Ah, l’estate! Il caldo, il mare, il sole, il gelato e… storie di paperi e topi, inseparabili compagni di estati trascorse sotto l’ombrellone 

Alzi la mano chi non ricorda di aver trascorso lunghissimi pomeriggi della propria infanzia a leggere e rileggere fumetti Disney, chi non associa l’odore della salsedine e della crema solare al fruscio delle pagine di Topolino, chi non si è mai rilassato al mare in compagnia delle storie di paperi e topi.

I ricordi stanno tornando a galla?

Magari ora vi sarete ricordati di quell’estate di tanto tempo fa, quando i vostri genitori o i vostri nonni vi avevano reso felici comprandovi un fumetto in edicola, che vi siete goduti sotto l’ombrellone tra un gelato e una nuotata.
Perché diciamocelo, niente ci fa tornare bambini come passare i pomeriggi in spiaggia a sfogliare le pagine di un Topolino ingiallito, niente ci rende felicemente nostalgici come quella sensazione triste e al contempo gioiosa di sentirci cresciuti, ma allo stesso tempo di aver conservato la spontaneità del bambino che siamo stati e che in un certo senso siamo ancora, quel bambino a cui per essere felice bastava la compagnia di un fumetto.

Allora siete pronti a sconfiggere il caldo a colpi di storie di paperi?

Qui di seguito trovate una selezione di bellissime storie di paperi particolarmente adatte da leggere mentre siete spaparanzati in spiaggia, comodamente seduti sulla sdraio o sul bagnasciuga (ma attenti a non bagnare i fumetti!).
Se invece non siete riusciti a prendervi una vacanza, leggetele lo stesso! Garantito che queste storie marine di paperi vi aiuteranno a rilassarvi e sentirvi parte di un mondo sicuramente più leggero e spensierato, a vivere mirabolanti avventure e vacanze esotiche anche se siete tristemente rimasti in città.
Allora iniziamo! Ecco i titoli consigliati da portare con voi sotto l’ombrellone (e non!).

Zio Paperone e l’isola senza prezzo

Questa storia è la riprova che crescere può significare allontanarsi dalla spontaneità che un tempo ci apparteneva, può significare smettere di sognare per dedicarsi a questioni pragmatiche, magari a discapito della genuinità che un tempo animava e guidava i nostri passi.
Ma non è detto che quell’indefinibile sensazione non possa essere ritrovata.
Zio Paperone e l’isola senza prezzo è un viaggio alla riscoperta di quella sensazione di libertà, di pace, di serenità che ci permette(va) di godere di un semplice caffè davanti a un tramonto e sentirci le persone più fortunate del mondo.

A guidarci attraverso questo viaggio sarà Paperon de’ Paperoni, che si ritroverà casualmente bloccato su una tranquilla (forse troppo) e dimenticata isola greca dell’arcipelago delle Sporadi, Skyphos (un nome, una garanzia!).
Gli abitanti di questa isola (gli skyphosi? Forse è meglio non porsi certe domande!) sono persona genuine, a cui per essere felici basta la vicinanza del mare, l’odore della salsedine, la condivisione di un pasto con le persone care.
Tutto ciò ovviamente è in netto contrasto con la foga affaristica di Paperone, che inizialmente mal sopporterà gli abitanti di Skyphos e il loro entusiasmo, il loro disinteresse verso il denaro e gli affari.

sette storie di paperi da leggere al mare

Ma proprio in questo piccolo paradiso isolato dal mondo dove nulla possono i soldi, Paperone rivivrà emozioni e sensazioni sopite da tempo

Proprio su questa isola lo Zione si riscoprirà capace di godere del silenzio, del mare, della semplicità della vita, dei tramonti e del tempo trascorso in compagnia.
Non basta forse questo per sentirsi i paper.. ehm, le persone più fortunate del mondo?
Fatevi un regalo: concedetevi la lettura di questo piccolo gioiellino, una storia che sa toccare le corde dell’anima, una storia in cui il mare è più di un semplice sfondo silenzioso.

