La storia più triste mai apparsa su Topolino

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Blue Monday, il giorno più triste dell’anno

Cos’è esattamente il Blue Monday? Nient’altro che un trend, la cui origine è piuttosto recente. Questo fenomeno mediatico è stato teorizzato dallo psicologo Cliff Arnall, ma la sua diffusione è dovuta principalmente a scopi pubblicitari e a vere e proprie tendenze dei social media.

Cliff Arnall, in un articolo pubblicato per la rivista The Guardian, si servì di una complicata equazione, tenendo conto di diverse variabili quali il meteo, la recente fine delle festività natalizie con i conseguenti sensi di colpa per i soldi spesi e i chiletti in aumento sulla bilancia, la difficoltà ad arrivare a fine mese, le vacanze estive lontane, la perdita della motivazione, la difficoltà nel tornare a ingranare durante la vita di tutti i giorni. Insomma, il Blue Monday (ovvero il terzo lunedì del mese di gennaio) non è nient’altro che il lunedì dei lunedì.

Blue Monday a parte, capita a tutti di passare giornate non proprio felici, in cui tutto sembra andare storto, ma a qualcuno capita più spesso di altri. Qualcuno come ad esempio Paperino, che ogni giorno lotta contro la sfortuna e le avversità senza mai arrendersi: il nostro Papero preferito sembra vivere in una sorta di infinito Blue Monday.

Vi siete mai chiesti quale sia l’avventura più triste dello sfortunato papero?

Noi l’abbiamo individuata, ma attenzione: è una vicenda così frustrante che non consigliamo, a chi fosse troppo tenero di cuore, il proseguimento della lettura! Potrebbe peggiorare di gran lunga quella che è già la giornata più triste dell’anno.

blue monday
Ecco qui una vignetta che esplica per bene lo spirito che pervade Paperino durante questa disavventura

La storia in questione è Zio Paperone e il giorno del testamento, il cui inizio è un grande classico. Paperino si trova a fare i conti con un piccolo problema casalingo (la lavatrice rotta), ma a causa dei nutriti debiti saldare il conto del tecnico andrà a pesare fortemente sul suo bilancio.
Fermiamoci un attimo a pensare. Proviamo a empatizzare con lo stato d’animo di Paperino. Immaginiamo: siamo pieni di debiti, tentiamo i lavori più duri e improbabili, spendiamo tutte la nostre forze per cercare di condurre una vita dignitosa con tre nipotini a carico e la sfortuna che non ci abbandona un minuto… senza ottenere chissà che grandi risultati!

Potrebbe andare peggio di così?

Si potrebbe credere di no! Invece sì, vi assicuriamo che potrebbe andare ben peggio!
Pensate: non solo siete vessati da mille vicende tristi ed angoscianti, legate principalmente ad una situazione economica disastrosa, ma avete anche uno zio multimiliardario che si fa beffe di voi e non sgancia un centesimo per aiutarvi. Quanto potrebbe essere frustrante una situazione del genere? 

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Povero Paperino, costretto a sopportare non solo una disastrosa situazione economica, ma anche le angherie e i soprusi di Paperon de’ Paperoni!

In questa storia Paperino viene sfruttato dallo Zione nel modo peggiore in assoluto: con un imbroglio, una presa in giro infame e cinica.
Paperone promette a suo nipote che, se eseguirà i suoi ordini perfettamente e senza batter ciglio, un domani gli spetterà un posto di particolare rilievo nel suo testamento. Paperino vede un futuro radioso davanti a sé: niente più soprusi, niente più angherie, niente più vetuste lavatrici e debiti di sorta!
La possibilità di una vita normale si palesa di fronte al nostro iellato eroe: una flebile, luminosa speranza in una vita piena di difficoltà. Così Paperino si ritrova a fare lo schiavo per accontentare le assurde richieste di Zio Paperone, nella speranza di potersi assicurare un posto di rilievo nel testamento del megamultimiliardario.
Paperino si impegna, ce la mette tutta, arriva persino a trattenere il respiro per non disturbare il ricco zio mentre guarda la televisione, ripara il tetto sotto una copiosa pioggia battente, combatte da solo contro ben tre ladri di automobili, riesce a risolvere le situazioni più assurde, complesse, difficili, per giunta in totale solitudine, mentre suo zio si fa beffe di lui e osserva le sue fatiche senza batter ciglio.

