Pikappa dal fumetto al videogioco: “Chi è PK?”

Pikappa 1
Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe mai successo? Pikappa è approdato nel mondo dei videogiochi
Le ragioni dello sviluppo del videogioco “Chi è PK?”

Forse non tutti sanno che anche Pikappa ha un suo personale videogioco.  L’idea nacque nei primissimi anni 2000′ con l’intento di diffondere il nome di Pikappa nel mercato mondiale, sfruttando le ricche opportunità che il mercato videoludico poteva offrire. Così, verso la fine del 2002, nacque il gioco Chi è PK?“, sviluppato grazie alla collaborazione tra Ubisoft e Disney. Il gioco uscì per le console Playstation 2 e Nintendo Gamecube e rappresenta una testimonianza del passaggio dal fumetto al videogioco per Pikappa.

Trama

Ma veniamo al gioco. La trama riprende almeno in parte lo schema narrativo delle Frittole, con un Paperino che non è mai stato Paperinik. Durante il suo turno di guardia alla Ducklair Tower, incontrerà UNO, una sofisticata ed avanzatissima intelligenza artificiale. Da questo incontro, lo sfortunato papero vestirà i panni di Pikappa, venendogli affidato il delicato compito di proteggere il pianeta Terra dalla minaccia degli Evroniani. Il nostro eroe inizierà la sua avventura da una base antartica per poi finire nel quartier generale evroniano, scontrandosi col generale Zondag.

Gameplay

Il gioco si presenta come un classico platform, del tipo salta e fuggi cercando di non farti prendere dai nemici. Il nostro eroe, infatti, è armato dello scudo Extransfomer, l’arma simbolo di Pikappa. Quest’arma può essere potenziata tramite upgrade, con i quali è possibile superare determinati ostacoli e fronteggiare determinate categorie di nemici. Nel corso della sua avventura dovrà anche salvare gli scienziati prima che essi vengano catturati; per completare il gioco, occorre salvarne almeno 40.

Il gioco, benché rispettasse le regole base del platform, non era esente da alcuni difetti che penalizzano gravemente il gameplay. Innanzitutto il gioco non offre una gran varietà poiché gli ostacoli e i nemici sono quasi sempre ripetitivi e monotoni, con livelli di difficoltà a tratti frustrante.  La longevità meritava anche qualche ulteriore sviluppo; gli stage sono 4 e le sezioni di gioco risultano essere abbastanza esigui. Inoltre, la presenza di soli due boss contribuisce a penalizzare l’esperienza di gioco. Personalmente credo, avrebbero potuto ovviare al problema inserendo un boss per ogni stage, visto che stiamo affrontando un impero bellicoso di grosse proporzioni. Inoltre, si sarebbero potuti aggiungere altri livelli che introducessero nuove minacce, come l’Organizzazione per citarne uno.
Un giudizio a parte meritano la grafica e il sonoro. Nel primo caso, il gioco presenta una particolare tecnica nota come cel-shading, sviluppatasi a partire dai primissimi anni 2000’ e che consiste nel rendere le immagini tridimensionali simili a dei disegni fatti a mano; in questo modo, le ambientazioni di gioco e i personaggi assumono dei contorni fumettistici, dando al giocatore la sensazione di leggere (o meglio dire “giocare“) un fumetto. Per quanto riguarda il sonoro, le musiche e gli effetti sonori sono orecchiabili, conferendo un certo livello di atmosfera agli stage di gioco, accompagnati da un doppiaggio che vanta alcuni volti noti; per fare un esempio, mi limiterò a citare Luigi Ferraro, noto al pubblico per aver prestato la voce a Cosmo nella serie animata “Due Fantagenitori“, che in questo caso doppia Pikappa (sebbene all’inizio del filmato introduttivo del gioco Paperino sia doppiato da Luca Eliani, voce del papero dal 1989).

Il modello grafico cell-shading e la presenza di onomatopee per gli effetti sonori contribuiscono a dare un tocco fumettistico al gioco.
Conclusioni

In conclusione, posso dire che Chi è PK è un gioco abbastanza decente che segue le regole di base del platform; inoltre, si tratta anche di una perla rara del mondo di Pikappa, visto che stiamo parlando di uno dei rari tentativi di introdurlo in un contesto all’infuori del fumetto. Ciò, tuttavia, non significa per forza che ne sia uscito un prodotto perfetto, dato che la bassa longevità e il gameplay monotono e ripetitivo penalizzano in buona parte l’esperienza di gioco. Inoltre, trovo che la trama risulti essere abbastanza “forzata” e trattata in maniera fin troppo semplice. Per esempio, nel filmato introduttivo si vede che Paperino veste i panni da supereroe in maniera frettolosa, senza che ci sia dietro un suo sviluppo. Questa scelta è in parte giustificata almeno per due motivi; Il primo è che il gioco era indirizzato ad un mercato mondiale, in modo da diffondere la figura di Pikappa tra i fan anglo-sassoni e per questo richiedeva una trama non troppo complicata. Il secondo, infine, è dovuto all’insuccesso della serie reboot PK – Pikappa meglio nota fra gli appassionati col soprannome di Frittole e il gioco doveva evidentemente dargli lustro.

Antonio Ferraiuolo

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Informazioni su Antonio Ferraiuolo

Sono un ragazzo della classe 92' che legge i Topolino fin dalla più tenera età, alimentando il mio amore tanto per il fumetto quanto per la lettura in generale. Ho recentemente conseguito la laurea in Scienze storiche alla Federico II di Napoli, ottenendo il massimo dei voti e per questo ho deciso di unirmi all'editoriale dei Ventenni Paperoni per poter mettere in pratica quanto ho appreso nella mia esperienza universitaria e coltivare la mia passione per il fumetto.

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