È possibile parlare di un argomento delicato come il sequestro di minori… su Topolino? O meglio: è possibile parlare seriamente di sequestro di minori su Topolino (o testate affini)? La postilla è necessaria: criminali che rapiscono bambini nelle storie Disney ne sono apparsi, due esempi sono Paperino e la sposa persiana di Barks o Paperinik e l’amnesia furfantesca di Pezzin e Cavazzano. Tuttavia, generalmente, questi risvolti sono semplici espedienti narrativi: aumentano la tensione, ma non sono il tema centrale della storia. Topolino e la collana Chirikawa di Scarpa ha provato ad approfondire l’argomento, concentrandosi soprattutto sulle ripercussioni dell’evento sulla vittima. Ma cosa accadrebbe se la storia volesse offrire una visione a 360 gradi del tema? Otterremmo Topolino e la scomparsa di Tip, di Claudia Salvatori e Alessandro Perina, pubblicata per la prima volta su Topomistery 48 nel 1996.

Trama

Topolino ha invitato a cena Ralph Detop, presentatore del programma I grandi casi criminali. Quest’ultimo rimane sorpreso dalla somiglianza tra Tip e Nat Wonder, bambino rapito vent’anni prima. Gli propone quindi di partecipare all’ultima puntata del programma, dedicata alla suddetta tragedia, come interprete della vittima nel filmato/ricostruzione. Il giorno successivo, dopo che Topolino ha riportato a casa Tap dal campeggio, scopre che Tip è sparito. Non si capisce la causa, ma si sospetta addirittura un rapimento, come è successo con Nat.

Gli effetti del sequestro di minori su Topolino e i suoi amici

Sequestro di minori su Topolino

La tematica del reato di sequestro di minori è delicata e difficile da trattare, a causa del forte impatto emotivo che l’evento comporta non solo tra i diretti interessati ma anche per la società tutta. Uno dei casi più famosi è il rapimento Lindberg, dall’impatto storico e culturale devastante per lo scalpore e le controversie suscitati. In una situazione del genere, provate a pensare all’effetto che un evento simile può provocare. Immaginate come si sentirebbe un genitore (o uno zio, in questo caso) se il proprio figlio (o nipote) sparisse. La pressione psicologica e il disagio provocati sono pesanti da sostenere, soprattutto se non si conoscono le cause della sparizione e le condizioni di salute della vittima.

Questo aspetto rappresenta uno dei principali pregi di La scomparsa di Tip. È raro leggere una storia di Topolino in cui il protagonista è delineato in modo così verosimile. Sebbene sia comunque l’eroe della storia, poche volte l’abbiamo visto così sinceramente preoccupato e provato nel tentativo di risolvere un caso. Ogni suo atteggiamento riesce a essere coerente con la sua personalità e, contemporaneamente, a creare una forte connessione emotiva con il lettore.

sequestro di minori su Topolino

Per non parlare degli altri personaggi. Prendiamo Pippo: della goffaggine del personaggio, qui, c’è molto poco. In compenso traspare tutta la sua volontà nell’aiutare e sostenere il suo amico. Aggiungiamo anche Pietro Gambadilegno, protagonista di un raro momento di umanità in cui decide di aiutare il protagonista nonostante i loro trascorsi. E il fatto che abbia accennato a quest’ultimo particolare non è un caso.

Sequestro di minori su Topolino

L’umanità del criminale

Ritorniamo alla questione “criminali che rapiscono bambini”. Se nelle varie storie Disney gli antagonisti possono risultare “cartooneschi” e caricaturali nei loro atteggiamenti, qui la situazione è diversa. In questa storia non ci sono energumeni dall’aria truce o scienziati pazzi dalla risata facile. Anzi, il colpevole potrebbe essere la persona che non ti aspetti.

Questo è un altro dettaglio importante per la qualità della storia. L’autrice ci ricorda che anche un criminale è umano, e quindi capace di provare rimorso o paura per le azione compiute (senza per forza giustificarlo a priori). Addirittura potrebbe pure commettere un illecito in modo non intenzionale. Ma è meglio interrompermi qui, per non svelare troppo. Il punto è che in una storia del genere l’antagonista stereotipato e cartoonesco non è ammissibile, altrimenti si perderebbe in credibilità. Per fortuna non è stato commesso questo errore, e La scomparsa di Tip ne ha guadagnato in profondità e pathos.

Il senso di colpa di Tap

Sequestro di minori su Topolino

Dato che ho parlato di senso di colpa (o rimorso) vorrei evidenziare una delle sequenze più forti e toccanti che abbia mai letto in una storia di Topolino. Tap si sente responsabile dell’accaduto, affermando che se non fosse andato al campeggio non sarebbe successo nulla. Si tratta di un senso di colpa irrazionale, perché ciò che è successo non dipende da lui. Questo è un problema, perché, come afferma lo psicologo Davide Boraso in questo articolo:

Se il senso di colpa non è funzionale a correggere un comportamento adottato o un errore commesso non ha nessuna utilità.

Del resto, però, è comprensibile: se per un adulto un simile evento è devastante, immaginate quanto possa pesare a un bambino. Ancora peggio se il bambino è gemello della vittima: Tap non è maturo quanto Topolino, quindi è più difficile per lui affrontare la situazione. Oltretutto ha appena perso non solo un fratello, ma una persona con cui ha sempre vissuto letteralmente in simbiosi. Per fortuna, suo zio è presente per consolarlo e farlo ragionare, segno di quanto ci tenga ai suoi nipoti. 

Ci si potrebbe chiedere se una scena simile non sia troppo forte per il target, considerando che le storie Disney vengono lette anche dai più giovani (ragazzi dell’età di Tap, per esempio). Personalmente non penso sia inappropriato mostrarla, per due motivi:

  • lo stesso Topolino funge da voce della ragione, in quanto persona matura. Quindi, il bambino ha comunque un punto di riferimento che gli fa capire cosa c’è di sbagliato nel ragionamento di Tap;
  • sebbene sia forte, reputo questa scena utile a far capire al bambino l’esistenza di simili eventi e quindi iniziare ad affrontare per la prima volta tematiche così reali e drammatiche, seppur attraverso il filtro “protettivo” di Topolino.

Si può parlare seriamente di sequestro di minori su Topolino?

La risposta a questa domanda è quindi che sì, è possibile: l’importante è comprendere le dinamiche e i sentimenti che questa tragedia può provocare e saperli narrare in modo chiaro e credibile. In questo modo, la storia riesce a coinvolgere e parlare a un pubblico di qualsiasi età, grazie ai diversi livelli di lettura. Ed è proprio questo ciò che rende La scomparsa di Tip una storia assolutamente da non perdere.

Guido Romeo

Immagini © Disney – Panini

Guido Romeo

Amante della settima e nona arte, avvicinatosi ad esse grazie alla Disney, il sottoscritto è un umile piccolo uomo che vuole mettersi in gioco in segno di gratitudine a questo piccolo grande universo narrativo.
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