Topolino e la droga: un binomio imperfetto

In un precedente articolo si è fatto luce sulla situazione lavorativa di Topolino. Nel corso degli anni  lo si vede infatti svolgere le mansioni più varie, in parte legate al suo amore per l’avventura. Ma lo sapete che tra i tanti mestieri svolti, ci fu anche quella volta in cui Topolino si mise a spacciare droga?

topolino droga
Uno dei tanti prodigi del Peppo, un droga smerciata da Topolino

 

Possiamo già immaginare le vostre reazioni nel leggere queste parole. In fin dei conti Topolino rappresenta l’incarnazione del cittadino modello, ligio al dovere e stretto osservatore delle regole e del buon senso. È impossibile anche lontanamente immaginare che il nostro eroe si sia dato a una tale attività. Eppure, per quanto possa sembrare incredibile, è realmente accaduto che Topolino si sia dato allo smercio di droga. La storia in questione si intitola Mickey Mouse and the medicine man, un’avventura sconosciuta ai più visto che ha conosciuto pochissime edizioni  per il mercato estero.

Trama

Pippo prova Peppo
Basta un poco di Peppo e il nostro Pippo va su!

 

Un entusiasta Pippo si reca a casa di Topolino con in mano un flacone di Peppo. Ben presto i due amici si rendono conto delle proprietà del medicinale in grado di regalare un’energia e una vitalità mai viste prima. Vedendoci un’opportunità di facili guadagni, Topolino e Pippo decidono di mettersi in affari con il manager che gestisce la produzione del farmaco e vengono spediti in Africa.

Giunti nel continente africano Topolino e Pippo fanno tappa in un villaggio che sembra essere mezzo addormentato. Il luogo perfetto per iniziare la commercializzazione dell'”anfetamina” Peppo. Sfortunatamente per loro un malvagio stregone, geloso del portentoso farmaco, decide di farli prigionieri. I nostri eroi scoprono ben presto che lo stregone è responsabile dello stato onirico in cui versa il villaggio, per mantenere segreta agli abitanti l’esistenza di una miniera di diamanti. A Topolino e Pippo dunque spetta loro il compito di risolvere questo grattacapo.

Una storia più unica che rara

Mickey Mouse and the medicine man è una storia più unica che rara la quale, se venisse pubblicata al giorno d’oggi, solleverebbe di certo parecchi interrogativi per le sue allusioni agli stupefacenti. È uno dei tanti fumetti che pone al centro il tema della droga, adoperando i personaggi del mondo Disney. Qua ad agire è un Topolino scavezzacollo amante dell’avventura e della vita, che sa cogliere la palla al balzo e non  esita a vendere un farmaco in grado di rinvigorire il fisico senza chiedersi di quale sostanza sia composto.

Insomma, siamo di fronte ad un’altra di quelle storie che per gli argomenti trattati difficilmente verrebbe ripubblicata, poiché cozzerebbe coi rigidi canoni editoriali di questi giorni. È indispensabile, dunque, fare qualche chiarimento almeno per quanto riguarda il contesto storico e di produzione della suddetta storia.

Un circolo vizioso

L’idea di rendere Topolino e Pippo “spacciatori di droga” nasce nel 1951 dalla collaborazione tra Disney e le General Mills. Questa è una un’azienda alimentare che investì le proprie sostanziose forze produttive per soddisfare i bisogni derivanti dal conflitto della Seconda Guerra Mondiale, traendone enormi benefici economici. In particolar modo il settore medicinale fu quello che ricevette maggiori profitti, dato che i soldati necessitavano di sedativi e stupefacenti vari per far fronte ai pesi da sostenere in guerra.

Nei primi anni ’50 si verificò un aumento della domanda di stupefacenti non solo da parte dei militari impegnati nella guerra in Corea, ma anche da parte della popolazione civile che ne faceva largo uso per affrontare lo stress e gli impegni quotidiani. Di conseguenza si sviluppò una spietata corsa ai medicinali che vide due protagonisti: da un lato le grandi aziende farmaceutiche in lotta tra di loro per il controllo del mercato. Dall’altro i mass media che contribuirono a favorire la diffusione delle droghe descrivendone le sole proprietà benefiche e trascurandone i pericoli.

 

Topolino Africa

È in questa dinamica di cose che la General Mills collaborò con la Disney per realizzare la suddetta storia, offerta in omaggio a chi acquistava i cereali Wheatlies. Da questa partnership nacquero anche altre sette storie, difficili da rintracciare. C’è da dire anche che non era la prima volta che la Disney utilizzava i suoi personaggi per rappresentare alcuni aspetti della realtà che oggi osserveremmo con stupore. Non dimentichiamoci che durante il conflitto vennero realizzati numerosi corti propagandistici che ironizzano la svolta dittatoriale della Germania di Hitler.

Ma che cos’è Peppo?

L'effetto di Peppo
Mickey on speed

Adesso resta da sciogliere un ultimo nodo, ossia Peppo. Che tipo di sostanza stanno spacciando esattamente Topolino e Pippo? È difficile dirlo con esattezza. Sappiamo solo che è una sorta di medicinale in grado di conferire a chi lo assume uno stato di euforia e di grande vitalità fisica. Dagli effetti visti nelle immagini postate e dagli scarni indizi si può dedurre che Peppo sia un tipo di anfetamina (o metanfetamina), una droga stimolante. Una scelta non del tutto casuale. Tra gli anni 30′ e 50′ del secolo scorso questo stimolante conobbe un boom di utilizzi, adoperato da studenti per migliorare le prestazione mnemoniche e dalle casalinghe per affrontare la routine quotidiana. Il successo conosciuto dalla droga fu tale da guadagnare alla sostanza (quando abbinata alla caffeina) il nomignolo di speed, in riferimento alla sua capacità di ridurre la stanchezza e aumentare la prestanza fisica.

Questo è Mickey Mouse and the medicine man

Tirando le somme possiamo concludere che Mickey Mouse and the medicine man è una curiosa testimonianza del panorama fumettistico del passato, e reca con sé i segni di una mentalità e di un pensiero lontani da quelli attuali. Se prendessimo un ragazzo vissuto negli anni ’50, questi sicuramente ci risponderebbe che Topolino non sta compiendo nulla di bizzarro. Anzi, sta semplicemente vendendo un prodotto come gli altri!

Volendo chiudere l’articolo in bellezza, c’è una buona notizia: la storia è disponibile online. Se siete curiosi di vedere il nostro Topolino impegnato nella spaccio di droga, troverete a questo link la storia per intero. 

Antonio Ferraiuolo

Immagini © Disney- General Mills

Fonti: www.erowid.org

www.stateofmind.it

Antonio Ferraiuolo

Classe 92'. Laureato in Scienze storiche alla Federico II di Napoli, cresciuto a pane e fumetti. Fin dalla più tenera età legge Topolino, aiutandolo a scoprire i piaceri e le gioie che la lettura può offrire.