I siparietti nella Saga di Paperon de’ Paperoni: cosa sono?

Avete presente le brevi storielle che avvengono in secondo piano e che fanno da contorno agli avvenimenti principali in un fumetto? Questa tecnica fumettistica della “storia nella storia”, che qui chiameremo siparietti, è stata largamente utilizzata da Don Rosa nella Saga di Paperon de’ Paperoni ed è una scelta stilistica che, ad avviso di molti, impreziosisce oltremodo un’opera già di per sé accuratissima.

L’idea del Don di dare una voce anche alle comparse è certamente un tributo alle storie brevi di Archimede, commissionate dalla Western a Carl Barks a partire dal 1956. In questi brevi racconti il geniale inventore si trovava alle prese con le sue macchine mentre, sullo sfondo, il suo aiutante Edi viveva delle vere e proprie vicende autonome e parallele alla storia, spesso così divertenti e interessanti da mettere in secondo piano le azioni del personaggio principale.

La cura per i dettagli tipica di Don Rosa e il suo stile di disegno così ricco e minuzioso ben si prestano a questo tipo di tecnica. Nelle sue tavole non troviamo solo background ed elementi di contorno disegnati con scrupolosa attenzione: troviamo soprattutto continuità e logica anche nelle piccole cose, particolari che rendono reale e credibile ciò che stiamo guardando. Ne risulta quindi un fumetto dal forte impatto visivo che ci spinge a soffermarci anche su ciò che accade intorno al protagonista. Ecco allora che saltano all’occhio quelle chicche che a una prima lettura possono essere sfuggite ma che contribuiscono ancor più al piacere di riprendere in mano la Saga per scoprirne tutti i segreti. 

In questa Top 10 dei siparietti più belli scovati per voi dalla redazione punteremo i riflettori sulle azioni in secondo piano di personaggi secondari, animaletti curiosi che spesso e volentieri interagiscono con i nostri amici piumati e divertenti gag dello stesso Paperone. 

10. Siparietti degni di Shakespeare: lo scoiattolo

la coda dello scoiattolo

I piccoli animali sono spesso protagonisti dei siparietti dell’opera di Don Rosa. Per lo più topolini, ma anche pesci, galline, scoiattoli o andando su taglie più grandi cavalli, mucche e tutti gli animali tipici delle zone geografiche in cui si svolge la storia. La Saga ne è letteralmente costellata e dà loro ampio spazio tramite speciali interazioni con i protagonisti e talvolta qualche balloon che ne esprime il pensiero.

Un ottimo esempio è rappresentato dagli scoiattolini che ne Il segreto dell’olandese rimangono coinvolti nella consegna di una cassa di oro dei Peralta al temibile venditore di mappe false. Con un eloquente THUD! la pesante cassa di legno atterra esattamente sulla coda di un distratto scoiattolo. Una volta liberato dalla morsa infernale grazie all’aiuto dell’amico, il poverino si dispera con una teatralità degna di un dramma shakespeariano. La sublime interpretazione della sfortunata comparsa fa entrare questa coppia nella Top 10.

9. Il pesciolino affamato

il pesciolino affamato

La genialità di questa gag sta nella sua durata: infatti le vicende che vedono coinvolto il pesciolino nella palla di vetro cominciano nella prima vignetta di Zio Paperone in decini e destini e finiscono con la penultima. E il fatto che siano intervallate da un lungo flashback che ci porta nella Glasgow del 1877 non ci distrae dal loro esito. Nelle prime tre vignette in cui compare, si può facilmente intuire quale sia l’ardente desiderio di quel pesciolino affamato, tanto supplichevole quanto trascurato.

Per questo, chi ha notato questa chicca, avrà sicuramente gioito della conclusione inaspettata. Al termine del racconto di Paperone vediamo solo la coda del pesciolino, non tanto attirato dal narratore quanto lo sono i nipotini ma, scopriremo nella scena successiva, ben intento a sbafarsi l’intero contenuto del mangime per pesci!

8. Quella colla è roba potente!

quella colla è roba potente

Vi ricordate la preziosa boccetta di colla che Paperone utilizza ne Il segreto dell’olandese? Quella prodotta alla fine del secolo scorso e fatta con olio di balena e zoccoli di bue? Ebbene, non è solo motivo delle esilaranti gag dello sfortunato Paperino, il quale passerà l’intero viaggio in Arizona alle prese con la potentissima colla. Proprio all’inizio dell’episodio, alla seconda tavola, l’antico unguento si rivela essere un vero e proprio topicida con effetti, per fortuna, non letali.

