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Progetto D.U.C.K. (Da Uncle Barks a Keno): Capitolo II

Progetto D.U.C.K. (Da Uncle Barks a Keno): Capitolo II

Capitolo due: Il signore del Mississippi

Riprendiamo il nostro viaggio insieme al giovane Paperone alla ricerca del successo, scovando da bravi segugi le piccole e grandi citazioni barksiane nella Saga di Don Rosa. Oggi si naviga sul Mississippi! Ovviamente se vi siete persi il primo capitolo, non esitate a recuperarlo qui!

Il nostro mozzo tredicenne sbarca nel Nuovo Mondo alla ricerca dello zio Manibuche, e più precisamente a Louisville, Kentucky, nella primavera del 1880. Non per niente, è la città di Don Rosa stesso.

La prima figura in cui si imbatte è quella di un bizzarro scienziato:

Don Rosa

Trattasi nientemeno che di Cacciavite Pitagorico (Ratchet Gearloose), nonno del celeberrimo Archimede. L’avo del cervelluto gallinaceo nasce direttamente per mano di Carl Barks, nella storia del 1957 Zio Paperone e la gara sul fiume, pubblicata sull’albo speciale Uncle Scrooge goes to Disneyland, creato per promuovere il parco. Questa vicenda, l’unica in cui Barks narra un flashback così lungo sulla giovinezza di Paperone, vede il Nostro raccontare a Nonna Papera della sua giovinezza sul Mississippi, quando navigava sul Ciccio Dollaro e il suo assistente era proprio Cacciavite. Nella seconda vignetta della prima tavola, PdP si autoassegna il primo degli epiteti con cui passerà alla storia:

Don Rosa

Curiosamente la Gara sul fiume, per via della sua destinazione editoriale, è strutturata in gabbie a tre strisce. Cacciavite compare nella seconda vignetta della terza tavola:

Don Rosa

Dopo aver intravisto l’inventore, Paperone si reca alla Galt House, dove finalmente scova lo zio, impegnato in una patrita a poker con un losco figuro:

Don Rosa

Angus “Manibuche” de’ Paperoni e Porcello Suinello provengono da Zio Paperone e la Regina del Cotone, storia del 1955 in cui Paperone e Chiodo Suinello, nipoti dei due, portano a termine una gara iniziata dagli zii nel 1870. Proprio a questa famosa gara si riferiscono i due giocatori nelle vignette successive:

Don Rosa

Il Dilly Dollar di Suinello altro non è che il Ciccio Dollaro che abbiamo citato prima.

Don Rosa

Le vignette de La Regina del Cotone in cui si fa menzione a tutto ciò sono le ultime quattro della seconda tavola:

Don Rosa

E nelle successive si narra anche la spiacevole conclusione del confronto:

Don Rosa

Questa corsa mancata costituisce il fulcro della narrazione barksiana: Paperone, nel 1955, porterà a termine la gara, pungolato nell’orgoglio (e nel portafoglio) dal nipote di Porcello Suinello:

Don Rosa

Mascherine e sirene

Cominciate a perdervi? Tranquilli, mettiamo ancora un po’ di carne al fuoco e poi facciamo un bel riepilogo cronologico. In ogni caso, Manibuche vince la partita e si aggiudica il possesso del Ciccio Dollaro, dove si reca subito dopo aver stretto conoscenza col nipote:

Don Rosa

La fisionomia del battello è fedele a quella mostrata in Zio Paperone e la gara sul fiume:

Don Rosa

E come per magia, nelle stesse vignette compaiono i villain della storia: Capitan Bassotto e i suoi tre figli. Nella Gara sul fiume, i tristanzuoli personaggi appaiono come li aveva pensati Barks in un’ipotetica giovinezza paperoniana: baffuti e solo in quattro. Rosa fa coincidere Capitan Bassotto con quello che poi sarà Nonno Bassotto, anche se Barks non aveva mai specificato la questione. Nella Gara sul fiume quelli che potremmo definire protobassotti sfidano Paperone mostrando di conoscerlo già (T 2; V 3-4):

Don Rosa

Perché ciò sia possibile, il Don fa incontrare i malviventi con Paperone durante la sua avventura. È proprio Porcello Suinello a ingaggiare quelli che all’epoca sono pirati fluviali, a fornire loro la barca citata nelle vignette di Barks qui sopra, e, addirittura, le mascherine irrinunciabili della bassottesca mise:

Don Rosa

Ingaggiata una gara tra battelli per recuperare l’oro della leggendaria Drennan White, ne succedono di tutti i colori: il Ciccio Dollaro si ribalta, rischia di sfasciarsi, i Bassotti fanno il doppio gioco e mettono fuori causa Suinello, i de’ Paperoni trovano la fantomatica nave con relativo tesoro, si fanno catturare dai Bassotti e infine li fanno catturare dalla polizia fluviale. Da tutto questo, il giovane scozzese cosa ricava? Un dollaro. Ma lui, signore e signori, è già Paperon de’ Paperoni, e di quel dollaro ha un’idea ben precisa:

Don Rosa

E da parte lo metterà davvero, con gli altri ettari cubici (sì lo so che è un’unità di misura inesistente ma non ci interessa), per poi “ritrovarlo” nella barksiana Zio Paperone nella reggia della sirena, una delle ultime avventure lunghe dell’uomo dei paperi (1967). Nella quarta vignetta della settima tavola, lo zione osserva con Paperino il suo denaro sprofondato nel mare, e in particolare si sofferma su una moneta:

