19.999 leghe sotto i mari: viaggi sottomarini tra passato e presente

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19.999 leghe sotto i mari è una storia in due puntate, partorita dalla penna di Francesco Artibani e dalla matita di Lorenzo Pastrovicchio, pubblicata nell’aprile 2020 su Topolino 3355 e 3356.

leghe sotto i mari
La grafica con cui è stata annunciata la parodia di 20.000 leghe sotto i mari.

Figlia della tradizione delle grandi parodie Disney, 19,999 leghe sotto i mari appartiene al filone di storie a fumetti in grado di trasportare i lettori in universi conosciuti insieme ai personaggi Disney più amati, omaggiando al contempo i classici della letteratura. Quanti di noi possono dire di aver imparato ad apprezzare le più importanti opere letterarie anche (e forse soprattutto) grazie alla loro trasposizione a fumetti su Topolino?

Dietro le quinte di 19,999 leghe sotto i mari

Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, per realizzare la storia, si sono immersi all’interno delle atmosfere del romanzo di Jules Verne. Il viaggio li ha portati a selezionare una cospicua serie di suggestioni narrative e visive, che hanno tradotto in una nuova e altrettanto affascinante visione a fumetti dell’universo di 20.000 leghe sotto i mari, capace di soddisfare anche i palati più esigenti.

All’analisi del romanzo, Artibani ha aggiunto i suoi ricordi legati alla trasposizione cinematografica del 1954 di Richard Fleischer e la sua esperienza di sceneggiatore per l’ottima serie animata tutta italiana Le straordinarie avventure di Jules Verne, che vedeva il giovane scrittore protagonista assoluto delle vicende narrate poi nei suoi romanzi.

Come ciliegina sulla torta, lo sceneggiatore romano ha inserito alcuni riferimenti scenografici al film d’animazione del 2001 Atlantis – l’impero perduto (Classico Disney troppo spesso sottovalutato) e alle storie di Carlo Chendi e Luciano Bottaro, una delle coppie più affiatate che il fumetto Disney abbia mai avuto. In particolare, i meccanimati, gli aiutanti robotici del Capitano Nem… Pippo, ricordano molto le creature meccaniche presenti nelle storie della succitata coppia con il Dottor Zantaf (una su tutte Paperino missione Zantaf).

leghe sotto i mari
I meccanimati sono i perfetti aiutanti per un viaggio sottomarino.

Reinventare il Capitano

Se dovessimo scegliere chi o cosa ci è piaciuto di più all’interno di questa storia, non potremmo che puntare il dito verso la reinvenzione della figura del Capitano Nemo, qui interpretato da un pippide più in forma che mai.
Conservando l’aria di mistero e fascino tipica del personaggio inventato ormai 150 anni fa, il Nemo della parodia sposta il focus del viaggio dalla ricerca spasmodica della vendetta e dalla volontà di liberazione di popoli oppressi allo studio approfondito dell’ecosistema marino, e della protezione di quest’ultimo da ogni possibile pericolo o minaccia esterna.

leghe sotto i mari
Il pippide è un sapiente e bonario studioso…

Mantenendo intatto il nucleo del personaggio, caratterizzato da un’indole sì spietata ma al tempo stesso protettiva, e riprendendo quel lato così ingenuamente geniale di Pippo tipico delle prime storie di Gottfredson, il Capitano Nemo è senza dubbio l’elemento più riuscito dell’intera narrazione.

leghe sotto i mari
…che non si arrabbia mai!

Dentro il Nautilus

Come già accennato, il lato artistico, non meno studiato e curato della scrittura, è stato affidato alle sapienti e precise mani di Lorenzo Pastrovicchio. Ispirato dalla rilettura del romanzo, l’autore ha delineato in maniera estremamente efficace un mondo che rievoca l’atmosfera dell’opera di Verne, con caratteristiche estetiche nuove. Il Nautilus ricorda le forme rotonde ma decise di un capodoglio, lasciandosi alle spalle gli aspetti più minacciosi del design originale del libro e del film del ’54, diventando così la rassicurante dimora di uno studioso delle profondità marine.

Nautilus leghe sotto i mari
La maestosità del Nautilus nei disegni di Pastrovicchio.

I colori dominanti sono il blu e il verde con le loro molteplici sfumature, tutte oculatamente utilizzate per costruire un panorama sottomarino più vivo che mai, fatto di foreste di alghe, ostriche giganti e profondità inesplorate.

leghe sotto i mari
Il mondo subacqueo finemente costruito da Pastrovicchio.