A subirne le tragiche conseguenze sono due curiosi ospiti del deposito, degli innocui topini che spesso si soffermano ad ascoltare i racconti di Zio Paperone ai nipoti e che si possono scorgere sullo sfondo di questa e altre storie della stessa serie. Il primo, annusata la colla, sviene e subito si riprende, per raggiungere barcollante e tramortito un angolo lontano dai dannosi effluvi. Il secondo, incurante dei sintomi accusati dall’amico, si lascia vincere dalla curiosità e annusa a sua volta la colla, rimanendone ancora più stordito. Sarà cura di uno dei nipotini afferrarlo con grazia per la coda e aiutarlo a rimettersi. L’altro, completamente ripresosi, saluterà gli avventurieri in partenza per la mitica caccia al tesoro dell’olandese.

7. Il panino al formaggio

il panino al formaggio

In Il nuovo proprietario del Castello de’ Paperoni, mentre lo sfortunato Paperone si trova nel fossato ed è alle prese con la pesante armatura che lo tiene ancorato al fondo, una squamosa comparsa si avvicina al malcapitato. Il pesce, inizialmente incuriosito da quello strano ospite, si lascia ben presto tentare dai resti del panino al formaggio che Paperone tira fuori dalle tasche nel tentativo di trovare uno strumento di fortuna per svitare i bulloni dell’armatura. Ma cosa ci faceva Paperone con un panino al formaggio in tasca? Lo scopriamo tornando indietro di nove tavole, quando il giovane papero torna a casa dopo una lunga assenza a riabbracciare il padre e lo zio:

siparietti
Fergus: “Che gioia, vederti! Dobbiamo stringerci l’un l’altro in questo momento difficile!” Paperone: “Stringerci? Adesso?! Bel guaio! In tasca avevo un panino al formaggio!”

 

Un dettaglio apparentemente insignificante posto all’esordio della storia che però dona alla vicenda una senso di logica e continuità davvero apprezzabile (l’espressione di Paperone mentre esamina le condizioni del panino al formaggio dopo l’abbraccio collettivo è impagabile). Inutile dire che alla fine il pesce si porta via il miglior bottino della sua vita e guadagna la settima posizione. 

6. “Dico, come rovinare uno spuntino!”

dico, come rovinare uno spuntino

Come molti altri siparietti nella saga, questo vede protagonista il giovane Paperone e riassume gli aspetti più divertenti del suo carattere: la totale indifferenza per ciò che non merita di essere considerato e l’amore per ciò che è gratuito. Certamente non vi sarà sfuggito perché la scena è in primissimo piano e ampiamente commentata da balloon e un commento memorabile (“Dico, come rovinare uno spuntino”). Ciò non toglie che sia uno dei momenti più divertenti della storia L’argonauta del Fosso dell’Agonia Bianca e si meriti un bel sesto posto.

5. I siparietti dei golfisti nel paradiso degli scozzesi

i golfisti del paradiso degli scozzesi

Torniamo al capitolo Il nuovo proprietario del Castello de’ Paperoni per esaminare uno tra i siparietti più consistenti, che si protrae per ben quattro tavole. I protagonisti, questa volta letteralmente sullo sfondo, sono i golfisti del paradiso degli scozzesi, paradiso che Paperone raggiunge dopo aver ricevuto un pesante mattone sulla testa. I residenti, appollaiati su un soffice campo da golf a giocare una partita lunga quanto l’eternità, accolgono con curiosità la nuova, giovane recluta. Anche se appena abbozzati come silhouette, i golfisti che abitano questo bizzarro paradiso sanno essere molto partecipi alla vicenda e soprattutto espressivi.

Li vediamo rischiare di cadere di sotto da una nuvola (nella totale indifferenza del compagno di gioco), lanciarsi palle da golf in testa, ogni tanto andare in buca e infine unirsi alla causa dello sfortunato Paperone. Ecco che alla quarta vignetta interrompono il sacrosanto gioco del golf per ascoltare i battibecchi dei membri del Clan, esultano all’idea che il Castello de’ Paperoni possa presto avere un nuovo intrepido proprietario, si arrovellano per trovare una soluzione al dilemma di Paperone e infine lo salutano calorosamente augurandogli buona fortuna. 

