Che siate tifosi sfegatati di Topolino, di calcio o entrambi, accomodatevi in tribuna e non perdetevi queste prodezze!

Sabato 18 alle ore 20:25 in telecronaca diretta da Wembley Inghilterra-Italia, valevole per la qualificazione della Coppa del Mondo. Fantozzi aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero!

 

Fantozzi tifoso come Paperino
La passione per il calcio nel cinema, da “Il secondo tragico Fantozzi”, regia di Luciano Salce.

 

La “vestizione” del tifoso da casa prima di scendere in campo è un momento quasi religioso. Pur nascosto da strati di plaid da fare invidia a una lasagna, il nostro si proietta sugli spalti dello stadio, quando non in campo o in panchina… Il fischio d’inizio sancisce l’ingresso in un portale metadimensionale visibile solo ai più frementi seguaci. Per tutti gli altri il sudore copioso, i calci in rovesciata ai cuscini di seta, le indicazioni tattiche con tanto di urla rivolte a uno schermo al plasma, sono i sintomi di una psicosi collettiva dai risvolti drammatici.

E voi, per chi parteggiate? Come sappiamo, tra le pagine di Topolino il calcio gode di ottima popolarità e Paperino (come Fantozzi), è un accanito sostenitore dello sport: guardare una partita di pallone per il nostro è una sensazione che «‘ntender no la può chi no la prova». Che siate in astinenza da gol al punto da esservi informati sui diritti televisivi del campionato lappone, o che vogliate attutire il vostro sconforto per l’imminente ripresa, ecco cinque pillole di football in salsa Disney che vi tireranno su il morale!

 

La prima volta del calcio su Topolino

Le avventure a tema agonistico oggi sono la norma tra le pagine del libretto, e il calcio è lo sport che incontriamo con più frequenza, basti pensare a saghe come la nuovissima Il torneo delle cento porte, Mondiali al cubo ma anche a storie indimenticabili come Paperino e il dribbling del tombino. Ma a quando risale il debutto del calcio su Topolino? Siamo nell’ottobre ’50 e in edicola, mensile, è appena uscito il numero 20 (ne avevamo già parlato qui, per un altro debutto particolare…). Ad attirare la nostra attenzione non è una storia ma un’illustrazione su due pagine realizzata da Zenobio Baggioli.

 

Topolino calcio
Il primo incontro tra Topolino e il calcio

 

Alcuni dei personaggi più popolari dell’epoca (c’è anche Dotto!) si cimentano in attività ludiche indossando le divise di Inter, Juventus, Milan e Napoli. Un debutto in punta di piedi, tra la grazia innaturale del tacco di Pippo, il manganello volante che attenta alla salute del guardalinee Eta Beta e la cleptomania di José Carioca. La stagione 1950-51 terminerà con il trionfo del Milan di Gunnar Nordahl, tuttora il miglior marcatore straniero della Serie A. Ma se il calcio non tarda ad arrivare tra le pagine del libretto, per una copertina a tema si dovrà attendere un bel po’…

 

Topolino calcio
Il calcio Su Topolino… prima della Var

 

Topolino e il calcio s’incontrano su una cover solo nel 1971, dopo oltre vent’anni di numeri. Il football debutta con un furente derby tra nipotini, per l’occasione supporters di Milan e Inter. Sebbene il furore della contesa lasci prevedere un’aspra lotta per lo scudetto, nessuno tra i due litiganti avrà la meglio: questa volta sarà la Juve a trionfare.

 

Topolino incontra Pelé

 

Topolino calcio
Niente male questo Pelé, ma la classe di Pippo…

 

A partire dal numero 1585 di Topolino e per otto puntate, va in onda Mundial Story. No, non è uno dei programmi di sport-telling condotti da Federico Buffa, alla guida c’è il nostro Mickey coadiuvato in regia da un Pippo in vena di pasticci.

La serie sceneggiata da Massimo Marconi è molto particolare… i due personaggi agiscono infatti nel mondo reale, incontrando vecchi campioni ormai in pensione e mostrando alla moviola le azioni salienti dei Mondiali di calcio dalla prima edizione sino al 1986. Non ci sono filtri, solo la nuda realtà illustrata da Marco Rota, tra le rughe di Pelé, ospite d’eccezione, il toccante ricordo della strage di Superga, la propaganda fascista e i retroscena sulla partita del secolo.

 

Topolino calcio
Topolino presenta la nazionale italiana del ’34, vincitrice del torneo

 

Campioni del calcio su Topolino
Pablito gol!

 

Mundial Story: Topolino e il calcio
Ma con quale faccia lo dici, Topolino?

 

Mascotte in copertina

Sedici settimane. Centododici giorni. 2688 ore. Non si tratta del tempo trascorso da Gigi Buffon senza subire gol, né del periodo complessivo che Paolo Maldini ha trascorso sul rettangolo verde; in questa lunghissima fase la sinergia tra Topolino e il calcio italiano ha toccato probabilmente l’apice, dedicando le sue cover alle mascotte delle squadre della Serie A 1976-77, coprendo poco meno di un terzo dei numeri annui. Si tratta della serie più lunga di copertine a tema mai pubblicate sul settimanale a fumetti. Fu una simpatica iniziativa per ciascuna delle società coinvolte, ma un vero evento per le realtà di provincia come Cesena, Foggia, Catanzaro, Perugia. L’operazione si concluse il 16 gennaio ’77 con l’uscita del numero 1103, dedicato alla formazione calabrese.

