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Collezionismo: istruzioni per l’uso

Questa malattia assale me e chiunque si interessi del cosiddetto campo nerd. Gadget, pezzi rari, novità dietro l’angolo sono pronti quotidianamente a colpire il nostro interesse, arricchire le nostre collezioni e far somigliare i nostri portafogli a quello dello squattrinato Paperino.

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È piuttosto difficile avere a che fare con quel lato di me chiamato Collezionista Compulsivo di Fumetti. Per amor brevitatis, d’ora in poi lo chiamerò CCF.

Il CCF è un organismo alieno che si impossessa delle persone, spingendo i poveri malcapitati a colmare ogni angolo del proprio spazio abitativo con ammennicoli di tutti i tipi e pagine vignettate. Questo essere ha svariate caratteristiche riconoscibili.

Come sopravvivere a un Collezionista

Se un CCF dovesse prendere possesso di voi, aspettate di veder mutare le vostre abitudini. Ritengo opportuno stilare una lista di consigli ed avvertenze, per tentare di rendere ottimale la convivenza.

Innanzitutto, sarebbe d’uopo stabilire un budget da impiegare nell’acquisto degli oggetti tanto bramati. Ma non illudetevi: quel budget verrà sempre prontamente sforato.

È poi utile creare una rete di contatti, tra i quali deve figurare l’edicolante di fiducia, che ormai conosce la vostra ossessione e vi tiene da parte quel dato numero senza il quale non potreste ovviamente vivere. Anche avere una mappa mentale con l’esatta collocazione di tutti i vari mercatini e bancarelle vi renderà la vita più semplice. La mente di un Collezionista sa memorizzare molteplici informazioni a riguardo, tra cui affidabilità, rapporti qualità-prezzo, potenziali concorrenti.

N.B. I mercatini dell’usato sono quei luoghi dove persone senza cuore pensano bene di abbandonare dei poveri fumetti indifesi. È nostro compito, CCF di tutto il mondo, trovare loro una degna dimora!

Sintomi della sindrome da CCF

I sintomi sono vari. In primis si presenta una frenesia acuta alla vista di una di quelle belle fumetterie, così ben fornite, calde e accoglienti, che invitano a passare ore tra lo scartabellio di edizioni fuori commercio e l’adorazione di mirabili statuine. Paragonerei questi posti al Klondike per Zio Paperone, con una piccola differenza: il mitico ziastro lì seppe arricchirsi, noi invece allunghiamo la lista dei debiti!

La pazzia continua con ore spese per organizzare l’intera collezione in uno spazio ricavato sacrificando letto, bagno ed armadio. Un vero CCF si diverte a cambiare disposizione a questo o quel pezzo, cataloga il tutto in un comodo foglio Excel (perché ne avete uno, vero?!), spolvera la sua creazione e infine contempla l’opera finita con occhi a cuoricino.

È importante comprendere questi esemplari. Consiglio ad amici e familiari pietà. E attenzione. Infatti, il CCF tende a coinvolgere il malcapitato parentame nella cosa. Se un ospite entra in casa, ancor prima dei convenevoli il Collezionista lo trascinerà di fronte alla sua Creatura, raccontando con dettagli da poema epico di quella volta che ha dovuto strappare dalle mani di un moccioso un prezioso fumetto da collezione, salvandogli la vita. Al fumetto, intendo.

Infine, un consiglio per la vostra incolumità: chi un giorno impazzisse e decidesse di accompagnare un CCF ad una fiera, con tanto di cosplay, stand e via discorrendo… saluti i suoi cari e faccia testamento. Il CCF non si fermerà di fronte a nessuna coda, burrasca o “tutto esaurito”. Lui sente solo il richiamo della foresta stampata.

Anto

Immagini © Disney

Anto

Vive per scrivere, e vorrebbe scrivere per vivere. Nel dubbio, intanto che sporca fogli con l'inchiostro, frequenta Lettere Moderne, giusto per rimanere in tema. Paperino è il suo spirito guida, il mondo il suo habitat naturale.