La data del 9 Luglio 2006 ci porta alla mente tanti cari ricordi, ricordi Mondiali! Topolino ha seguito tutte le edizioni dei Campionati Mondiali di Calcio dal 1974 ad oggi, ospitando sulle proprie pagine storie o saghe a tema Mundial. Ma quali sono le migliori tre storie che hanno visto Topolino e Paperino ai Mondiali di Calcio? Ve lo diciamo noi, ma prima… Una pausa musicale, con la colonna sonora del nostro trionfo di 14 anni fa.

 

3. Paperino e Paperoga alla ricerca del biglietto perduto (di Bruno Sarda e Giorgio Cavazzano, in Topolino 2427 del 4 giugno 2002).

paperino paperoga mondiali corea

I Campionati Mondiali di Calcio del 2002, organizzati congiuntamente dalla Corea del Sud e dal Giappone, erano all’epoca una novità assoluta: erano i primi Mondiali del Nuovo Millennio, i primi  svolti fuori dall’Europa o dal continente americano, i primi con l’organizzazione affidata a due nazioni ospitanti. L’evento veniva visto non solo come una grande occasione per la FIFA, ma anche per il Mondo intero.

Sono ricordati, quelli del 2002, dei Mondiali cool, per via del fascino che il Giappone esercitava sulle giovani generazioni grazie a  cosette quali il cinema di Hayao Miazaky, i Pokémon e altri anime di culto come Holly e Benji, principali “testimonial” calcistici del paese nipponico. Sarà però la Corea del Sud a rimanere impressa nella memoria collettiva, e non per gli oggettivi meriti dei suoi calciatori.

Ma questa è un’altra storia.

A proposito di storia… 

Zio Paperone manda Paperino e Paperoga alla gara inaugurale dei Mondiali di Corea e Giappone 2002, come inviati del Papersera. Ma causa di un imprevisto, i due Paperi scoprono di essere rimasti senza biglietti. Ha così inizio una forsennata ed esilarante caccia al biglietto nella metropoli di Seul, tra poliziotti inflessibili, incontri di lotta, truffatori e frizzanti equivoci.

Pregio principale di quest’avventura è la scrittura di Bruno Sarda (specialista in “storie mondiali”), che conduce il lettore in un viaggio negli usi e i costumi coreani con pochi tocchi ben calibrati:

paperino mondiali calcio
Come il ssirŭm, lo sport preferito dalla popolazione locale, una forma di lotta paragonata al più noto Sumo.


O come il Kimch’i, di cui Paperoga si scoprirà ghiotto e che porterà ad una svolta (momentanea) nella caccia al biglietto perduto.

paperoga mondiali corea
Abbiamo incluso questa storia in classifica in virtù della freschezza che trasmette, perché parla dei Mondiali di Calcio praticamente senza mai mostrare il calcio giocato (che su Topolino si è visto spesso e volentieri, come vi abbiamo raccontato qui), concentrandosi invece sul descrivere e presentare un mondo “nuovo”, esotico ed affascinante, ma in via di avvicinamento, anche grazie al gioco più famoso del mondo.

2. Paperino ai Mondiali di Calcio (di Romano Scarpa, in I Classici di Walt Disney 54 del 19 maggio 1974)

paperino mondiali calcio scarpa

Abbiamo detto poco sopra che Topolino ha iniziato a seguire i Mondiali nel 1974. Ebbene, la prima “Storia Mondiale” è anche una delle migliori in assoluto.

È il 1974, è la decima edizione dei Mondiali di Calcio e la nazione ospitante è la Germania Ovest. I padroni di casa, l’Italia e il Brasile (finalisti dell’edizione precedente) sono tra i favoriti, ma la Nazionale più amata dal pubblico è l’Olanda. L’Arancia Meccanica di Rinus Michels e Johan Cruijff è una macchina innovativa, anarchica, spettacolare.

Altre attrazioni del Mondiale sono le esordienti Zaire, Haiti e Australia, ma soprattutto la Germania Est, anch’essa per la prima volta impegnata nella rassegna iridata.

Una storia (da record) Mondiale

Scritta, ideata e disegnata da Romano Scarpa, Paperino ai Mondiali di Calcio viene commissionata al Maestro veneziano da Mario Gentilini, il vulcanico direttore di Topolino dal 1949 al 1980. Occupava la prima parte del “Classico” speciale realizzato appositamente in vista dell’inizio del Mondiale. Lunga 92 pagine, è tra le più lunghe mai scritte.

E delle più varie, dato che la storia può essere letta come tre storie in una: la genesi del calcio secondo Romano Scarpa, le peripezie compiute da Paperon De’ Paperoni per battere Rockerduck e assicurarsi l’esclusiva sui diritti di trasmissione del Mondiale e l’eterna caccia di Amelia alla Numero Uno.