Paperon de' Paperoni storie di paperi da leggere al mare

Zio Paperone e il ferragosto… di lavoro

Alzi la mano chi a ferragosto non vorrebbe concedersi una bella vacanza! Persino Paperon de’ Paperoni quest’anno ha deciso di andare in villeggiatura a Punta Rocciosa, ovviamente con tutto il nipotame a seguito. Riuscirà a rilassarsi e godersi la vacanza mettendo da parte la sua nota e implacabile sete di guadagno? Lo scopriremo!

Ma ora vi chiederò di fare un piccolo sforzo di memoria

Quante volte da piccolini avete messo su alla bell’e meglio un mercatino, ove a prezzi modici vendevate sassi dipinti, conchiglie, vecchie cianfrusaglie trovate chissà dove, i cui clienti puntualmente erano sempre e solo vostri parenti? Personalmente un’infinità, e ricordo benissimo che questa storia mi metteva sempre una gran voglia di vendere conchiglie in spiaggia.

qui quo qua collane di conchiglia
Sono così belline che le comprerei volentieri

Come è giusto che sia per dei paperotti della loro età, Qui Quo e Qua vogliono semplicemente divertirsi. Ma tra i nipotini e il loro divertimento si frapporrà la sete affaristica di un certo Zione, che con la scusa di voler insegnare loro mirabolanti segreti affaristici ne approfitterà per mettersi in competizione con il suo eterno rivale Rockerduck. La storia è ricca di risvolti comici e colpi di scena, grazie ai due megamultimultimiliardari, che dovranno inventarne di tutti i colori per surclassare il proprio rivale.

storie di paperi da leggere al mare
Una vacanza di puro relax si trasformerà in un vero e proprio incubo pubblicitario

Morale della storia: non importa su quale spiaggia decidiate di trascorrere le ferie, l’importante è che non ci siano vari Rockerduck e Paperoni a rendervi invivibile la vacanza!

Paperino e gli ombrelloni autorientanti

C’è a chi piace prendere il sole sul lettino e chi invece preferisce rilassarsi sotto la fresca e ristorante ombra. Insomma, difficile trovare la perfetta angolatura dell’ombrellone, quella che possa mettere tutti d’accordo.
Paperino, tuttofare da spiaggia dei lidi de’ Paperone, lo sa bene.

Il nostro papero sfortunato preferito, infatti, si troverà a svolgere un’infinità di mansioni, senza avere il tempo di riposare, proprio perché i bagnanti si lamentano continuamente dell’angolatura dell’ombrellone. Una bella scocciatura per il povero Paperino, che dovrà fare di tutto per andare incontro alle continue richieste dei bagnanti. 

ombrelloni autorientanti
E poi dicono che andare al mare sia rilassante

E allora perché non farsi dare una mano dall’inventore più geniale di tutti?

Dite la verità, anche voi state pensando ad Archimede Pitagorico. Dopotutto di richieste di strambe invenzioni Archimede ne ha ricevute parecchie, tanto che un semplice apparecchio per orientare gli ombrelloni a seconda della posizione del sole può quasi sembrare una richiesta legittima.
Inizialmente tutto sembra filare liscio (anche troppo!). Finalmente Paperino non deve correre di qua e di là per spostare continuamente gli ombrelloni dei bagnanti, ma alla fine della vicenda…

ombrelloni autorientanti

Esattamente, accade il disastro! Come e perché però non sarà spoilerato. Divertitevi a scoprirlo mentre leggete questa storia ascoltando il rumore delle onde del mare!

