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Una storia a 4 dimensioni: Alessio Figalli su Topolino

Una storia a 4 dimensioni: Alessio Figalli su Topolino

Questa settimana, su Topolino 3336 compare Alessio Figalli, in Zio Paperone e il cavatappi quadridimensionale. La storia fa parte del ciclo Topolino Comic & Science. Sceneggiata da Francesco Artibani e Roberto Natalini (CNR) e disegnata da Paolo Mottura, è stata scritta con la supervisione di Alessio Figalli stesso.

Chi è Alessio Figalli?

Figalli, matematico romano, ha vinto la medaglia Fields 2018, anche nota come “Nobel per la Matematica”. Assegnato a chi ha meno di 40 anni, il premio gli è stato conferito per i suoi studi sulla teoria del trasporto ottimale e le sue applicazioni nelle equazioni differenziali alle derivate parziali, geometria metrica e probabilità.

Figalli Topolino

Mi è sempre piaciuta la matematica, mi affascinava. Mi affascina il suo rigore: questa struttura esatta dove alla fine tutti i pezzi si mettono insieme e tutto è certo. Questa certezza mi dava un senso di tranquillità. Un giorno venni a conoscenza delle Olimpiadi della Matematica: quello che scoprii allora è che la matematica può essere anche creativa.

Figalli si laurea a 22 anni in Matematica alla Scuola Normale di Pisa. Nel collegio dove viveva ai tempi, una sala studio era stata ribattezzata “Aula Figalli” perché a qualsiasi ora gli altri normalisti erano sicuri di trovarlo lì a studiare. Ora che ha vinto la medaglia Fields, forse l’aula gli sarà intitolata davvero.

A 25 anni diventa professore all’università del Texas di Austin. Attualmente lavora all’ETH di Zurigo, uno dei più prestigiosi centri di ricerca al mondo. A 34 anni vince la medaglia Fields. L’anno successivo, su Topolino, Figalli compare in una storia a fumetti.

Zio Paperone e il cavatappi quadridimensionale

Camilleri, nell’introduzione a Topolino e la promessa del gatto, prima storia a cui ha collaborato, ha detto che per lui è stato come vincere il Nobel. Nell’intervista sul Topolino di questa settimana, Figalli non ha fatto questo paragone – abbiamo ragione di credere che l’emozione di vincere la medaglia Fields sia stata ben maggiore (e come dargli torto?). Ma dice di essersi divertito molto, così come mi sono divertita io a leggerla.

La storia si apre con un dramma ricorrente a Paperopoli: il deposito completamente vuoto. 

figalli topolino deposito vuotoFuori si aggira un individuo con strani congegni, che lo Zione scambia per ladro. Ma i nipotini riconoscono subito Phil Gallis, vincitore della medaglia Sfilz, che dice di essere sulle tracce di una sua invenzione rubata, il cavatappi quadridimensionale. Il prototipo apre una porta sulla quarta dimensione, attraverso cui è possibile superare le barriere tridimensionali (e quindi trasportare più facilmente le cose!). Ma dei malfattori lo stanno usando per trasportare denaro altrui nelle proprie tasche, superando indisturbati mura e antifurti. Riuscirà la mente matematica di Phil Gallis a recuperare il maltolto?

figalli topolino cavatappi

L’adattamento del nome, da Figalli a Phil Gallis, funziona (temevo una pigra aggiunta del prefisso Paper- al nome del personaggio, come a volte capita) e l’aspetto non è da meno. Il becco gallinaceo ci fa pensare ad Archimede, e chi meglio di lui rappresenta la creatività matematica nell’universo dei Paperi? Interessante inoltre aver fatto incontrare Figalli e un altro genio locale, Intellettuale-176, per quanto quest’ultimo si riveli incapace di reggere il confronto.

Disegnare la quarta dimensione, che non appartiene al mondo in cui viviamo, è una sfida. In queste pagine, Paolo Mottura la affronta con la peculiarità del suo stile, uscendone vincitore. Il suo tratto dinamico si adatta perfettamente a rappresentare uno spazio dove altezza, lunghezza e profondità scompaiono. Il movimento di personaggi e fondali, impresso fin dall’inizio alle vignette, esplode nelle nove tavole di inseguimento dei ladri nella quarta dimensione.

figalli topolino quarta dimensione

Le linee avvolgenti della matita di Mottura ci trasportano all’interno della storia, concretizzando in forma disegnata l’entusiasmo delle spiegazioni di Phil Gallis. E chi lo ha sentito parlare fuori da Topolino, sa già come nei suoi discorsi Figalli riesca a trasmettere l’entusiasmo per il lavoro che fa proprio come il suo alter ego papero.

In conclusione

Giudizio personale della storia: appassionante. Purtroppo Figalli, nell’intervista introduttiva, dice di non aver inventato alcun cavatappi quadridimensionale, né il teletrasporto. Ma la storia del trasporto ottimale raccontata da Phil Gallis e le sue applicazioni effettive sono vere. E, soprattutto, è vero che la matematica è sempre fantasiosa. Fa scoprire connessioni e nuove idee, portandoci di fronte a nuove imprese da affrontare:

figalli topolino matematica

Qualcosa in più
  • Se vi interessa approfondire di cosa si occupa Alessio Figalli, vi rimandiamo a questo articolo su MaddMaths! 
  • La citazione è tratta da una lezione di Figalli agli studenti del liceo dove ha studiato (qui un estratto).
  • Per gli appassionati di matematica e altri curiosi, suggeriamo il video (in inglese) della conferenza The beauty of nature and the art of problem-solving, organizzata in suo onore dall’ETH per aver vinto la medaglia Fields.
  • Ogni 4 anni vengono assegnate 4 medaglie Fields in un’unica cerimonia. L’invenzione di Figalli viene rubata durante questa premiazione, nel fumetto, insieme alla sua medaglia. Durante la vera premiazione 2018, una medaglia è stata effettivamente rubata ma la vittima è stata un altro vincitore, Caucher Birkar. E, come nella storia, il ladro è stato identificato grazie alle videocamere di sorveglianza.
  • Topolino 3336 è in edicola dal 30 ottobre, e si trova dal giorno seguente a Lucca Comics & Games con cover variant al prezzo maggiorato di 7,00 €.
  • Sempre a Lucca, il 3 novembre alle 12,00, si terrà la conferenza Matematica Papera, nell’ambito della Comics & Science week 2019 (qui il programma).

 

Agnese Amato

 

Immagini © Panini Disney, ETH Zürich

 

Unagna

Cresciuta con "Il battello a vapore", pirati, moschettieri, Calvino, Terry Deary e - ovviamente - fumetti Disney. Scrive da sempre: ha iniziato a farlo sui muri, dove da piccola scriveva lettere senza ordine prima ancora di aver imparato a scrivere parole sensate, con gran gioia di sua madre. Oggi si è rassegnata a scrivere al computer o sui fogli di carta.

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