Tuttavia, se dovessimo indicare un difetto in questa parodia, puntremmo il dito contro la risoluzione solo parziale dell’intreccio narrativo. Questo è stato fatto con l’intenzione di concludere l’arco narrativo dei personaggi con una storia successiva, L’isola dei misteri, parodia del secondo romanzo di Jules Verne in cui compare il Capitano Nemo, intitolato L’isola misteriosa. Una scelta che ha lasciato i lettori in sospeso per mesi.
La seconda parodia è stata pubblicata nell’autunno 2020 e divisa in tre uscite, a partire da Topolino 3385.

Non solo pippidi

Ma 19,999 leghe sotto i mari non è l’unica parodia del libro di Verne a essere comparsa sulle pagine di Topolino. Nel 1975 infatti venne stampata un’interpretazione alternativa del viaggio del Nautilus (trasformato in Dollarus per l’occasione), con protagonisti i paperi, ovvero Paperino e le 20.000 beghe sotto i mari.

leghe sotto i mari
Paperino intento a godersi la sua amaca.

Sceneggiata da Massimo Marconi e disegnata da Luciano Gatto, questa parodia prende in prestito pochissimi spunti dal libro di Verne (praticamente solo il numero presente nel titolo e il sottomarino) per proseguire in direzione diversa e svilupparsi come una classica ”duck tale”, con tanto di chiamata all’azione rivolta a tutto il nipotame (e Archimede) da Paperone. Lo zione ha smarrito ben 20.000 macchinari realizzati in una lega speciale e segretissima, a causa del naufragio del mercantile che li trasportava (il Tallero). Paperino e i nipotini (qui più malvagi, infidi e perfidi che mai) saranno costretti a unirsi alla spedizione per ritrovare il mercantile e il suo prezioso carico.

leghe sotto i mari
Il naufragio del Tallero e la conseguente fuga della sua ciurma.

Come si può intuire, i rimandi al romanzo 20.000 leghe sotto i mari sono davvero pochi e sono solo un pretesto per calare meglio il lettore all’interno di un’atmosfera avventurosa con tinte sottomarine.
Il vero punto forte di questa parodia è la comicità, orchestrata dalla scrittura di Marconi, ricca di ricercati insulti quasi sempre rivolti al povero Paperino e sostenuta dai disegni rotondeggianti di Gatto, completati dai colori rigorosamente fluo e psichedelici come volevano gli anni ‘70.

soprusi su Paperino leghe sotto i mari
L’arte di Gatto è al servizio dei brillanti testi di Marconi.

Le due avventure sottomarine partono da una fonte comune per poi andare a dividersi in due direzioni ben distinte, inseguendo obiettivi diversi con toni quasi opposti tra loro. Se da un lato 19.999 leghe sotto i mari omaggia l’immortale classico di Verne (semplificandone un po’ le dinamiche per risultare scorrevole a tutti i tipi di lettori), Paperino e le 20.000 beghe sotto i mari presenta uno sviluppo autonomo e praticamente indipendente dalla fonte originale caratterizzato da atmosfere surreali venate da una esilarante e tutto sommato innocente cattiveria, tipica delle storie con qualche anno sulle spalle.

Nonostante siano passati tanti anni o solo qualche settimana, le storie del Topo sono sempre capaci di appassionarci, rendendoci consapevoli che, anche quando il mare è in tempesta, i nostri compagni di avventure saranno comunque lì, pronti a confortarci e farci viaggiare insieme a loro.

Nota a margine dell’autore: 19,999 leghe sotto i mari è stata pubblicata nell’aprile 2020, periodo in cui l’emergenza sanitaria ci aveva costretto al distanziamento sociale più restrittivo. Costretti a stare a casa, ripensando ai tempi in cui viaggiare tranquillamente per il globo era la norma, questa storia è comparsa nel momento in cui forse mi sentivo più sopraffatto dall’impossibilità di spostarmi liberamente. Quasi a voler rispondere al bisogno, quasi fisiologico, di partire per un’avventura, Topolino era in edicola con la sua presenza rassicurante, pronto a farmi evadere, trascinandomi con il Nautilus nel mondo misterioso e affascinante dei fondali sottomarini.

Bruno Palma

eImmagini © Disney

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