ARFestival: scrivere per tutti!

Tra i talk che sono andati a chiudere la bellissima manifestazione ARFestival di Roma, Scrivere per tutti è stato un interessante incontro tra gli autori e i lettori. Sotto la conduzione di Mauro Uzzeo, quattro sceneggiatori hanno aperto le porte su tre argomenti del fumetto Disney. Al tavolo degli intervistati, Francesco Artibani, Casty, Tito Faraci e Federico Rosso Edrighi. Ecco il resoconto!
ARFestival Scrivere per tutti
Uno in meno, non uno in più

Al centro di una narrazione che avanza ininterrotta da settant’anni, è importante partire dalla concezione che i bambini non sono una menomazione del target, ma un’espansione dello stesso, perché una buona scrittura non esclude. Al contrario, attraverso una struttura a livelli, lo scrittore racconta storie semplici e di facile comprensione per i bambini, ma che nasconde una forte complessità che parla agli adulti. Da 0 a 99 anni, siamo tutti quindi amici, che narrano ed ascoltano le avventure di personaggi universali come Topolino giorno per giorno.

Sono persone che in quanto lettori e apprezzatori dei personaggi Disney, sono una parte di noi. Le storie che scriviamo andranno a persone che hanno i nostri stessi gusti e amano i nostri stessi personaggi.

Casty

Continuity ed interazioni

Alla base di questo linguaggio condiviso, c’è il rispetto per gli stessi. L’apporto personale sarà sempre successivo a questo filtro. La coerenza nella caratterizzazione è fondamentale, ma lascia spazio a determinati stilemi. Per Artibani e Casty è importante dare la giusta attezione alla vita del personaggio. Se per il primo bisogna ricordare che Paperino è sempre Paperino (anche quando è Paperinik o DoubleDuck), per il secondo, Topolino deve poter alternare avventure quotidiane a salvare il mondo, per una maggiore credibilità. La continuity è quindi la linea invisibile che rende concreti questi personaggi.

Quando ho visto la copertina della ristampa di Mickey Mouse Mystery Magazine con Topolino che cade indomito, mi sono detto che era sbagliata, perché soffro di vertigini!

Tito Faraci

Faraci alza una riflessione su come la sua scrittura sia influenzata dalla sua personficazione e sulla differenza tra scrivere i Topi, che basano le proprie interazioni sulle amicizie, e i Paperi, che vivono di parentele e che sono rientrati tra i suoi interessi dopo che l’autore ha assunto il ruolo di padre. Su questi rapporti preferisce invece giocare Edrighi, che vuole esplorare le eccezioni, come i litigi tra Topolino e Pippo.

Rapportarsi coi lettori

Nel mondo odierno, però, la comunicazione autore-lettore non può più limitarsi ad essere intermediata dal mezzo fumetto. Con l’avvento delle fiere e social, alcuni hanno deciso di aprirsi. Casty ha stabilito un rapporto continuo, ma limitato all’incontro nelle fiere, dove ama ricevere feedback dai lettori. Faraci si è recentemente rifugiato su Twitter, dove può maggiormente gestire le polemiche. Sono sempre di più, infatti, i lettori che approfittano dell’abbattimento di barriere per non porsi in maniera corretta. Viene quindi violato un meccanismo che influenza la lettura e la scrittura (Artibani).

Nei forum tu rovini il loro gioco di dissezionamento delle storie, interagendo.

Francesco Artibani

KAPPA JACK & GIULIA DONATELLI

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