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Nuova puntata del nostro Fact-Checking dedicato a “Topolino”, che stavolta ci porta allegoricamente sulla Stazione Spaziale Internazionale, meglio nota come ISS.

Nella storia “Zio Paperone e la Luna d’occasione”, pubblicata sul numero 3332 di “Topolino”, ritroviamo Roby Vic, amico di vecchia data di Paperino, intento a promuovere un progetto spaziale riguardante proprio il famoso satellite della Terra. Visto che l’astronauta è in cerca di investitori, Zio Paperone si interessa alla faccenda, provando a ‘piazzare’ macchinari datati 1969 al malcapitato. Durante la traversata che li porterà sulla Luna, Roby si rivolge a Paperone dicendo che “gli italiani hanno realizzato buona parte della Stazione Internazionale Iss“. Abbiamo verificato, ed è vero.

Zio Paperone e la Luna d'occasione Italia ISS Luna

Cos’è la Stazione Spaziale Internazionale ISS?

Banalmente, cercando online ‘Stazione Spaziale Internazionale ISS’, come primo risultato troviamo Wikipedia. Secondo l’enciclopedia libera, l’ISS “è una stazione spaziale in orbita terrestre bassa”. La sua funzione è rivolta “alla ricerca scientifica” ed è “gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l’europea ESA, la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC”.

Wikipedia, però, non è la fonte primaria. Perciò, bisogna scavare più a fondo. All’interno del sito ufficiale dell’ESA (United space in Europe), ad esempio, troviamo una pagina apposita che parla ampiamente del progetto ISS. Si tratta di un “gigantesco laboratorio spaziale” che “orbita a 400 kilometri dalla superficie terrestre ed è la base operativa di un gruppo internazionale di astronauti di entrambi i sessi”. Questa “piattaforma orbitante” è molto importante in quanto “verrà sempre più utilizzata per ampliare i confini della scienza, della tecnologia e della medicina”.

iss topolino paperone

Cosa c’entra l’Italia con l’ISS?

Innanzitutto, basti pensare che l’Italia figura tra i “10 paesi europei che sostengono finanziariamente il programma”. Dal 1984, anno in cui il progetto è stato discusso per la prima volta, ad oggi, la strada percorsa è stata lunga, anche grazie al Bel paese. Ad esempio, nell’ottobre 2007 l’astronauta dell’ESA di nazionalità italiana, Paolo Nespoli, fu chiamato a supervisionare l’assemblaggio e l’installazione “del modulo di connessione Nodo 2, chiamato Harmony, di costruzione italiana”. Questa componente è “un modulo di forma cilindrica che ha preparato la strada all’assemblaggio in orbita del laboratorio di ricerca europeo, Columbus“. Esiste anche un Nodo 3, chiamato Tranquillity, anch’esso costruito in Italia.

“I Nodi – spiega ancora l’ESA – offrono importanti risorse per la connessione e la gestione operativa della Stazione, oltre a funzionalità di produzione di acqua e generazione di ossigeno per il segmento americano della Stazione e spazio di stivaggio per le attrezzature”. Insomma, un ruolo non di poco conto. Inoltre, Wikipedia, citando sempre l’ESA, sottolinea anche l’impegno economico dell’Italia al progetto: “520 milioni di euro (dal 1996 al 2003) tramite i programmi ESA e di più di 260 milioni di euro tramite il programma nazionale”.

Ma non è tutto qui: cosa dice l’ASI

Quanto abbiamo precedentemente documentato arriva, però, da una pagina aggiornata al 2007. Dunque, per avere maggiori dettagli riguardo al lavoro italiano sull’ISS, dobbiamo andare nel sito ufficiale dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana). Qui troviamo scritto che, oltre ad Harmony e a Tranquillity, l’Italia ha costruito la Cupola. In aggiunta, “con il lancio del modulo logistico Leonardo (marzo 2001, ndr)”, il Bel paese è diventato “la terza nazione, dopo Russia e Stati Uniti, ad inviare in orbita un elemento della ISS”. “Oggi – si legge ancora – oltre il 40 per cento del volume abitabile della Stazione è realizzato in Italia”. Infine, il nome dell’Italia figura anche nelle realizzazioni del PMM (Permanent Multipurpose Module), dell’MPLM (Multi Purpose Logistic Module) e dell’ATV (Automade Transfer Vehicle).

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L’Italia ha contribuito alla realizzazione dell’ISS?

Quando Roby Vic si rivolge a Zio Paperone dicendogli che l’Italia ha contribuito alla realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale, dice assolutamente il vero. Oltretutto, il nostro Paese è ancora oggi coinvolto in numerose missioni in essere. Basti pensare che nel 20 luglio 2019 l’astronauta europeo di nazionalità italiana, Luca Parmitano, è stato messo proprio al comando dell’ISS. Ora non resta che capire se effettivamente apprezziamo i prodotti PdP, ma questa è un’altra storia.

Angelo Andrea Vegliante

Immagini © Panini Disney

Angelo Andrea Vegliante

Romano, classe 91, bilaureato in comunicazione e giornalismo. Giornalista pubblicista, speaker radiofonico, videoreporter e, all'occorrenza, imitatore di Paperino.
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