Non c’è dubbio alcuno: Macchia Nera è il peggior nemico del nostro amato Topolino. Trasformista, genio tecnologico, criminale senza scrupoli, The Phantom Blot (creato da Floyd Gottfredson e Merrill De Maris in Topolino e il mistero di Macchia Nera, 1939) presenta, tra le sue caratteristiche, un vero e proprio unicum che lo differenzia dai vari Pietro Gambadilegno (in molte sue versioni), Sgrinfia o Plottigat: concepisce la possibilità di eliminare fisicamente chi si frappone tra lui e il suo obiettivo.

 Macchia Nera

Numerose volte il nostro eroe ha avuto modo di conoscere la propensione omicida del personaggio, ma non è stato il solo! Pippo, Basettoni, la popolazione di Topolinia e il mondo intero sono stati minacciati dalle diaboliche invenzioni di Macchia Nera. Ma quali sono le più letali? Ve lo sveliamo qui sotto!

5. La prima macchina mortale

(da Topolino e il mistero di Macchia Nera, 1939, Floyd Gottfredson/Merrill De Maris)

Macchia Nera appare subito come una minaccia inarrestabile per Topolinia. Autentico “fantasma” imprendibile, nella prima delle tante lettere che manderà al Commissariato di Topolinia arriva a scrivere:

<< […] incaricate i vostri uomini di occuparvi di altri casi dove abbiano qualche probabilità di rimanere in vita. Siate umano!>>

Prontamente, per dimostrare le proprie capacità, rapisce Topolino e lo intrappola in un’invenzione letale, semplice e ironica:

Topolino

Troviamo Topolino sdraiato su un tavolaccio, legato come un salame e sotto il tiro di una pistola, il cui grilletto è legato a un pesce posto sopra a un gatto addormentato. Il gatto mangia il pesce… e il topo muore. Un meccanismo di facile realizzazione che consente a Macchia Nera non solo di uccidere il ficcanaso senza sporcarsi le mani, ma di farlo con una discreta dose di umorismo! Che cosa c’è di più naturale di un gatto che gioca con un topo, in effetti? La seduta mortale verrà poi omaggiata da Augusto Macchetto e Giuseppe Dalla Santa in Topolino e la minaccia acquatica. 

4. Il Sol-Mol, Sollecitatore Molecolare 

(Da Topolino e l’Uomo Ingannatempo, Casty/Massimo De Vita, in Topolino 2597 del 6 settembre 2005) 

La peculiarità di Macchia Nera di cui abbiamo parlato in apertura lo ha reso un personaggio molto difficile da utilizzare in storie originali. Non può essere facilmente impiegato come spalla comica, non si presta particolarmente a essere parodiato. È meno versatile di Gambadilegno, insomma, e per questo viene “maneggiato” da pochi sceneggiatori. Uno dei migliori autori di storie con Macchia Nera è Casty che, collaborando con il (da poco pensionato) Maestro De Vita (qui la nostra intervista) inventa il sol-mol. Ma che cos’è un sollecitatore molecolare?

Top Invenzioni Macchia Nera

Questo simpatico e apparentemente innocuo anellino è, secondo lo stesso Macchia Nera, un dispositivo che :<< […] Accelera a dismisura la velocità delle molecole>>, permettendo a chi lo indossa di muoversi diecimila volte più veloce del battito d’ali di una mosca [sic]. I ditteri battono le ali con una frequenza pari a 150 battiti al secondo, quindi Macchia Nera equipaggiato di Sol-Mol è in grado di muoversi alla velocità di 1.500.000 Hertz. Assolutamente strepitoso e terribile, non trovate?

3. Le scatole ipnotizzanti

(Da Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera, di Guido Martina/Romano Scarpa, in Topolino 116-119 del Giugno 1955) 

In Topolino e l’Uomo Ingannatempo Casty, sempre attento a studiare e recuperare le storie, i personaggi e gli insegnamenti dei grandi Maestri che l’hanno preceduto (pensiamo ad esempio alla Spia Poeta di Floyd Gottfredson), inserisce una citazione alla titanica Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera: 

Ricordate quella volta che si creò un mantello invisibile?

Ecco, il mantello che porta Basettoni a tremare di paura non è la cosa peggiore concepita da Macchia Nera in questa storia.

Invenzioni di Macchia NeraLa più tremenda delle tante invenzioni scaturite dalla mente di Macchia Nera (e dalla penna di Guido Martina) è questa scatola. Una volta collegata a un apparecchio televisivo permette a Macchia di ipnotizzare chiunque fissi lo schermo, senza possibilità di resistenza. L’ipnotizzato si ritrova privato di ogni volontà e libero arbitrio, soggiogato alla volontà omicida di Macchia Nera, trasformato in un ignaro assassino. Solamente l’intervento ex machina di Eta Beta e del cane Flip, dotato di capacità psichiche fuori dal normale, impedirà a Macchia Nera di portare a termine il proprio folle piano di morte.

2. Dispositivo per il blackout a Topolinia

(da Black-Out a Topolinia, di Alberto Savini/Lorenzo Pastrovicchio, in Topolino 2526 del 20 aprile 2004) 

Il 28 settembre del 2003 l’Italia intera venne colpita da un colossale blackout, causato dalla caduta di un albero sulle linee elettriche che portavano l’energia dalla Svizzera all’Italia e a una scorretta gestione dell’emergenza da parte di funzionari svizzeri. L’intero Bel Paese, all’epoca (e tutt’ora) fortemente dipendente dalle importazioni energetiche dall’estero, si ritrovò di colpo senza corrente. Treni improvvisamente immobili o in ritardo, centinaia di persone bloccate negli ascensori, linee della metropolitana in tilt per ore e ore. Circa sette mesi dopo, il 20 aprile 2004, apparve su Topolino 2526 la storia Black-Out a Topolinia, in cui l’intera metropoli del Calisota viene colpita per due giorni da un misterioso blackout. Causato da un albero? No. Da una delle invenzioni di Macchia Nera.

