Topolino celebra i cinquecento anni dalla morte di Raffaello con la storia speciale Zio Paperone e la pietra dell’Oltreblu, scritta da Bruno Enna per i disegni di Alessandro Perina e divisa in quattro puntate.
Da sempre sensibile al mondo dell’arte, il Topo ha deciso di ricordare l’immenso artista urbinate con una nuova avventura e un nuovo protagonista, Paperello Sanzio.  

Paperello Sanzio

Ed è proprio con Bruno Enna che abbiamo parlato per immergerci del tutto nell’atmosfera rinascimentale di questa splendida storia.

L’idea è nata da una richiesta esplicita del direttore di Topolino, Alex Bertani– racconta lo sceneggiatore – esattamente com’era successo l’anno scorso per la miniserie dedicata a Leonardo Da Vinci. Topolino cerca sempre di stare “sul pezzo”; così, abbiamo deciso di celebrare anche noi i due Maestri del Rinascimento, facendo vivere ai paperi delle avventure tutte italiane. La struttura narrativa è quella della miniserie: un’unica storia suddivisa in quattro puntate.

Zio Paperone e la pietra dell’Oltreblù ha già tutte le caratteristiche per diventare un classico, una di quelle storie che avremo voglia di rileggere anche tra molti anni. Paperello Sanzio e il suo blu oltremare ci hanno già del tutto conquistati.

Sono molto soddisfatto rispetto, per esempio, alla riuscita della miniserie su Leonardo, avendo preso maggiore confidenza con gli ambienti e i nuovi personaggi “italiani” (il prof. Adalbecco Quagliaroli e famiglia).

 

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Le parodie

L’estro di Bruno Enna ha dato vita, nel corso degli anni, a parodie intense e divertenti, capaci di stimolare la curiosità delle generazioni più giovani nei confronti della letteratura e dell’arte e che lo hanno reso uno degli autori Disney più amati.
Dal già citato Leonardo ne Il grande gioco geniale, alla cosiddetta “trilogia gotica” che comprende Dracula di Bram TopkerLo strano caso del dottor Ratkyll e di mister Hyde e Duckenstein di Mary Shelduck fino ad arrivare appunto a Zio Paperone e la pietra dell’Oltreblu. 

È sempre bello poter scrivere storie di personaggi che ami. Di sicuro, è un privilegio per pochi. C’è poi il lato umano: la “banda” Disney è composta anche da persone, tutte altrettanto innamorate del mestiere. Perciò il privilegio diventa spesso un piacere.

Ma come cambia l’approccio di questo sceneggiatore che si divide in modo sapiente tra pubblicazioni molto diverse tra loro e rivolte a target di pubblico differenti?

Io adotto lo stesso metodo di scrittura sia per le storie Disney sia per quelle Bonelli. Mi documento molto per tutt’e due, mi applico allo stesso modo, utilizzo le medesime tecniche. A variare, semmai, è l’approccio mentale. Scrivere Disney significa rivolgersi a un pubblico di bambini, cercando nel contempo di strizzare l’occhio agli adulti (nelle citazioni, per esempio; oppure facendo satira di costume). Va anche detto che i bambini di oggi sono molto svegli, spesso bombardati di immagini e contenuti, perciò non c’è spazio per le ingenuità. Infine, c’è l’aspetto umoristico: nelle storie Disney bisogna “costruire” le gag, facendo procedere nel contempo la storia, all’interno di uno spazio narrativo ristretto. Ci vuole equilibrio e non è sempre facile.

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Il futuro

E chissà che dopo Paperello Sanzio non si abbia la possibilità di vedere tra le pagine del Topo un’altra storia di Bruno Enna con un altro protagonista del mondo dell’arte.

Idealmente, dopo Leonardo e Raffaello, mi verrebbe in mente Michelangelo. Ma lui ha vissuto di più (è morto nel 1564) ed è difficile che sia io a scrivere di lui, in occasione dei cinquecento anni dalla sua scomparsa. In compenso, è molto probabile che Adalbecco e famiglia tornino presto, per un’altra ricorrenza tutta italiana. Anche stavolta, è presto per parlarne. Per quel che mi riguarda, posso solo incrociare le dita.

Nell’attesa di rivedere Adalbecco Quagliaroli, che si congeda sull’ultimo numero di Topolino in edicola in questo momento, Bruno Enna ci lascia con una bella anticipazione che fa ben sperare gli appassionati:

Sono al lavoro proprio su una parodia, per una volta non ispirata a un’opera letteraria, ma cinematografica. Non posso dire altro, per ovvi motivi (oltre che per scaramanzia), ma spero di poterlo fare molto presto.

Quale sarà il film prescelto? Non ci resta che attendere per scoprirlo.

Francesca Arca

Immagini © Disney – Panini Comics

Francesca Arca

Doppia ventenne, giornalista, speaker radiofonica, si divide tra l'amore per i Paperi e quello per Star Wars. Nerd fino al midollo da quando esserlo non era di moda ma solo da poveri sfigati. Il suo sogno è che Paperino diventi il nuovo Darth Sidious.