Zio Paperone e la mirabolante sabbia cullante

Bello andare al mare, però spesso organizzare la giornata non è un’impresa così semplice. Bisogna cucinare cercando di preparare piatti che vadano incontro ai gusti di tutti, portarsi dietro i lettini, le sdraio, sorbirsi le urla e gli schiamazzi dei vicini di ombrellone e altre disavventure di vario genere.
Insomma, quello che dovrebbe essere un momento di riposo e relax rischia di trasformarsi in una stressante e stancante giornata da incubo. Sarebbe bello se esistessero delle spiagge dove la sabbia culli i bagnanti, oppure una sabbia commestibile e magari anche gustosa o anche una sabbia che canti e che intrattenga i vacanzieri, e perché no, una sabbia con cui si possa fare sport mentre si ozia comodamente distesi.

Dite che sto delirando? Forse. Però sarebbe bello davvero

Ovviamente non esiste niente di tutto ciò nella realtà (SIGH! SOB!). Però possiamo trovare, tra le millemila storie di paperi, una bellissima avventura in cui Paperon de’ Paperoni cerca modi economici per gestire le sue spiagge. Il papero multimiliardario finirà per imbattersi in un piccolo paradiso, dove vi sono diverse tipologie di sabbia che si prende letteralmente cura dei bagnanti.
In questo paradiso sperduto vi è persino la spiaggia che sa di cioccolata (ma ve lo immaginate?), la spiaggia cantante, la spiaggia tonante e, ultima ma non ultima, la spiaggia cullante.

spiagge cullanti
Ma quanto sarebbe bello poterla assaggiare?

sette storie di paperi da leggere al mare

Come detto, non potremo mai godere davvero di spiagge così rilassanti, comode, gustose, canterine. Però possiamo goderci una spiaggia vera, leggere questa storia e immaginare che tutto ciò sia possibile. Basta solo un pizzico di fantasia!

Zio Paperone e le spiagge arcobaleno

dieci storie Disney da leggere al mare
Scommetto che vorreste andarci anche voi!

Le storie dei nostri amati paperi spesso riescono a dare vita a fantasiosi scenari incredibili che noi non avevamo mai neanche osato concepire. Per esempio, avevate mai immaginato che sogno sarebbe andare in vacanza in un posto le cui spiagge riflettano i colori sgargianti dell’arcobaleno?
I castelli di sabbia sarebbero tutti colorati, il nostro costume sarebbe sempre perfettamente in tinta con la sabbia e immaginate che belle foto verrebbero fuori!
In seguito a una catastrofe naturale (giuriamo che stavolta non è colpa di Paperino!), Paperone troverà il modo di salvare le sue spiagge distrutte, riciclando cocci di vetro per ottenere da essi della sabbia finissima e colorata, a discapito delle spiagge sporche e piene di immondizia del suo rivale Rockerduck.

Questo ci ricorda che la natura fa sempre il suo corso, e noi non possiamo che accettare serenamente i cambiamenti che essa provoca. Quello che possiamo fare è rispettarla e utilizzare le risorse a nostra disposizione per migliorare l’ambiente circostante.
L’immagine di queste spiagge pulite, immacolate e coloratissime riesce sempre a donarmi un senso di pace. Per cui mi raccomando, fate attenzione alle cartacce e all’immondizia. Se volete avere spiagge belle come quelle di Paperone riciclate, altrimenti finirete come Rockerduck a mangiarvi la bombetta.

Solo dopo aver fatto il vostro dovere da bravi bagnanti, distendetevi sulla sabbia e immergetevi nella lettura di questa storia.

Paperino e la grande gara dei castelli di sabbia

Si sa, il castello di sabbia del vicino d’ombrellone è sempre più bello, regale e sontuoso. Questa regola vale per tutti tranne che per Paperino, super esperto nella realizzazione di castelli di sabbia. Il nostro beniamino piumato, da bravo professionista, si sta preparando per la competizione più attesa dell’estate paperopolese: la grande gara dei castelli di sabbia.