 

Invenzioni di Macchia Nera

Un telecomando, un semplicissimo comando a distanza collegato a un interruttore in una cabina primaria che consente a Macchia Nera di bloccare la corrente elettrica diretta verso Topolinia. Addio partite di coppa, addio telenovelas, addio thriller del mercoledì sera! Ma pure ospedali paralizzati, trasporti in tilt, insicurezza diffusa nella popolazione, persone bloccate negli ascensori… Una situazione da brivido, proprio come quella vissuta dall’Italia l’anno prima. Può aver ispirato la scrittura di questa storia? Forse, ma è solo una nostra congettura.

1. Darkenblot

(prima apparizione in Darkenblot-il futuro è già qui, di Casty/Lorenzo Pastrovicchio, in Topolino 2940-2942 del 3-17 aprile 2012)

Nel 2004, come abbiamo visto, Lorenzo Pastrovicchio è alle prese con Macchia Nera. Inizia a pensare alla possibilità di rendere più accattivante il personaggio e, nel 2011 circa, realizza dei bozzetti che colpiscono particolarmente Casty, autore che già nel 2003 aveva preso sotto la propria ala Macchia Nera, scrivendo alcune importanti storie che vedevano Topolino alle prese con il suo mortale nemico.

I due (che avevano realizzato insieme Topolino e il caso sottilissimo, da Topolino 2608 del 7/2/2006 ) iniziano a lavorare insieme e realizzano la saga di Darkenblot, in cui è possibile ritrovare influenze da Isaac Asimov, Metropolis, Blade Runner, Ghost in the Shell e persino Iron-Man 2. Ma… che cos’è il Darkenblot?

Invenzioni di Macchia Nera

Il Darkenblot è la più avveniristica e mortifera tra le tante invenzioni che Macchia Nera abbia mai realizzato. Un esoscheletro, o forse un mecha, con il quale tiene sotto scacco la città di Avangard City. È il culmine di una lunga serie di invenzioni, la minaccia peggiore che Topolino abbia mai affrontato. Talmente intelligente ed efficiente da ripararsi da solo, indefinitamente. Un pericolo destinato a tornare.

Bonus: La spugna nera.

(da Topolino e la minaccia acquatica, di Augusto Macchetto/Giuseppe Dalla Santa, in Topolino 2896 del 31 maggio 2011)

Le invenzioni di Macchia Nera che abbiamo esaminato prima erano frutto di lunghi periodi di ricerca, calcoli, sperimentazioni, test. Nelle storie citate prima abbiamo alcune vignette in cui possiamo vedere il tavolo da lavoro, gli appunti e i prototipi realizzati da Macchia Nera (o da Tom Phanblot, o Ian MacAcher, o Amarena Chic…), a dimostrazione dell’elevato grado di premeditazione che c’è dietro i suoi crimini.
Ma, in alcuni casi, la fortuna e l’improvvisazione conducono a esiti altrettanto soddisfacenti.

E la casuale scoperta di una spugna capace di assorbire infinite quantità di acqua, mantenendo però la massa dell’elemento stesso, rientra tra questi casi.

Invenzioni di Macchia Nera

Soprattutto se si tratta di una spugna di dieci metri cubi, capace di assorbire gli oceani e condannare l’intero pianeta alla siccità perenne. Un’arma assolutamente fuori scala, e per questo motivo meritevole di essere citata come “menzione d’onore”, anche se scaturita dalla casualità (il buon Macchia stava tentando di realizzare un liquido scioglimetalli, ma non si può dire che gli sia andata male).

Sicuramente ricorderete qualche altra minacciosa invenzione di Macchia Nera. La classifica qui illustrata mette in luce solo una piccola parte delle opere del genio criminale dell’inquietante villain. Tra i supercriminali di Topolinia Macchia è con ogni probabilità il più pericoloso, pronto ogni volta con un piano ingegnoso o un congegno micidiale a minacciare la tranquillità e la libertà dei topolinesi (o del mondo intero). Per fortuna ci sarà sempre un piccolo topo dalle ampie orecchie tonde, ma dal coraggio ancora più grande, a fronteggiarlo con arguzia.

Giovanni Posocco

Immagini©️Disney-Panini Comics

https://www.lescienze.it/news/2014/03/26/video/raggi_x_volo_muscoli_mosche-2067094/1/?refresh_ce

https://www.ilpost.it/2013/09/28/il-blackout-del-2003-notte-bianca-roma/

https://inducks.org/simp.php?d1=Macchia+Nera&d2=&d4=&creat=Casty&exactpg=&kind=0

 

Giovanni Posocco

Classe 1994, laureato in Storia. Hugo Pratt, Keno Don Hugo Rosa, Carl Barks, Alan Moore e Goscinny/Uderzo nel mio Pantheon, eternamente devoto a Pezzin e De Vita per Top De’Tops, strenuo seguace di Artibani, cultista di Cavazzano e Scarpa. Speaker, articolista e intervistatore per “VentenniPaperoni.com”.