Asterix è adesso veramente orfano. Nelle scorse ore si è infatti diffusa la notizia che l’ultranovantenne Albert Uderzo, papà degli intrepidi Galli, abbia avuto un arresto cardiaco durante la notte, nella sua casa di Neuilly, in Francia. I familiari hanno tenuto a specificare in una nota che la scomparsa del grande fumettista non è legata in alcun modo alla pandemia da Coronovirus.

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Albert Uderzo nel 2008 ph. Georges Seguin

La vita 

Nato nel 1927 da genitori italiani, Alberto Aleandro Uderzo – questo era il suo nome completo – aveva sempre rigettato alcune accuse di sciovinismo rivolte contro Asterix. Teneva invece a ribadire l’amore per l’Italia e per le proprie origini. Alcuni aneddoti descrivono il suo italiano particolarmente colorito, ricco di espressioni dialettali e con una marcata accentazione veneta.

Il suo nome rimarrà indelebilmente legato a quello di René Goscinny, prematuramente scomparso nel 1977 a soli 51 anni. Creatore delle storie e dei volti di Asterix e Obelix, Uderzo è senza ombra di dubbio uno degli artisti del fumetto più amati nel mondo.

Asterix vede la luce nel 1959, sulla rivista Pilote. Dopo sessant’anni Uderzo lascia in eredità trentotto albi a fumetti, numerosi lungometraggi di animazione, quattro film in live action e un magnifico parco a tema. Il villaggio in Armorica, la strenua lotta contro Giulio Cesare e la pozione magica, sono solo alcuni dei frammenti che caratterizzano la nostra memoria. Chiunque di noi custodisce nel profondo una storia, un personaggio o un’espressione legata a questo fumetto così popolare.

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Addio Uderzo

Lieve e scanzonato, l’umorismo di Uderzo permea ogni vignetta di Asterix, ironizzando, sempre con affetto, sui piccoli grandi difetti della vecchia Europa e dei popoli che la abitano. Romani, Bretoni, Elvezi, Corsi, ognuno con le proprie caratteristiche, peculiarità grottesche e un po’ ridicole. 

Il migliore omaggio che in queste giornate possiamo dedicare ad Albert Uderzo è quello di continuare a leggere le sue storie. Torniamo allora nel 50 a.C. tra i campi trincerati romani, ricordiamo il coraggio spavaldo dei Galli e proviamo a non aver paura di niente. Può spaventarci solo il cielo che ci cade sopra la testa. Grazie Albert, tutto andrà bene!

Francesca Arca

 

Francesca Arca

Doppia ventenne, giornalista, speaker radiofonica, si divide tra l'amore per i Paperi e quello per Star Wars. Nerd fino al midollo da quando esserlo non era di moda ma solo da poveri sfigati. Il suo sogno è che Paperino diventi il nuovo Darth Sidious.