Solitamente associamo i Classici Disney a momenti di felicità e spensieratezza. Per anni abbiamo cantato con i nostri personaggi preferiti, o abbiamo riso per le gag immancabili in ogni film. Eppure, nella complessità dei Classici Disney, a volte abbiamo assistito a vere e proprie scene horror, e che anche a distanza di anni ricordiamo con un brivido che ci corre lungo la schiena. In questo articolo andremo ad analizzare i cinque momenti (più una sorpresa) che hanno più “traumatizzato” la nostra infanzia.

5. Il topo nella stanza del pupo in Lilli e il vagabondo

horror disney: il ratto

Lilli e il vagabondo è tendenzialmente ritenuto un film piacevole, con scene magari non particolarmente esilaranti, ma comunque con un ritmo tranquillo e che vira inesorabilmente sul romantico. Al di là della zia Sara e dei gatti siamesi, che nella loro apparizione hanno inquietato numerosi bambini con il loro canto perfettamente sincronizzato, non c’è traccia di cattivi. Ed è solo verso la fine del film che assistiamo a una delle scene horror più paurose dei classici Disney. Il protagonista stavolta è un esserino piccolo e insignificante. Un topo.

Lilli è appena stata legata a una catena e, per averle mentito, scaccia via malamente Biagio. Si scatena un temporale e una musica inquietante detta il ritmo. Un ratto di fogna, già visto da Lilli in un’occasione, esce dal suo nascondiglio e penetra nel giardino di Gianni Caro e Tesoro. Lilli abbaia, ma il ratto fugge fino alla stanza del bambino. La pioggia è fortissima, ma Biagio accorre in aiuto di Lilli, per poi entrare in casa e raggiungere poi la cameretta, mentre la musica incalza. Immerso nel buio, vediamo Biagio mostrare i denti e, in una inquadratura dell’interno, appaiono i soli occhi del ratto. Poi un fulmine illumina la stanza rivelando l’animale. Un ultimo sguardo tra i due, poi inizia la lotta. Alla fine, dopo aver messo a soqquadro la camera, il vagabondo riesce a ucciderlo, ma la culla è rovesciata e il bambino piange, scatenando le ire di zia Sara.

4. Il risveglio dei morti in Taron e la pentola magica

Merita senza dubbio un posto in questa classifica il Classico Disney riconosciuto da tutti come il più “horror” della storia. Taron e la pentola magica uscì al cinema nel 1985, in un periodo in cui gli studi Disney avevano deciso di puntare su atmosfere particolarmente dark per i suoi classici (il cosiddetto “Medioevo Disney”, che precedette di pochi anni il favoloso “Rinascimento”), ma forse in quel caso gli autori esagerarono. Il film ha infatti numerosissime componenti fin troppo terrificanti per l’età dei suoi possibili spettatori, una su tutte una delle scene più horror del mondo Disney, ovvero il risveglio dei morti da parte di Re Cornelius.

Una volta ottenuta la pentola magica e imprigionati Taron, Ailin e Sospirello, il malvagio re lascia cadere nel calderone uno scheletro e subito ne fuoriesce una colonna di fuoco. Negli occhi vuoti di Re Cornelius brilla un bagliore rosso, mentre dalle fiamme un teschio si contorce per poi sparire in un lampo. Finché una nebbia verde proveniente dal calderone inizia ad aleggiare nella stanza, andando a risvegliare gli scheletri dei guerrieri morti nei secoli. La scena è talmente spaventosa da far fuggire anche i ceffi “vivi” al servizio del malvagio re, che dal canto suo ammira soddisfatto dall’oscuro trono. Non male, no?

3. La puntura di Aurora sull’arcolaio in La bella addormentata nel bosco

horror disney: malefica

Torniamo indietro di qualche anno e riscopriamo un’altra delle scene horror storiche dei Classici Disney. Stavolta la protagonista è la perfida strega de La bella addormentata nel bosco: Malefica. La strega risulta essere un personaggio particolarmente interessante nell’universo Disney, poiché nella sua fortissima caratterizzazione non possiede nulla di umano. È semplicemente l’impersonificazione del Male stesso, e questo la rende ancor più terrificante ai nostri occhi. Il culmine della sua perfidia si ha nel momento in cui attua il suo maleficio sulla principessa.

Nella stanza buia di Aurora notiamo il fumo del camino addensarsi, accompagnato da una musica dai toni acuti. Il fumo si addensa in una sfera di luce e, insieme a essa, appaiono gli occhi verdi e luminosi di Malefica, che accendono il buio profondo del camino. Solo in quel momento Aurora si rende conto della luce e, rapita da una fortissima trance, la segue nel camino e su per una scala nascosta. Anche le tre fate capiscono quello che sta accadendo, ma vengono bloccate dalla strega. Parte quindi una corsa contro il tempo per fermare la principessa che imbambolata raggiunge l’arcolaio della sua maledizione. La musica incalza, il pathos aumenta, le tre fate corrono a perdifiato per fermare Aurora. Lei allunga la mano, indugia. Ma poi, incitata da Malefica, si punge il dito sul fuso, per cadere in un sonno eterno.

