpo che normalmente tengono sempre scoperta!

Come fare? Ricordiamo inoltre che un papero è “nudo“, secondo una convenzione valida sia nei cartoni animati che nei fumetti, quando non indossa nemmeno gli indumenti nella parte superiore del corpo: sicuramente anche questo fatto ha messo in difficoltà i disegnatori che si apprestavano ad affrontare una storia dei personaggi piumati al mare. Se infatti sembra naturale spogliare i paperi (perlomeno i maschi) dalla vita in su quando sono al mare, bisogna fare anche i conti col fatto che in questo modo si privano di quello che di solito è il loro unico vestito. Come hanno affrontato tutte queste contraddizioni anatomiche gli autori che hanno dovuto disegnare Paperino e famiglia in costume? Scopriamolo insieme!

Paperino senza pantaloni
Paperino è “nudo” quando perde la blusa da marinaio, ma si copre dalla vita in giù!

 

Il costume intero

Il costume intero è sicuramente la scelta che va più sul sicuro: copre infatti sia la parte superiore del corpo sia la vita. Questa soluzione, come si dice, “taglia la testa al toro“: per questo è stata quella più utilizzata, soprattutto negli anni passati. Può essere un pezzo unico (per entrambi i sessi) o una combinazione di canottiera e pantaloncini (per i personaggi maschili). Sicuramente con il costume intero non si sbaglia: fa sorridere però che i paperi si vestano di più quando vanno al mare che nella vita di tutti i giorni!

costumi paperi
Paperino con il costume intero. Da Topolino n. 2018 (1994), copertina di Silvia Ziche.

 

La canottiera

È la scelta più logica in un mondo in cui gli abitanti si vestono solo dalla vita in su. La canottiera è sicuramente una soluzione coerente con la vera natura del costume da bagno, ovvero quella di un indumento che copre il meno possibile e che lascia più libertà dei vestiti normali. Infatti, portapiume e basso ventre rimangono scoperti, così come lo sono nella vita quotidiana dei paperi, mentre si riduce anche la superficie vestita del busto. Se però è il costume più logico, è sicuramente quello più slegato dalla realtà umana: fortunatamente, infatti, nessuno va in giro in spiaggia con indosso solo una canotta! La canottiera viene usata spesso quando i paperi sono in spiaggia ma non fanno il bagno in mare; inoltre, è frequentemente indossata dai nipotini e dai paperotti più giovani.

costumi paperi
Paperino e i nipotini con il costume-canottiera. Da Huey, Dewey and Louie Junior Woodchucks n. 17 (1972), copertina di Kay Wright.

 

Paperino costume
Paperino con il costume-canottiera. Da Topolino n. 1498 (1984), copertina (probabilmente) di Marco Rota.

 

Paperina costume
Anche le papere portano (raramente) il costume a canottiera: sullo sfondo Paperina sul surf indossa solamente una canotta. Da Paperino missione Zantaf (1968), testo di Carlo Chendi e disegni di Luciano Bottaro.

Il costume “umano”

Questa soluzione segue un approccio completamente opposto rispetto a quello della canottiera: è assolutamente incoerente con il mondo dei paperi, ma ricorda molto di più il costume da bagno così come lo conosciamo. I personaggi maschili come Paperino indossano quindi un costume modello bermuda, che copre dalla vita al ginocchio, proprio come quelli che indossano gli uomini sulla spiaggia. Non è un indumento che “serve” ai paperi, anzi: copre parti del corpo normalmente lasciate all’aria aperta, mentre lascia scoperto il busto; tuttavia, si ricollega appunto con l’idea nell’immaginario collettivo di costume da bagno. Per questo motivo è una delle scelte più usate, soprattutto in tempi recenti.

Paperoga con un costume “umano”. Da Tutti al mare! (2009), testo e disegni di Enrico Faccini.

Per quanto riguarda i personaggi femminili, al problema della vita si aggiunge quello del seno: in questo caso, il costume intero è una facile soluzione, che per di più – a differenza di quello per i personaggi maschili – rimanda ai costumi interi femminili che vediamo sulle nostre spiagge. A volte invece si opta per un bikini, con il pezzo superiore molto simile ad un top sportivo: questo avviene soprattutto per personaggi “alla Paperetta Yè Yè”, dalla fisionomia molto simile a quella umana. 

Minni e Paperina in costume
Paperina e Minni con un costume a due pezzi
costumi paperi
Kay K (collega di Paperino/DoubleDuck) con un bikini “umano”. Da Topolino n. 2855 (2010), copertina di Marco Mazzarello.

 

Camicia hawaiana

Non è propriamente un costume da bagno, tuttavia la vediamo indossata da molti paperi in spiaggia, in particolare se non si bagnano in mare. Queste camicie, spesso dal dubbio gusto estetico, evitano al disegnatore di dover affrontare il problema dell’anatomia dei paperi, e sono un’ottima via di fuga per molte storie marittime; inoltre, vengono spesso usate per personaggi adulti o “attempati”, o che comunque non hanno intenzione di buttarsi a mollo tra le onde.

costumi paperi
Zio Paperone veste una camicia estiva, mentre Paperino e i nipotini portano il costume. Da Estatissima – Disney Time n. 57 (2011), copertina di Andrea Freccero.

Chiaramente possiamo trovare altri tipi costumi da bagno nelle storie di mare, alcuni davvero fantasiosi: tuttavia, questi quattro sono i più diffusi. E voi quali modelli avevate individuato nella vostra esperienza di lettori? Avevate mai pensato ai problemi che comporta disegnare un indumento così semplice come il costume, quando è un papero a doverlo indossare? Se – come immagino – non ci avevate mai fatto caso, fate un giro tra queste straordinarie avventure marittime: buona lettura, e… occhio ai costumi!

Francesco Menegale

Immagini © Panini-Disney