 

Catanzaro calcio
La storica copertina dedicata al Catanzaro 1976-77, unica gioia di una stagione conclusa con la retrocessione in Serie B

 

Massimo Palanca
Massimo Palanca, stella del Catanzaro, celebre per i suoi 13 gol segnati direttamente da calcio d’angolo

 

A dirla tutta, ci fu anche qualche polemica. I lettori laziali non gradirono l’accostamento tra la propria squadra e il personaggio scelto per rappresentarla, Lupetto, troppo simile alla mascotte degli eterni rivali della Roma. Inoltre, per una svista redazionale, la data di fondazione del club biancoceleste (1900) è stata posticipata di dieci anni, inasprendo ulteriormente le critiche dei tifosi. Ci fu qualche malumore anche tra i genoani, impersonati da Paperon de’ Paperoni… non proprio il personaggio ideale per allontanare secolari dicerie sull’avarizia! La stagione calcistica terminò col trionfo della Juventus del blocco azzurro che vincerà i Mondiali ’82.

 

Topolino calcio
Alcune delle copertine dedicate alla Serie A 1976-77

 

Copertina Lazio
Il personaggio di Lupetto, protagonista della copertina della discordia, diraderà le sue apparizioni dalla seconda metà degli anni ’70

 

Lupetto
Il “lupetto” stilizzato realizzato per la Roma dal designer Piero Gratton.

 

Rovesciate…

Nell’ottobre 2013 Topolino libretto ha iniziato a “giocare” per la Panini, dopo esser stato pubblicato da Arnoldo Mondadori (1949-1987) e Walt Disney Company Italia (1987-2013). Il sodalizio con la multinazionale delle figurine parte subito nel segno del pallone: la copertina del numero 3019, il primo della nuova era, è un remake della rovesciata simbolo dell’azienda. Già, ma chi fu l’artefice di quel gesto atletico passato agli annali?

 

Rovesciata

 

Si tratta di Carlo Parola, ex operaio della Fiat e mediano della Juventus dal ’39 al ’54. Il suo gesto immortale fu catturato dal cineoperatore Corrado Banchi. Il 15 gennaio 1950, a dieci minuti dal triplice fischio di Fiorentina-Juve (un match soporifero, raccontano le cronache dell’epoca…) Parola svetta in cielo con un acrobazia mozzafiato, non per segnare una rete da urlo come nell’immaginario collettivo, bensì per interrompere una pericolosa controffensiva dei viola, intercettando e spazzando via il pallone con una coordinazione aerea a dir poco stupefacente.

Secondo la leggenda Banchi si trovò al posto giusto nel momento giusto dopo essersi defilato dal campo per un bisogno fisiologico… Quel che è certo è che il suo scatto perfetto è una prodezza pari a quella del calciatore piemontese. Il fotogramma dell’azione fu venduto dal suo autore per trentamila lire (quasi seicento euro di oggi) e a partire dal 1965 divenne l’immagine simbolo degli album pubblicati dalla Panini. Sono due le copertine del libretto che omaggiano l’epica rovesciata: quella del già citato 3019 con protagonista Topolino e la cover del 3106, realizzata per il compleanno di Paperino.  Entrambe sono state realizzate dal maestro Giorgio Cavazzano.

 

…e figurine

La partnership tra Disney e Panini ha generato altre iniziative legate al mondo del calcio, talvolta per pubblicizzare le nuove raccolte sportive lanciate dall’azienda modenese. Topolino ha giocato in casa, distribuendo bustine omaggio o lanciando direttamente gli album (allegandoli al settimanale), ma è stato grande protagonista anche in trasferta! La raccolta “Calciatori 2013-14”, prima edizione dello storico album dopo il passaggio di Topolino alla Panini, ha testimoniato un nuovo incontro tra le due orbite. Accanto a Higuain, De Rossi, Pirlo e Zanetti appare una sezione di stickers dedicata a dei campioni che conosciamo molto bene…

 

Topolino e il calcio
Dall’album “Calciatori” 2013-14

 

Due pagine e venti figurine provenienti dall’universo Disney, una per ogni squadra del campionato. Il riferimento a “Serie A 1976-77” è evidente, questa volta però l’operazione è rimasta slegata dal libretto. Le illustrazioni realizzate da Alessandro Perina hanno arricchito il corpus dell’album, prima di diventare le multi-copertine della collana Topolino Gol: un’operazione nostalgia in cinque uscite rivolta ad un pubblico di tifosi lettori, magari tornati ad ammirare con occhi sognanti il magico incontro tra due passioni, Topolino e il calcio.

 

Paperone cambia divisa… ma non città!

 

La nostra passerella di gol e azioni pregevoli è terminata, la palla passa a voi! Se la vostra fame di partite non è stata saziata e bramate ardentemente un bel match in tv, armati di robusto panino imbottito e bibita fresca, resistete alla tentazione di abbonarvi al campionato delle Isole Scilly: la ripresa del nostro calcio è imminente! E non c’è miglior modo per ingannare l’attesa, che dedicarsi a qualche bella lettura a tema tratta dal nostro settimanale preferito!

 

Manuel Bacca

Immagini © Panini-Disney

Manuel Bacca

Molisano classe duemila, grazie al Topo impara a leggere, scrivere e disegnare paperi ancor prima di compiere i primi passi. Ama Battiato, i palindromi, le foto in bianco e nero, i dischi in vinile, le collezioni strane.