Ma alla fine?

Alla fine, niente. Dopo l’impegno, la fatica, le umiliazioni, Paperino scopre di essere stato imbrogliato dallo zio. Il posto di particolare rilievo nel testamento si rivela essere… la scrittura con lettere di maggior dimensione del nome del nipote. Paperone intendeva letteralmente ricordarlo in grande.

Probabilmente non c’è nulla di più triste e demotivante di questo: lavorare per raggiungere un traguardo, ottenere ottimi risultati con fatica, e infine non veder ripagati i propri sforzi. Leggere questa storia senza sentire la rabbia montare dentro è praticamente impossibile.
Di disavventure in cui Paperino viene vessato ce ne sono tantissime. Ma in questa, in modo particolare non c’è rivalsa, non esiste speranza di vedere la situazione di Paperino migliorare. Non ci sono raggi di sole a rischiarare il buio di questa angosciante situazione.

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Riuscite ad immaginare un finale più in linea con il Blue Monday di questo?

Due parole sulla triste vicenda di Jerry Siegel 

Questa storia è stata scritta da Jerry Siegel, la cui triste vicenda è assimilabile in qualche modo alla disavventura vissuta da Paperino. 
Jerry Siegel è noto per aver ideato il personaggio di Superman, che ha cambiato per sempre la storia del fumetto, assieme a Joe Shuster, che ne è invece il disegnatore. Tutti conosciamo Superman, figura celeberrima e vivida nell’immaginario di tutti noi. Ebbene, Siegel e Shuster non arrivarono mai a godere del successo che avrebbero meritato.
Siegel e Shuster collaborarono con la DC fino al 1944, pagati solo per le loro opere, a causa di un errore di gioventù. I due avevano firmato un contratto (in seguito perduto) con la casa editrice, in cui cedevano alla DC i diritti di Superman. Ai tempi, i due giovani creativi non potevano prevedere la portata rivoluzionaria che avrebbe avuto la loro creazione.

Per i giovani Siegel e Shuster vivere realizzando fumetti era un lontano sogno irrealizzabile

Non solo non trassero grandi guadagni dal celeberrimo personaggio da loro creato, ma vennero addirittura tagliati fuori da ogni processo decisionale riguardante il futuro editoriale di Superman. I loro nomi furono cancellati dalle pubblicazioni degli albi: i due decisero di fare causa alla DC, ma era difficile tenere testa a un simile gigante. Iniziarono tempi davvero bui: entrambi non riuscirono mai a vivere in condizioni economiche agiate.
Siegel lavorò come postino, Shuster, che in breve tempo divenne cieco, fu assistito economicamente dalla moglie. Solo nel 1975, dopo anni di battaglie legali, la DC, ormai facente parte del gruppo Warner, decise di reinserire i nomi dei due negli albi a fumetti.
Una storia davvero triste, che ha molti punti in comune con l’infausta vicenda di Paperino. Né il nostro papero, né Siegel riusciranno a vedere riconosciuto il loro impegno, il loro successo. Nessuno dei due vedrà premiati i propri meriti. Che Siegel si sia ispirato alla storia della sua vita per sceneggiare quella che a nostro avviso è la storia più triste mai apparsa su Topolino? Non ci è dato di saperlo.

Oltre il Blue Monday

Sentirsi tristi, demoralizzati, è perfettamente normale e in linea con questo periodo dell’anno. Quindi non preoccupatevi, un po’ di sana tristezza ogni tanto è lecita, ci serve per ripartire più forti e motivati. Pertanto, godetevi pure questa sensazione di malinconia, amarezza e abbattimento, fatela vostra, neutralizzatela e lasciatela alle spalle.
Essere tristi è opportuno, ma guardare al futuro con una sfumatura di positività e speranza è edificante. 

Giulia Donatelli

Immagini © Panini – Disney

Fonti:

https://www.money.it/Blue-Monday-significato-quando-cade

https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1246-B&search=zio%20paperone%20e%20il%20giorno%20del%20testamento

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