E qui, di calcio giocato, ce n’è: i dribbling ubriacanti e fuori da ogni logica umana di Hans Paperott, le cannonate dell’ex fuoriclasse Rolf Ball, le parate stregate di Paperino, ma pure i calcioni dei Bass Rock e i passaggi smarcanti di Philo Mac (alias Filo Sganga).


attaccante paperino mondiali

Umorismo, suspence, dramma e qualche colpo scorretto rendono questa storia imperdibile, e quasi ineguagliabile tra le avventure a tema “Mondiali”.

1. Topolino e il mistero del Mundial” (di Massimo Marconi e Massimo de Vita, in Topolino 1584 del 6 aprile 1986)

E veniamo ora, senza indugi, a quella che per noi è la migliore storia “Mondiale” mai apparsa su Topolino. Sono passati quattro anni dalla vittoria in Spagna, e gli Azzurri, campioni in carica, si accingono a difendere la Coppa del Mondo.

È il 1986 e il Mondiale si tiene in Messico per la seconda volta nella storia. La prima era stata 16 anni prima, conclusasi con la vittoria del Brasile sugli azzurri di Valcareggi, costretti ad accontentarsi del secondo posto e immortalati nella “Partita del Secolo”, il memorabile 4-3 contro la Germania Ovest.

 

La partita dello stadio Azteca venne decisa da Gianni Rivera, che, subentrato a Sandro Mazzola, prima permise alla Germania di centrare il 3-3 (firmato da Gerd Müller), per poi segnare la rete del 4-3 finale. Ed è proprio la staffetta Mazzola-Rivera lo spunto da cui trae origine questa storia. 

Il Professor Zapotec e il fido Marlin, infatti, reclutano i nostri Topolino e Pippo per rispondere alla domanda che agitava il sonno dei tifosi azzurri durante le notti del Mondiale del ‘70: 

Perché Mazzola, e non Rivera?

Come? Andando indietro nel tempo, ovviamente! E…

Ai Mondiali di Calcio

Semplice ed efficace, no? In fin dei conti il duo è stato nel passato centinaia di volte, niente potrebbe andare storto, no? Si tratta di un sistema collaudato affidato a due seri scienziati, no? No.

Ai Mondiali di Calcio

Topolino e Pippo si ritrovano così al posto giusto… Nel momento sbagliato, come si suol dire. Che cosa faranno i nostri eroi, mandati nel 1970 e ritrovatisi invece nel 1986, a poche ore dalla finale del secondo Mundial messicano, e a pochi passi dallo stadio?

La Storia, ai Mondiali di Calcio, la fa chi li vive. 

La risposta a questa domanda la forniscono i quattro finali della storia. Sì, avete letto bene, quattro.
Ai Mondiali di Calcio
Il primo finale è quello scritto e pensato da Massimo Marconi, ma gli altri tre sono stati pensati da ospiti d’eccezione che hanno veramente fatto la storia dei Mondiali di Calcio: Enzo Bearzot, CT dal 1975 al 1986 e Campione del Mondo nel 1982, Karl-Heinz Rummenigge, stella della Nazionale della Germania Ovest e dell’Inter, e Sandro Pertini, Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985 e… Primo Tifoso della Nazionale. 

Ai Mondiali di Calcio
Nonché formidabile giocatore di Scopone Scientifico

 

Una storia “definitiva”.

La presenza dei tre finali scritti da Bearzot, Rummenigge e Pertini, il dualismo Mazzola/Rivera, gli echi dei Mondiali del 1970 e del 1982, i disegni di Massimo De Vita (nel caso vi siate persi la nostra intervista, la trovate qui) rendono questa storia davvero bellissima, e le consentono di essere messa in cima al podio delle migliori storie “Mondiali”. 

Curiosità: nelle successive ristampe, il Presidente e i due uomini di sport sono spariti, e il ruolo di narratori dei vari finali è stato preso da Pico, Paperone e Archimede. Questo fattore ha reso la storia probabilmente più appetibile anche per chi non è appassionato di calcio, ma a nostro avviso l’ha defraudata non poco del fascino iniziale, oltre a screditare (letteralmente) i tre effettivi co-sceneggiatori da un’attività inconsueta per la loro carriera.

Passiamo a voi la palla, ora. Siete d’accordo con noi? O credete che la classifica avrebbe potuto essere diversa? Ditecelo nei commenti!

 

Giovanni Posocco

 

Immagini ©️ Disney

Fonti: 

https://www.rivistacontrasti.it/coreagiappone2002/

Introduzione a Paperino ai Mondiali di Calcio, in https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGSD++30#d

Giovanni Posocco

Classe 1994, laureato in Storia. Hugo Pratt, Keno Don Hugo Rosa, Carl Barks, Alan Moore e Goscinny/Uderzo nel mio Pantheon, eternamente devoto a Pezzin e De Vita per Top De’Tops, strenuo seguace di Artibani, cultista di Cavazzano e Scarpa. Speaker, articolista e intervistatore per “VentenniPaperoni.com”.