Don Rosa

E Don Rosa si permette anche di fare dell’ironia su una delle invenzioni più belle del maestro dell’Oregon:

Don Rosa

Torte alla crema e treni a vapore

Messo da parte il dollaro, Paperone lavora per un paio d’anni per lo zio, per poi ereditarne a un prezzo di favore il mestiere, il cappello e il Ciccio Dollaro, che cambia così proprietario per la terza volta in due anni. È proprio a questo punto che prende inizio Zio Paperone e la gara sul fiume, di cui abbiamo già parlato: Paperone è il signore del Mississippi, possiede il Ciccio Dollaro, lavora con Cacciavite e tratta i bassotti (che possiedono la Strega del fiume dopo averla sottratta a Porcello Suinello) come se li avesse già conosciuti. Tutto torna.

Potremmo quindi dividere il secondo capitolo della Saga in tre parti: la prima va dall’incontro tra Manibuche e il nipote al pensionamento del primo, con tutto ciò che succede nel frattempo (sconfitta dei Bassotti e di Suinello, ritrovamento della Drennan White, passaggio di proprietà del Ciccio Dollaro); c’è poi una parentesi di due anni, in cui si incastra perfettamente la Gara sul fiume;  infine la seconda e ultima parte della storia Donrosiana, nei cui dettagli ora ci addentriamo.

Cacciavite, da buona tradizione familiare, sta sottocoperta a prestare i suoi servigi. Il suo capo comunica con lui così:

Don Rosa

Esattamente come faceva nella Gara sul fiume (T 7;V 6):

Don Rosa

Il Ciccio Dollaro non se la passa benissimo: date un’occhiata ai fumaioli e confrontatene la cima con quelli raffigurati nelle tavole precedenti il passaggio di proprietà da zio a nipote:

Don Rosa

Cos’è successo? La risposta, ovviamente, è ancora una volta nella Gara sul fiume. Cacciavite, infatti, nel tentativo di spingere il battello più velocemente possibile, aveva provato ogni tipo di carburante immaginabile, arrivando a mettere nelle caldaie trementina e polvere da sparo, con questo prevedibile risultato:

Don Rosa

I due giovani (Cacciavite dovrebbero avere una ventina d’anni e Pdp circa quindici) vengono di nuovo catturati dai Bassotti, intenzionati a vendicare il fallito tentativo precedente:

Don Rosa

I pirati portano i loro celeberrimi numeri di matricola, assenti al momento del reclutamento presso Suinello. Potremmo quindi dire che è nel carcere di Louisville che i Bassotti si sono guadagnati una delle caratteristiche più peculiari del loro aspetto (secondo il Don, ovviamente).

Il piano dei criminali in mascherina prevede l’esplosione della caldaia:

Don Rosa

Proprio così: il povero inventore l’aveva appena riparata. Indovinate un po’ chi l’aveva sfasciata nella storia di Barks?

Don Rosa

Che fare? Il metodo utilizzato da Cacciavite per farsi venire un’idea salvifica non è proprio dei più ortodossi:

Don Rosa

Eppure pare funzionare: il Don prende infatti l’idea direttamente dal Maestro dell’Oregon, riproducendo quasi fedelmente due vignette (ovviamente sempre dalla Gara sul fiume), la terza e la quarta della dodicesima tavola:

Don Rosa

I nostri eroi si salveranno infilandosi nell’altra caldaia, in cui Paperone troverà un morbido inconveniente:

Don Rosa

Anche questo golosa attitudine viene dalla storia di Barks (T3; V6):

Don Rosa

Alla fine della vicenda, i due salvano il portapiume e riescono pure ad assicurare alla giustizia Capitan Bassotto e figli, ma perdono per sempre il deflagrato Ciccio Dollaro e la loro attività sul Mississippi. Separatisi, per il giovane Scrooge inizierà una nuova avventura nel selvaggio West. L’ultima vignetta ce lo mostra sul treno Palla di cannone:

Don Rosa

Un accenno a questo trascorso ferroviario Barks ce lo offre in una delle sue ultime storie, Zio Paperone monarca del bestiame, del 1967 (T21;V5):

Don Rosa

Quel treno porterà il Nostro a vivere altre entusiasmanti avventure: appuntamento al prossimo capitolo per continuare a viverle insieme. Che Barks sia con voi!

Stefano Buzzotta

 

I link  I.N.D.U.C.K.S. alle storie citate (in ordine cronologico):

Il signore del Mississippi: https://inducks.org/story.php?c=D+91411

Zio Paperone e la regina del cotone: https://inducks.org/story.php?c=W+US+++11-01

Zio Paperone e la gara sul fiume: https://inducks.org/story.php?c=W+USGD++1-02

Zio Paperone monarca del bestiame: https://inducks.org/story.php?c=W+US+++69-02

ZioPaperone nella reggia della sirena: https://inducks.org/story.php?c=W+US+++68-02

 

Immagini © Disney e Egmont Disney

Stefano Buzzotta

Ama leggere storie, scrivere storie, raccontare storie. Per forza di cose si è quindi laureato in Storia. Appassionato di così tante cose che non sa fare nulla, a meno che non lo mettiate alla prova.
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