 

2. La trasformazione della strega in Biancaneve e i sette nani

strega di biancaneve

Al secondo posto si piazza una scena del primissimo classico Disney: Biancaneve e i sette nani. Uscito nel lontanissimo 1939 e creato da Walt Disney in persona, il film presenta una vastissima varietà di toni. Si passa dalla scena a tratti terrificante del bosco stregato, all’ilarità degli animaletti e dei nani. Probabilmente questa varietà è dovuta all’intento di Walt Disney di realizzare una vera e propria opera d’arte, complessa e innovativa, capace di resistere nei decenni. Impresa perfettamente riuscita, grazie anche ad alcune scene particolarmente spettacolari. Un esempio su tutte è quella della trasformazione della Regina in strega.

Una musica di sottofondo lenta e angosciante e animazioni rivoluzionarie accompagnano i preparativi della pozione, per poi concludersi con un culmine che ci fa sobbalzare sul divano, quando il vento e il fulmine completano il tutto. Un attimo di suspense e… il calice che cade, il respiro della Regina rotto e gli spasmi… poi l’escalation: i capelli della Regina da neri diventano bianchi, le mani avvizziscono e la voce arrochisce. Poi una risata terribile, di strega, e la Regina che si mostra, coprendosi però parte del volto. Salvo poi mostrarsi mentre scoppia in un’altra risata terrificante, che fa sobbalzare sia il suo corvo che tutti noi. Avete ancora i brividi di paura, vero?

 

1. Una notte su Monte Calvo in Fantasia

horror disney: Chernabog

Veniamo alla vetta della classifica, alla più spaventosa delle scene horror Disney. La troviamo nel capolavoro Fantasia, del 1940. Nel sontuoso turbinio di opere musicali e animazioni rivoluzionarie per l’epoca, nel film troviamo molte sequenze che ricordiamo con affetto. Tutti da bambini infatti ci siamo divertiti a guardare gli ippopotami col tutù ne La danza delle ore o Topolino alle prese con le scope ne L’apprendista stregone. Ma molti di noi hanno sicuramente stoppato spesso la videocassetta prima della fine, per non vedere Una notte su Monte Calvo.

Sulle note del capolavoro del compositore Musorgskij, vediamo sulla cima di una montagna il demone Chernabog risvegliarsi e, allungando la sua ombra sul villaggio sottostante, richiamare a sé i morti. Fantasmi, scheletri e streghe volano verso il malvagio demone che, danzando, apre un varco per l’inferno. Tra le fiamme, un’orda di demoni ballano per il sollazzo del mostro gigante, mentre tra le sue mani crea delle ballerine di fuoco, che si trasformano poi in altri demoni. Il sabba continua tra visioni orripilanti finché le campane della chiesa non rintoccano alle luci dell’alba, che Chernabog non sopporta. Così si rintana nuovamente nella montagna e lascia tornare al loro posto gli spiriti. Possiamo quindi adesso tranquillizzarci con l’Ave Maria di Schubert.

 

Speciale. La rivelazione del giudice Morton in Chi ha incastrato Roger Rabbit?

giudice morton

Speravate di averla scampata vero? E invece no! Perché pur non appartenendo a un Classico Disney, il giudice Morton merita senza dubbio una menzione speciale. Interpretato magistralmente dall’attore Christopher Lloyd (il Doc di Ritorno al futuro), questo perfido antagonista ha popolato gli incubi di un’intera generazione (anche grazie a un curioso trucco dell’attore). Particolarmente spaventosa è la scena in cui rivela a Eddie Valiant la sua vera natura di cartone animato.

Rialzandosi dopo esser stato spiaccicato da uno schiacciasassi, rivela il suo aspetto spaventoso. Porta una cresta bionda sotto il cappello, ma sono gli occhi rossi fiammeggianti, magistralmente animati sulla faccia dell’attore, che continuano a popolare i nostri incubi. Inoltre, la sua vocetta acuta e stridula fa ancora rabbrividire i telespettatori più giovani (e non). Terrore allo stato puro, per noi e per Valiant, che cerca in tutti i modi di salvarsi dai suoi trucchi da cartone animato. Fortuna che alla fine si fa un meritato bagno in salamoia, e tanti saluti!

Siete d’accordo con la nostra classifica? Avete altre scene che vi hanno svegliato di soprassalto nel cuore della notte? Scrivetecelo nei commenti!

Federico Ravagli

Immagini: © Disney

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