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Giallo a Paperopoli: Paperone scomparso

Giallo a Paperopoli: Paperone scomparso

Dal Topolino n. 3319 del 3 luglio al n. 3323 della scorsa settimana (qui) siamo trovati alle prese con la storia dedicata a Zio Paperone: L’enigma della lettera dal passato!

Un’avventura che si svolge nel Calisota, ed in particolare tra Bekridge, Cape Clam e Papford.

Calisota - L’enigma della lettera dal passato

Il tutto comincia con la scomparsa del Papero più ricco del pianeta e della sua Numero 1, segnalata dal fido maggiordomo Battista e da Miss Paperett. Vengono così coinvolti non solo i parenti e gli amici stretti, ma anche Rockerduck, Lusky e, addirittura, Topolino, Minni e Pippo per dare man forte ai protagonisti.
Nel corso dei giorni seguenti si scopre che tutto ruota attorno alla misteriosa figura dell’esploratore Anatrasius Fogg, che avrebbe lasciato, molto tempo prima, una serie di indizi nei luoghi sopracitati che porterebbero ad un favoloso tesoro.

Cosa fare?

La soluzione teorica è semplice: trovare quelle ricchezze per ritrovare Paperone.
La pratica però si dimostra molto più difficile: gli indizi sono frasi dai significati molto diversi tra loro, apparentemente non collegabili, senza contare che alla ricerca di quelle ricchezze appare anche un losco figuro dalla barba rossa.
Pico e Archimede riescono a trovare il filo invisibile che unisce tutte le tracce: la parola “CASTELLO”. Tramite il contributo di tutti, si intuisce che il Maniero di riferimento è quello di Gander City, al centro delle tre città coinvolte.
Paperino, Paperina e Topolino si recano quindi sul posto, e dopo aver superato un tranello creato da Amelia e i Bassotti (alleati ovviamente per l’occasione) troveranno un forziere contenente un sacchetto di fagioli secchi nonché la persona che apparentemente era alla ricerca delle stesse ricchezze, che si rivela essere un travestimento di Paperone stesso!!)

Il mistero risolto

Riuniti tutti al Deposito, è finalmente tempo di spiegazioni! Si tratta in realtà di una storia inventata in passato da Paperone, per mettere alla prova le proprie abilità nel futuro. Tutto per capire quanto l’età e la ricchezza sopraggiunta lo avrebbero condizionato nel futuro.
Una caccia al tesoro ben costruita, cancellando l’episodio nella sua stessa memoria (ed in quella di Archimede, complice, a sua insaputa, di questo espediente).
Di questa storia è bello sottolineare ancora una volta come Paperone dia una particolare importanza alle sue origini. In quello scrigno poteva mettere qualsiasi cosa… o lasciare una semplice spiegazione. Invece decide di riporre dei legumi, unica fonte di sostentamento nel Klondike: un vero e proprio simbolo di come, prima di diventare il più ricco sulla terra, fosse cresciuto nella povertà.
E, per chiudere il cerchio, lo stesso Paperone trova involontariamente una ricchezza molto più importante di quella cercata: l’affetto dei protagonisti di questa storia.

Perché un deposito pieno di monete ti rende ricco, ma un deposito pieno di amici e parenti che per te farebbero qualsiasi cosa ti rende davvero la persona più ricca e soprattutto fortunata dell’universo.
Gianluca Berbenni
Immagini © Disney – Panini Comics

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