Un altro segreto di Topolino

Torniamo a parlare di Topolino e sesso. Come nel caso di Peppo, il topastro ci ha tenuto nascosto un altro piccolo segreto, ossia quello di aver svolto l’attività di prostituta. È doveroso precisare che non stiamo parlando di un fumetto, né di un’opera ufficiale della Walt Disney Company, bensì di una flash animation, ossia un cartone animato indipendente realizzato col software Flash. La serie Prostitute Mickey è stata realizzata da JonnyEthco tra il 2009 e il 2014 e conta un totale di sei episodi (più due specials). Si tratta di un cartone dalla forte impronta black comedy che fa luce su alcuni aspetti della realtà sociale utilizzando anche espedienti abbastanza discutibili per suscitare il riso e le riflessioni del pubblico.

Non c’è più posto per i classici animati

Prostitute Mickey non segue una trama lineare: ogni episodio è autoconclusivo, pur tenendo conto di un arco narrativo trasversale. Sullo sfondo della grave crisi economica del 2008/2009, una ventata di cambiamenti sta investendo l’industria dell’intrattenimento. Sul piccolo e grande schermo si intravedono teenagers cantare orribili canzoni pop, animazioni realizzate in CGI e squallidi programmi come talk o reality show. L’industria dell’intrattenimento ha assunto nuovi format dove non c’è spazio per i personaggi dei classici dell’animazione. Così, Topolino e i suoi amici vengono licenziati.

Inizia per loro una vita fatta di stenti, disagi e azioni che infrangono i limiti imposti dalla legge. Topolino si ritrova a fare la prostituta muovendosi in un mondo che gli è ostile. La sua clientela è composta da amici e conoscenti del topo in cerca di qualcuno su cui sfogare i propri istinti sessuali (un suo amico lo paga sei dollari per uno “Steamboat Willie”). In alcuni episodi Topolino cercherà di migliorare le proprie condizioni, finendo purtroppo vittima di una serie di circostanze umilianti.

Queste tristi maschere

Adesso che abbiamo ricostruito la trama da un punto di vista generale, diamo un’occhiata più da vicino ai nostri personaggi. A causa dei tratti parodistici dell’opera, essi si presentano come delle tristi maschere recanti i segni del degrado e dello squallore. Molti di loro sembrano oramai essersi arresi dopo aver perso il controllo delle loro vite e per questo portano addosso i segni del loro decadimento.

 

Topolino la prostituta in compagnia di un eroinomane Pippo ed un Paperino in carrozzella
Il celebre trio Disney in tutta la sua “magnificenza”

 

Ad esempio Pippo si ritrova a essere un eroinomane (ricorda vagamente quello disegnato da Pazienza) disposto a compiere furti e persino omicidi pur di avere l’ennesima dose. C’è un Paperino che ha perso le gambe e per via di un male alla gola è costretto a usare un laringofono per parlare. Paperone viene persino ritratto come un sadico pedofilo che paga la gente col fine di umiliarla in pubblico. Infine abbiamo una Minni obesa e passiva bloccata nel suo squallido scenario plastico fatto di menefreghismo e accidia. Il nostro protagonista Topolino, come dicevamo, è quindi costretto a fare la prostituta per sopravvivere. Tuttavia il topo, a differenza degli altri personaggi, non è disposto ad accettare la sua misera condizione e aspira in tutti i modi possibili a una vita normale. Sfortunatamente deve fare i conti con una realtà dura e ostile che gli tarpa le ali, ogni volta in cui sembra riuscire a trovare una luce in fondo al tunnel.

Una società malata…

L’idea che Topolino si ritrovi a fare la prostituta potrebbe far pensare che ci si trovi di fronte semplicemente a un cartone parodistico, nato con il semplice intento di fare del divertente nonsense con uno dei volti più famosi di sempre. In realtà è possibile cogliere numerosi spunti di riflessione che evidenziano gli aspetti decadenti della società contemporanea.

Topolino la prostituta
Topolino si prepara ad offrire ad un suo cliente uno “Steamboat Willie”

Topolino, in questi episodi, è l’incarnazione dell’individuo che aspira al raggiungimento della felicità attraverso un lavoro onesto e pulito. Sfortunatamente questo percorso è costantemente ostacolato da una serie di eventi e misfatti che lo costringono a subire una serie di umiliazioni. I suoi amici e i suoi cari lo sfruttano per conseguire i loro loschi fini, arrivando anche a gabbarlo. Nel quarto episodio, Topolino tenterà di trovare impiego in una fabbrica di scatole (gestita dal gallo Foghorn Leghorn, personaggio della Warner Bros), salvo poi scoprire che l’industria è una copertura per lo spaccio di droga. Insomma, in questo contesto il topo simboleggia l’innocenza (ma anche le inquietudini) di quegli individui che vengono schiacciati dal peso delle difficoltà che la vita può riservare, coloro che tentano in ogni modo di migliorare la loro condizione all’interno della società, salvo poi sprofondare nell’ennesimo momento buio costellato da numerose difficoltà.

… fondata sulla TV spazzatura

Una delle tante tematiche affrontate da Prostitute Mickey, seppur in maniera sottile, è la TV spazzatura. 
Nel corso degli anni la televisione ha visto un aumento di canali e offerte e ha conosciuto una sostanziale evoluzione di forme e linguaggi in linea coi gusti del pubblico, con un’esplosione della trash tv.
Ad esempio, vi sono innumerevoli canali dove è possibile assistere a discussioni su argomenti futili e superficiali da parte di personaggi che spesso e volentieri arrivano alle liti. I reality e talk show costituiscono il terreno fertile da cui emergono questi scontri. 
Anche se in maniera velata, JonnyEthco sembra lanciare qualche frecciatina nei riguardi dell’attuale situazione della cultura dell’intrattenimento. Il trash ha guadagnato terreno, entrando spesso in rotta di collisione con programmi a sfondo culturale o film e serie tv d’autore, che rischiano di allontanarsi sempre più dai gusti del grande pubblico. In un modo o nell’altro l’autore di Prostitute Mickey potrebbe vedere nel genere spazzatura un riflesso della condizione di mediocrità in cui vive parte degli individui della società contemporanea.

In conclusione…

Prostitute Mickey è una serie pungente: la sua sagace ironia, spesso eccessiva, riesce a cogliere aspetti contraddittori della realtà, aspetti che ci piacerebbe poter ignorare ma che sono parte integrante dei meccanismi della società. 
Le ambientazioni a tinte oscure e tristi rendono il quadro ancor più decadente, in perfetta armonia con il messaggio che la serie vuole lasciare.
Se siete curiosi di sapere come Topolino, proprio il nostro Mickey Mouse sempre così puro e ottimista, si sia ridotto a fare la prostituta per sopravvivenza, qui trovate il link della serie in lingua originale, che è stata doppiata in italiano da LudoThorn
Buona visione!

Antonio Ferraiuolo

Immagini © Johnny Ethco

Fonti: per l’uso di immagini e dei link si ringrazia Johnny Ethco

canale di Johnny Etcho: https://www.youtube.com/channel/UCJa9XgfBwzAVgUZ4NUXbTaQ

canale di Ludo Thorn: https://www.youtube.com/user/LudoThornDoppiaggio

Antonio Ferraiuolo

Classe 92'. Laureato in Scienze storiche alla Federico II di Napoli, cresciuto a pane e fumetti. Fin dalla più tenera età legge Topolino, aiutandolo a scoprire i piaceri e le gioie che la lettura può offrire.