4. Il gatto del Cutty Sark

il gatto del cutty sark

Le sfortunate vicende del gatto nella storia Il capitano-cowboy del Cutty Sark meritano una particolare menzione e sfiorano per poco il podio. Durano la bellezza di tre tavole (che qui riassumiamo per comodità in una soltanto) e sdrammatizzano uno dei momenti più tesi delle avventure di Paperone. Il felino cacciatore, nel tentativo di agguantare un più accorto topolino, scopre tutte le scomodità che normalmente seguono un’eruzione pliniana sotterranea. Assordato e denudato della sua pelliccia, lo vediamo per l’ultima volta osservare la preda perduta che se la batte con i suoi amici prima dell’arrivo della gigantesca ondata. Che ne sarà stato di lui?

Curiosità bonus: vi eravate mai accorti che uno dei tatuaggi del marinaio a torso nudo prende letteralmente vita alla vista dell’eruzione del monte Danan dell’isola di Krakatoa?

siparietti

3. I ladruncoli del saloon

siparietti: i ladruncoli del saloon

Entriamo nella Top 3 con uno dei tanti siparietti che vedono protagonista lo Zio Manibuche, questa volta alle prese con i ladruncoli del tavolo da gioco. Grazie alla sua comprovata esperienza con i furboni che affollano i saloon americani, lo scaltro lupo di mare riesce a mettere a tappeto due dei pretendenti alle sue fortune auree. La prima, con il pretesto di chiacchiere e grattini sotto il mento, si trova ben presto con una fasciatura al braccio. Nonostante il chiaro avvertimento, l’intrepida ladra ritenta con il braccio buono, ma tutto ciò che sappiamo di lei dopo questo ultimo colpo è un dettaglio alla sesta vignetta: la poverina si afferra la mano offesa e sparisce dalla nostra storia senza lasciare traccia.

È poi il turno dell’uomo sotto il tavolo. Inizialmente lo troviamo addormentato sotto al tavolo da gioco, viene poi svegliato da un bel pugno assestato da Zio Manibuche al tavolo stesso e, dopo essersi affacciato curioso per controllare l’andamento della partita, tenta vanamente di sottrarre qualche moneta. Lasciamo il manigoldo con la mano indolenzita e la consapevolezza che a un de’ Paperoni non la si fa tanto facilmente. Storia: Il signore del Mississippi

2. I piselli di Zio Paperone

 

Medaglia d’argento alla gag dei piselli di Zio Paperone! O forse dovremmo dire Il Re di Copper Hill. Perché è in questo capitolo della Saga che vediamo il nostro Paperone impegnato in una delle sue imprese più difficili: mangiare un piatto di piselli. Non sarà certo uno dei siparietti più nascosti tra le pagine dell’opera, ma di sicuro è tra i più divertenti. Il tocco di classe? Alla fine del pranzo il piatto è vuoto e i piselli che non sono sparsi sul tavolo sono finiti tutti nel bicchiere!

1. Il pollice di Ortensia

siparietti: il pollice di ortensia

La piccola Ortensia aveva un vizio che tutti conosciamo bene: quello di succhiarsi il pollice in continuazione. Ritroviamo questa sua mania infantile soprattutto nel capitolo L’ultimo del Clan de’ Paperoni. L’episodio più divertente e che fa guadagnare alla futura mamma di Paperino il primo posto assoluto è quello che accade un attimo prima che il giovane Paperone incontri Burt lo scavafossi. Anche in questo caso Don Rosa lascia ampio spazio alla gag, mettendo in secondo piano il colloquio tra Fergus e Matilda.

La scena non ha bisogno di commenti e molti di voi la ricorderanno bene. Le espressioni di Ortensia e del cavallo alla quarta vignetta da sole varrebbero a questo siparietto di stare in cima alla nostra top ten.

Altri siparietti nella Saga e cameo bonus

Di siparietti come questi ce ne sono moltissimi nella Saga di Paperon de’ Paperoni. Qui abbiamo elencato i dieci secondo noi più rappresentativi e divertenti. Voi cosa ne pensate? Ne avete scovati altri? Lasciamo a voi la parola insieme a questo ghiotto bonus cameo. Nel capitolo Il segreto dell’olandese, uno degli episodi con più siparietti in assoluto, appare questa scena. I due esploratori che osservano il romantico tramonto dell’Arizona sono nientemeno che Don Rosa e la sua consorte! Lo sapevate? 

siparietti: cameo

Alessandra de Marchi

Immagini © Disney – Fantagraphics Books

Alexa

Alessandra de Marchi, in arte Alexa. Orgogliosamente Veneta, è cresciuta a pane e Zio Paperone. Quando non lavora, si dedica con passione a tutto ciò che è Arte: musica, scrittura, fumetto, grafica, cinema, fotografia, cucina... E' fermamente convinta che con l'impegno e la buona volontà tutto sia possibile. Non sa fischiare.
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