In cucina con Nonna Papera: come preparare la Fagiolata del Pioniere

Zio Paperone e i sapori di altri tempi

La ricetta che vi propongo oggi è talmente gustosa e antica che riuscirà a farvi provare le stesse sensazioni e gli stessi sapori genuini che tanto amavano i pionieri come Zio Paperone, ai tempi della corsa all’oro.

Diciamocelo: nelle storie in cui viene nominato questo piatto, tutti noi abbiamo provato un certo languorino, forse accompagnato da una forte nostalgia per i sapori genuini di un tempo, quando il cibo non era preconfezionato, pronto da scaldare, bensì un vero e proprio ristoro dalle fatiche della vita, una fonte di gioia e di energia, capace di ritemprare il vero cercatore dal duro lavoro della vita di tutti i giorni. Il pasto veniva spesso consumato sotto un cielo stellato, magari attorno ad un fuoco, guardando il cielo e sognando il giorno in cui la tanto attesa ricchezza sarebbe finalmente giunta.

Ma prima di gustare la delizia di questa ricetta, vi invito a riscoprire una storia che ha come protagonista il piatto che ci accingiamo a preparare: Zio Paperone e i fagioloni di Vulcania (Cimino – Gottardo), apparsa la prima volta nel 1988 su Topolino 1713, storia che vi invito a rileggere o a recuperare nel caso in cui non la conosceste. Protagonisti di questa storia sono degli enormi fagioloni, dal peso di una tonnellata, che crescono nel remoto paese di Vulcania: una vera leccornia!

Bene, passiamo alla realizzazione della nostra fagiolata del pioniere!
INGREDIENTI

Per questa ricetta non vi indicherò dosi precise; non occorrono pesature al grammo! Le dosi che leggerete sono soltanto indicative per quattro persone, all’incirca.

Per il dosaggio preciso vi consiglio di seguire il cuore e soprattutto lo stomaco: il vero segreto della bontà del piatto sta nella scelta degli ingredienti, che dovranno essere il più possibile naturali e genuini. Cercate di reperire fagioli freschi, magari dal contadino di fiducia, ma andranno bene anche inscatolati, a patto che siano di una buona qualità, e pancetta fresca presa dal macellaio o dal salumiere.

 

Fagioli (indicativamente 100 gr a persona)

 Fette di pancetta fresca

Due spicchi di aglio

Una carota

5-6 pomodorini 

Un gambo di sedano

Mezza cipolla

   Pepe nero q.b

Sale q.b

Olio q.b

Facoltativo: peperoncino

 

Come prima cosa, mettiamo in ammollo i fagioli. Il tempo necessario cambia in base alla varietà e alla freschezza dei fagioli, ma circa otto ore dovrebbero essere necessarie. Nell’acqua inseriamo anche i due spicchi di aglio e il gambo di sedano.

Dopo aver lasciato in acqua i fagioli per circa otto ore, facciamoli cuocere. La cottura varia in base al tipo di fagiolo utilizzato, ma almeno un paio d’ore saranno necessarie.

Vi consiglio di assaggiare i fagioli e tirarli fuori quando non sono troppo morbidi, altrimenti rischiamo di farli cuocere troppo nel momento in cui andremo a condirli successivamente.

Una volta pronti, lasciamoli nella loro acqua di cottura. Quindi passiamo a preparare il condimento.

In una pentola antiaderente inseriamo la pancetta tagliata in sottili fettine. Accendiamo la fiamma a fuoco lento e giriamo di tanto in tanto, per evitare di far attaccare la pancetta alla pentola. In questa fase l’olio non è ancora necessario, poiché la pancetta durante la cottura si sgrasserà, rilasciando naturalmente il condimento. Aggiungiamo un filo d’olio solo se la pancetta inizia ad attaccarsi alla padella- un filino, mi raccomando.

A questo punto la pancetta sarà ben cotta e croccante: quindi aggiungere il soffritto, ovvero la carota, la cipolla e il sedano tagliati in piccoli pezzi.

Proseguiamo nella cottura, continuando a girare di tanto in tanto per far insaporire la pancetta degli aromi. Dopo questa fase aggiungiamo i pomodorini, lavati e tagliati in pezzettini.

A questo punto aggiungere sale e pepe a piacere, e se gradite anche del peperoncino.

Giriamo per bene per bilanciare i sapori.

Ora possiamo aggiungere i fagioli cotti precedentemente, insieme a due mestoli di acqua di cottura, per rendere la zuppa leggermente brodosa: a gusto potete decidere se farla più asciutta o un po’più acquosa. Lasciamo cuocere ancora un poco a fuoco lento, continuando a girare.

Ed ecco qui la nostra fagiolata del pioniere, pronta per essere mangiata!


Potete servirla con una bella fetta di pane tostato, su cui potete versare la zuppa, oppure aggiungere della pasta: tutto a vostro piacimento!

sapori fagiolata 1

Il piatto è pronto per farci gustare i sapori genuini di un tempo, in compagnia di belle persone o di un buon fumetto!

Buon appetito, e alla prossima ricetta!

Giulia Donatelli

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