Don Rosa a Bergamo, quando pochi sono anche buoni

Dopo Milano (qui l’articolo), è stato il turno di Bergamo per Don Rosa, presso la fumetteria ComixRevolution, che per i nostri lettori orobici (e non solo) è sicuramente un luogo noto.
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Fonte: pagina ufficiale ComixRevolution

A differenza dell’evento meneghino, il suo corrispettivo bergamasco è stato caratterizzato da un’atmosfera molto più tranquilla e rilassata, dovuta al fatto che l’evento inizialmente prevedeva di ospitare al massimo 100 persone con la formula della prenotazione a pagamento che metteva a disposizione la firma di un articolo portato da casa (il quale spesso veniva lasciato al gestore della fumetteria da far firmare su commissione) e forniva 3 volumi della “The Don Rosa Library” a scelta dell’acquirente.

Questa formula è stata poi cambiata da Don stesso al suo arrivo, che si è reso ben disponibile a fare più di una firma (con dedica) ed scattare foto con ognuno dei presenti che, dopo un breve Q&A, le cui domande sono state molto simili a quelle dell’evento milanese, si sono ordinatamente avvicinati al tavolo per farsi firmare l’articolo portato da casa.

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L’arrivo del Don è passato abbastanza in sordina. (foto di Luca Pirilli)

La gestione della fila è stata molto fluida, arrivando persino a terminare gli iscritti prima del previsto.
Questo ha fatto sì che ci fosse possibilità di far fare ulteriori firme per chi magari avesse voluto farsi autografare articoli extra, in quanto la fumetteria metteva a disposizione sia i volumi singoli che in blocco l’intera The Don Rosa Library (1-19) con una scontistica esclusiva per l’evento o una delle meravigliose stampe del fornitissimo negozio di stampe ufficiali dell’autore per eventuali nuovi arrivati che hanno deciso di tentare la fortuna (molti dei quali non ne hanno avuta all’evento di Milano, vista l’affluenza).
Si è offerto inoltre di rispondere ad altre domande, concludendo l’evento alle ore 18.00 come previsto.

La firma di una delle numerose stampe (Foto di Luca Pirilli)

Sul lato umano, ho trovato in Don Rosa una persona fantastica e che ama il suo lavoro e il contatto con i fan, tanto da mettere la stessa gioia e disponibilità dal primo all’ultimo presente, firmando tutto ciò che gli veniva chiesto (dandogli disposizioni sul “piazzamento della firma”) e rispondendo ad ogni domanda.

Dal punto di vista personale, nonché di avventore sia dell’evento milanese che di quello bergamasco, ho potuto constatare che eventi di simile portata richiedano quantomeno una buona comunicazione tra lo staff dell’ospite e lo staff degli ospitanti, cosa che purtroppo in entrambi i casi è mancata o è tardata, in quanto il modus operandi dell’incontro è stato cambiato ad entrambi gli eventi all’arrivo di Don Rosa stesso e del suo staff, andando a minare, nel caso dell’incontro al WOW Spazio Fumetto, sul regolare svolgimento dell’appuntamento (che temo non si aspettasse una quantità così vasta di gente, o avrebbero comunicato che il numero di firme era molto ristretto).

C’è inoltre da dire che in America sono abituati a ben altro tipo di spazi per gli eventi di firmacopie, in quanto durante lo scambio di mail tra ComixRevolution e Jano Rohleder, amico e curatore degli account social di Don, erano stati richiesti spazi ben più grandi di quelli che normalmente una fumetteria nostrana potrebbe ospitare (per chi non ne fosse a conoscenza, moltissime fumetterie americane che ospitano firmacopie sono delle vere e proprie librerie dotate di Sala Congressi).

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Una (minuscola) parte del mio “bottino piangente”.

A fronte comunque di quanto accaduto, mi auguro che per un futuro ritorno di Don in Italia, le comunicazioni tra gli staff siano migliori e soprattutto, ci sia la possibilità di accontentare tutti i presenti o perlomeno permettergli di organizzarsi di conseguenza.

Vi ricordo inoltre che la presenza del Don in Italia è dovuta all’evento a cui ha preso parte nel weekend del 18/19 maggio, il Lake Como Comic Art Festival, che si è tenuto a Cernobbio (CO) e ha radunato moltissimi autori di fumetti internazionali.
L’intervista a Don Rosa presso il Festival è disponibile qui.

Emanuele Greppi

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Informazioni su Emanuele "Ehwaz" Greppi

Più trentenne che ventenne ormai, cresciuto a pane, videogiochi e paperi. Molti dicono che il proprio corpo è un tempio dedicato a ciò che amiamo, forse è per quello che mi sono tatuato il Paperone donrosiano su una gamba (e Paperinik sull'altra, ma questa è un' altra storia che ormai tutti conosceranno). nel tempo libero suono la cornamusa (male), bazzico per concerti ed eventi e faccio l'elettricista.

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