Dieci storie Disney da leggere al mare
Scommetto che quando da bimbi realizzavate castelli in riva al mare non le riservavate tutte queste accortezze alla sabbia

Come potete vedere nell’immagine qui sotto, quando uno è un campione c’è poco da fare. Paperino ha la vittoria in pugno, nemmeno la sua solita sfortuna nera potrà frapporsi tra un fuoriclasse del genere e la sua meritatissima vittoria.

dieci storie Disney da leggere al mare
Non so voi, ma io vorrei andare a vivere in questo castello

Ma la sfortuna talvolta può non assumere le sue consuete sembianze; infatti essa potrebbe presentarsi non come un incidente, un imprevisto o un errore, bensì sotto forma di un papero maldestro e pasticcione dal berretto rosso.
Su, lo avete capito tutti di chi sto parlando, ma nel caso in cui non lo aveste capito guardate un po’ qui in basso!

sette storie di paperi da leggere in spiaggia
Notare la gioia dipinta sul volto di Paperino

Sventolando l’ennesimo diploma per corrispondenza, stavolta in ingegneria sabbiosa (sapevo di aver sbagliato facoltà!), Paperoga ce la metterà tutta per aiutare suo cugino a vincere la gara, tanto che alla fine Paperino, esasperato da tanta insistenza, si vedrà costretto ad accettare la collaborazione del suo disastroso cugino.
Tutta la storia è a dir poco esilarante, l’ideale per rilassarsi mentre si gusta un gelato in spiaggia.
Ma mi raccomando, se avete intenzione di dedicarvi alla costruzione di castelli di sabbia fate attenzione che non ci sia Paperoga nei paraggi!

Zio Paperone e le spiagge sovrapposte

A nessuno piacciono le spiagge affollate, dico bene? Tanto meno a Paperon de’ Paperoni, e per un motivo molto semplice: se le spiagge sono affollate non possono contenere ulteriori bagnanti, e questo significa limitare i guadagni.
Sarebbe bello avere delle spiagge spaziosissime dove non dover sgomitare per aprire l’ombrellone, dove non dover necessariamente udire gli schiamazzi dei bambini che giocano, dove potersi muovere tranquillamente in uno spazio comodo e confortevole.
Ma soprattutto sarebbe bello (per Paperone) poter offrire posti illimitati presso le proprie spiagge. Ma lo spazio non è infinito e
tutti i paperopolesi vogliono andare al mare, specie nella settimana di ferragosto.

E allora come risolvere il problema delle spiagge affollate?

La soluzione è più semplice (e soprattutto economica) del previsto: megamaterassoni sovrapposti gonfiati a elio, una di quelle idee così semplici e geniali che ti fanno chiedere come sia stato possibile non pensarci prima.

Dieci storie Disney da leggere al mare
Pensate che bella la sensazione di fluttuare su un canottone volante sospeso sopra al mare! Quasi quasi prenoto un posto

Tra imbrogli di Rockerduck, maltempo, colpi di fortuna insperati e catastrofi mancate, questa storia si rivela piena di continui colpi di scena. E qualcuno alla fine non potrà fare altro che mangiarsi la bombetta (dai non è uno spoiler, tanto si sa che finisce sempre così!).

I consigli per le storie marine di paperi da leggere comodamente spaparanzati sotto l’ombrellone terminano qui!
Buona estate e buona lettura, che voi siate al mare, al lago, in montagna o in città!

Giulia Donatelli

Immagini © Panini-Disney

Giulia Donatelli

Nasce in Molise nel 1996 e dal 1996 non ne può più di sentire battute sull'inesistenza del Molise. Unica erede del patrimonio topolinesco di famiglia, cresce sognando di assaggiare le frittelle di Paperino e da grande scopre di non essere la sola. La sua grande missione per la pagina? Portare sulle vostre tavole le pietanze dei fumetti Disney: la sua rubrica Ventenni Peperoni nasce proprio per questo. Scrive e supervisiona articoli e di tanto in tanto collabora per Ventenni Chiacchieroni.