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Don Rosa fra gli autori Disney è senz’altro tra i più peculiari, per svariati motivi. Uno di questi è certamente il realismo scientifico. Non tutti infatti sanno che il Don è ingegnere civile di formazione, per cui ha un bagaglio scientifico che usa spesso nelle sue sceneggiature. Un esempio lampante è Paperino e il ritorno di Super segugio, remake di una storia di Carl Barks, in cui viene illustrato il concetto di equilibrio dei momenti delle forze meccaniche.

La trama in breve: Barks vs Don Rosa

La stesura di un remake è generalmente molto difficoltosa: il confronto  con l’originale è inevitabile.  Il colpo di genio del Don è utilizzare il realismo scientifico come Plot device per spunti comici diversi da quelli usati da Barks. Andiamo a vedere nello  specifico.

Entrambe le storie partono dallo stesso incipit. Paperino nota che i nipotini passano troppo tempo a leggere i fumetti, e si rende conto che i paperotti necessitano di figure positive adulte che fungano da modelli di vita. Il caso a quel punto fa sì che Paperino si ritrovi tra le mani una particolare sostanza chimica che conferisce una temporanea invincibilità. Se da un lato Barks sfrutta questo soggetto per scrivere una semplice storia comica (e secondaria nella sua produzione), Don Rosa la utilizza per valorizzare la figura di Paperino, di fatto sbugiardando il suo supposto disinteresse per il papero alla marinara. Come già detto però, la sostanziale differenza è negli sbocchi comici della sceneggiatura, in cui Don dà il meglio di sé come umorista e come “divulgatore”, dimostrando anche grande rispetto per i lettori.

“…ai ragazzini non piace che gli si parli come esseri inferiori. Piuttosto, amano  e apprezzano concetti che li mettono alla prova e che li fanno riflettere. Questa è una delle ragioni per cui le storie di Barks sono così popolari…anche lui rispettava l’intelligenza dei suoi giovani lettori.”

In entrambe le storie paperino si cimenta in due imprese principali, il sollevamento di un’isola e di una nave. Tuttavia le versioni si discostano sul risultato delle sue azioni.

 

Nella storia di Barks Paperino riesce a sollevare senza intoppi sia l’isola che la nave, mentre nella storia di Don Rosa entrambe si sfaldano rovinosamente tra le mani del nostro eroe. Ciò che vediamo nella storia del Don risulta più scientificamente realistico rispetto alla versione del maestro dell’Oregon. Infatti ciò avviene perché non è sufficiente che Paperino vinca la forza di gravità in un unico punto del corpo da sollevare. La gravità si applica in ogni punto del corpo sollevato, e non solo nel punto dove Paperino agisce. Per ogni punto del corpo in cui la gravità agisce abbiamo un “momento” riferito alla forza applicata. Vi siete persi? Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. 

Il Momento di una forza

Nella meccanica classica il più classico degli esempi per illustrare il  concetto di momento di una forza è la leva. Si tratta di un corpo rigido che ruota intorno ad un punto, detto fulcro, e che trasferisce energia cinetica. La distanza tra il fulcro e il punto di applicazione delle forze è detta invece braccio.

Esprimendo rigorosamente i momenti delle forze agenti vediamo che essi sono il prodotto della forza agente per il braccio

Quindi affinché la leva sia in equilibrio, cioè non ruoti, è necessario che i valori di forze e momenti siano uguali. Questo tipo di trattazione vale però per nel caso in cui la leva sia un corpo rigido, ovvero che sotto l’azione di una forza esterna non modifichi la propria forma. 

Come vediamo nell’immagine, Paperino, vincendo la gravità in un unico punto, può essere visto come un fulcro e la nave come una leva. Il problema tuttavia è che la nave non è un corpo rigido, è un oggetto reale che può deformarsi con l’applicazione di forze esterne. La forza di gravità, agendo agli estremi della nave, ha due momenti associati che non vengono annullati. La nave quindi, non essendo progettata per sostenere un così grande carico nel suo centro, si spezza in due.

Stesso discorso vale per l’isola, Paperino è di nuovo il fulcro del sistema al centro dell’isola. Ogni punto del perimetro è soggetto alla forza di gravità. Di conseguenza, l’isola inizia a sgretolarsi sotto l’azione  della gravità laddove non è vinta da Paperino.

Come detto in precedenza è ammirevole come il realismo scientifico venga utilizzato da Don Rosa per un soggetto umoristico in un modo così calzante. In genere il realismo pone molti paletti e bisogna essere estremamente creativi nel tessere trame interessanti facendone uso, perché di base limita la fantasia. Direi che ce n’è abbastanza per smettere di considerare il Don semplicemente come “quello del Canone”.

Fabrizio Mario Ferrarese

Immagini © Disney ©weschool

Qui la prima puntata della nostra rubrica scientifica

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